Magia di Iroegbu sulla sirena: la Openjobmetis silura Brescia in rimonta

Febbraio 15, 2026 - 11:30
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Magia di Iroegbu sulla sirena: la Openjobmetis silura Brescia in rimonta
iroegbu win

Chi ama la Pallacanestro Varese non poteva chiedere di più a San Valentino. Dopo mezza partita arrancando dietro a Brescia, i biancorossi si trasformano nella ripresa e chiudono con un punto esclamativo meraviglioso: al suono della sirena, il pallone gestito da Ike Iroegbu in penetrazione destra (nella foto di M. Martegani) si infila morbido nel canestro decretando un finale favoloso. Varese 98, Brescia 96: capolista detronizzata e tabù rotto in un palazzetto rovente, come poche altre volte.

Una vittoria da “ammazzagrandi” per la squadra di Kastritis che usa la stessa arma di Milano per strappare i due punti alla Leonessa: l’aggressività e l’energia difensiva. Un marchio di fabbrica che, quando ha iniziato a funzionare con costanza, ha messo in difficoltà una Germani che per 20′ aveva pasteggiato da vicino e da lontano, grazie a geometrie perfette, a percentuali alte e al talento dei suoi singoli.

Le partite però durano 40′ e nella seconda parte si è vista un’altra Openjobmetis che, forse, ha fiutato il fatto che Brescia non aveva poi tutte queste energie per arrivare in fondo. Priva del cervello Ivanovic, la squadra di Cotelli (che ha parlato di diversi acciacchi tra settimana e prepartita) ha smesso di trovare assist semplici e canestri gratuiti, si è aggrappata sul talento dei singoli (Della Valle su tutti) e ha beneficiato – giusto dirlo – di una direzione arbitrale che ha lasciato tanti dubbi ma che, allo stesso tempo, ha acceso un palazzetto che temeva la solita litania avversaria.

Nel fuoco di Masnago si sono esaltati in tanti: Iroegbu non è stato solo l’autore della giocata del giorno ma è tornato decisivo in attacco (26 punti), Nkamhoua e Moore hanno lampeggiato classe, Renfro ha distribuito energia. E poi Kastritis ha riallungato la squadra – bene, contro una Brescia corta – dando parecchia fiducia ad Assui e Freeman che lo hanno ripagato prima di tutto con tanta attenzione a guardia del canestro. Decisiva anche la gestione dell’attacco: dopo il disastro di Trento i pochi palloni persi hanno contribuito a tenere vivace la OJM che – al solito – ha forzato diversi errori avversari. Poi, però, contro i 15 punti dalla lunetta di Brescia su 18 nell’ultimo quarto, serviva il classico coniglio cavato dal cilindro. Lo ha trovato Iroegbu con una scelta di tempo memorabile, come memorabile resterà questo successo in un’annata che – finora – di soddisfazioni ne ha regalate pochine.

PALLA A DUE – Il pomeriggio varesino si apre con due omaggi, a Giancarlo Ferrero – acclamatissimo – e a Ottorino Flaborea, leggenda della Ignis e premiato con la medaglia degli 80 anni. Sulle panchine poco da registrare: la notizia rilevante è l’assenza di Ivanovic, ai box con una spalla malconcia: al suo posto parte Massinburg che si farà notare nel bene. Openjobmetis come sempre: Iroegbu-Moore in guardia con Stewart in uscita dalla panca nel settore piccoli. Colpo d’occhio discreto, ma a Masnago si vedono alcuni seggiolini vuoti: non un gran segnale al netto dell’orario.

Ike è “Iroico”, Nkamhoua fa salire Varese in funivia

LA PARTITA

Q1 – Varese punge in avvio (40) ma il vantaggio dura pochi istanti, perché le mani bresciane sono subito belle calde con Della Valle affiancato da Mobio e Rivers e con il conto dei punti che sale vertiginosamente sino al 22-34 della prima sirena, nonostante un Iroegbu subito prsesente in attacco (10 punti).

Q2 – Il copione non cambia granché al secondo giro: Varese mostra qualche sprazzo di difesa in avvio, recupera un paio di palloni ma paga qualche fallo e si ferma lì, con Massinburg in gas e con l’area biancorossa attraversata dai tagli di Burnell e Ndour. Che segnano oppure mandano in “gol” Bilan perché i continui cambi biancorossi finiscono per sbilanciare gli equilibri e per concedere mis-match. L’unica buona notizia è il finale varesino: Moore si accende, Freeman si rende utile e prima della sirena arriva qualche punto di… sutura, anche se Brescia comanda di 14 (41-55).

Q3 – Alla ripresa però è un’altra Varese che si presenta in campo con un parziale di 8-0 rotto solo da due liberi di Della Valle e che prosegue con Alviti che si accende con tre liberi e replica al bresciano con una tripla. In pochi minuti la OJM prende la targa avversaria ma un passaggio a vuoto di Moore (passaggio che apre il contropiede bresciano, forzatura successiva) fa di nuovo precipitare i padroni di casa all’indietro. Ma questa squadra – con un palazzetto che si scalda via via, soprattutto dopo le storie tese tra Librizzi e Massinburg – ha scelto di immolarsi fino alla fine e negli ultimi possessi del quarto risale sino al -6 (72-78) con l’unico squillo di Stewart e i liberi di Iroegbu.

Kastritis: “Gruppo dal grande orgoglio. A Masnago atmosfera formidabile”

IL FINALE

Serve però un ulteriore strappo e Varese lo trova dopo qualche minuto con una schiacciata di Renfro e con Tazé Moore che prima pareggia e poi segna la tripla del vantaggio (83-82). Varese però è in bonus dopo appena 1’20” – altro motivo di arrabbiatura dei tifosi – e Brescia inizia lo stillicidio di liberi. Sui 18 punti dell’ultimo quarto, la Leonessa ne segna 15 dalla lunetta. La OJM è invece molto più creativa e lo dimostra anche con Nkamhoua, decisivo nel realizzare il 5-0 che finalmente spariglia il punteggio a favore di Varese (94-89). Un argine da tenere a tutti i costi che, però, Brescia erode con i soliti liberi a nastro. Una infrazione di passi a Moore nell’ultimo minuto rimette tanto in gioco e Della Valle a -15” ha il tiro del sorpasso ma lo sbaglia. Incredibilmente il pallone toccato da Iroegbu e quasi preda di Varese si incastra sul tabellone e il possesso alternato premia la Germani. Cotelli esce dal timeout dando palla ad ADV, Nkamhoua gli chiude (correttamente) la strada ma gli arbitri concedono un altro fallo alla difesa. Nella bolgia l’azzurro pareggia a 96 ma Kastritis ha un altro timeout, toglie Renfro, chiede tagli e blocchi più per confondere le acque che per altro. La decisione è chiara: Iroegbu a cercare la stoccata decisiva. E così va: attacco sulla destra nel traffico e canestro a zero secondi dalla fine. Pandemonio a Masnago, con Ike sollevato in aria dai tifosi al grido di MVP-MVP. What else?

OPENJOBMETIS VARESE – GERMANI BRESCIA 98-96
(22-34, 41-55; 72-78)

VARESE: Iroegbu 26 (5-8, 2-7), Moore 15 (2-4, 3-5), Alviti 12 (1-3, 2-4), Nkamhoua 21 (6-6, 1-2), Renfro 12 (6-7); Stewart 3 (0-2, 1-5), Assui 3 (0-1, 1-2), Librizzi (0-1, 0-1), Freeman 6 (3-4, 0-1). Ne: Villa, Ladurner, Tornese. All. Kastritis.
BRESCIA: Massinburg 14 (1-2, 3-4), Della Valle 25 (0-1, 5-11), Rivers 14 (1-2, 3-6), Ndour 11 (4-8), Bilan 14 (5-10); Burnell 4 (1-3, 0-3), Mobio 5 (1-1, 1-2), Cournooh 9 (2-2, 1-2). Ne: Ferrero, Doneda, Santinon. All. Cotelli.
ARBITRI: Baldini, Valzani, Miniati.
NOTE. Da 2: V 23-36, B 15-29. Da 3: V 10-27, B 13-28. Tl: V 22-26, B 27-32. Rimbalzi: V 26 (9 off., Nkamhoua 5), B 35 (13 off., Bilan 8). Assist: V 20 (Moore, Iroegbu 5), B 22 (Burnell 7). Perse: V 13 (Moore 4), B 17 (Bilan 4). Recuperate: V 10 (Renfro 4), B 7 (Della Valle, Ndour 2). Usc. 5 falli: Librizzi. F. tecnico: Moore, Kastritis, Massinburg. Spettatori: 3.891.

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