Eton continua a implementare il total look e investe nel retail europeo
Il 90% della crescita di Eton deriva dalle nuove categorie di prodotto che negli ultimi anni il brand svedese ha affiancato alle vaste collezioni di camicie, suo core business. A dichiararlo a Pambianconews è Erik Wilkinson, chief sales manager, durante l’edizione 108 di Pitti Uomo, attualmente in corso nella Fortezza da Basso di Firenze.
“Nel 2028 compieremo cent’anni, siamo nati come shirt expert ma ora il nostro approccio è cambiato in virtù di collezioni sempre più total look, molto apprezzate dai clienti fidelizzati così come dai nuovi”, spiega il manager.
Il marchio fondato nel 1928 è da sempre sinonimo di camicie di alta qualità acquistabili nelle boutique del brand a New York, Londra, Stoccolma e Malmö, nei cinque outlet e nei dieci shop in shop. Il brand è inoltre distribuito in alcuni dei più importanti retailer e department store in Nord America, Europa, Asia, per un totale di 500 doors in costante aumento.
I principali mercati sono gli Usa e il Canada, seguiti dai paesi del Vecchio Continente, in primis Germania, Benelux e Svizzera. “Entro l’anno apriremo due nuovi store in Europa, uno in Germania, a Francoforte. Vorremmo mantenere questa media, due nuove boutique ogni anno in cui il cliente può trovare anche tutti i servizi ominichannel. Il wholesale è cresciuto molto nei primi sei mesi dell’anno, l’Europa meridionale, la Francia e anche l’Italia ci stanno dando ottimi risultati nonostante il momento storico non facile”. Già presenti in department store del calibro di Galeries Lafayette e Le Bon Marché, Eton punta ad entrare in Rinascente: “Da svedesi siamo orgogliosi di essere apprezzati dagli italiani, di essere nei loro guardaroba. Attualmente siamo presenti in quattro negozi multimarca e abbiamo uno showroom in via Bagutta a Milano, stiamo lavorando per essere nel departmet store italiano per antonomasia”, ha concluso Wilkinson.
Il fatturato 2024 del marchio è stato pari a 87,1 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente, aveva dichiarato a Pambianconews David Thörewik, CEO del marchio, lo scorso gennaio.
La collezione primavera/estate 2026 conferma l’anima sempre più multiprodotto di Eton. Oltre alle camicie non manca la maglieria con capi realizzati in Italia in filati naturali come il cotone biologico e in unione al lino. I completi spezzati e i capi destrutturati arricchiscono le proposte seguendo lo stile new formal del brand che strizza l’occhio al casual.
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