Imparare un mestiere: ecco la funzione degli Its Academy

Mar 13, 2026 - 15:00
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Imparare un mestiere: ecco la funzione degli Its Academy
formazione professionale

Gli Its – che sta per Istruzione tecnologica superiore – sono percorsi di studio cui possono accedere gli studenti post diploma, per prendere in mano un lavoro. Qui segnaliamo quelli che si occupano di percorsi di Sostenbilità

Negli ultimi anni l’Italia ha avviato una profonda trasformazione del sistema di formazione tecnica post diploma con l’obiettivo di ridurre il divario tra istruzione e mercato del lavoro e accompagnare le grandi trasformazioni tecnologiche ed ecologiche dell’economia.

In questo scenario stanno assumendo un ruolo sempre più centrale gli Its Academy, un sistema pubblico-privato accreditato dallo Stato italiano che offre percorsi professionalizzanti, progettati per formare tecnici altamente specializzati nei settori strategici per lo sviluppo del Paese.

Il sistema è stato riorganizzato con la Legge 15 luglio 2022, n.99, che ha istituito formalmente il sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e ridefinito il ruolo degli Its nel panorama educativo italiano.

Cosa sono e cosa insegnano gli Its Academy

Gli Its Academy non sono quindi scuole private indipendenti: si tratta di fondazioni di partecipazione senza scopo di lucro, accreditate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalle Regioni, con una governance condivisa tra soggetti pubblici e privati, il cui riconoscimento istituzionale è pubblico, mentre alla gestione e alla didattica partecipano anche imprese, università ed enti di formazione.

Il sistema è monitorato da Indire – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – che gestisce il database nazionale degli Its Academy (qui trovate l’elenco degli istituti accreditati) ufficialmente riconosciuti.

Nel portale di Indire compaiono esclusivamente le fondazioni Its accreditate dal Ministero.

Gli Its Academy rappresentano una risposta concreta per chi, dopo il diploma, cerca un percorso formativo capace di coniugare teoria e pratica e di mantenere un forte legame con il mondo produttivo.

Si tratta di percorsi terziari di ciclo breve, caratterizzati da un approccio didattico fortemente orientato alla professionalizzazione e finalizzati allo sviluppo di competenze tecniche avanzate in ambiti strategici come digitalizzazione, efficienza energetica, mobilità sostenibile e tecnologie innovative.

Secondo l’analisi della rete europea Eurydice, questi percorsi si collocano nell’istruzione terziaria di breve durata, classificata come livello 5 dell’International standard classification of education (Isced).

Nei casi in cui i programmi presentano una durata maggiore o una struttura formativa più articolata, possono rientrare anche nel livello Isced 6, corrispondente al primo ciclo dell’istruzione universitaria e ad alcuni percorsi avanzati offerti dagli stessi Its Academy.

Un ulteriore step: gli Ifts o le academy aziendali

Accanto agli Its Academy esistono anche corsi privati o altri percorsi formativi che presentano contenuti in parte simili, ma che non rientrano nel sistema Its e non rilasciano il diploma nazionale di specializzazione tecnologica (livello EqF 5 o EqF 6).

Tra questi rientrano, per esempio, i percorsi Ifts, i corsi di formazione professionale regionale e le Academy aziendali o altre scuole private. I programmi di ciclo breve hanno generalmente una durata di quattro semestri, pari a circa due anni e prevedono almeno 2.000 ore di formazione tra lezioni teoriche, attività laboratoriali, esercitazioni pratiche e stage in azienda.

Al termine del percorso viene rilasciato un diploma di specializzazione tecnologica, che può consentire anche il riconoscimento di crediti formativi in eventuali percorsi universitari successivi. I dati confermano l’efficacia del modello.

Secondo il monitoraggio nazionale Its Academy 2025 realizzato da Indire, l’84% dei diplomati Its trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, mentre nel 93% dei casi l’occupazione è coerente con il percorso di studi svolto.

Nel monitoraggio precedente, relativo ai diplomati del 2022, il tasso di occupazione risultava ancora più elevato: circa l’87% dei diplomati era occupato a dodici mesi dal diploma, con una coerenza professionale pari a circa il 94%.

Negli ultimi anni si è registrata anche una significativa espansione dell’offerta formativa. Nel 2023 erano attivi oltre 400 percorsi Its, contro i 63 del 2013. Parallelamente è aumentato anche il numero degli studenti coinvolti: negli ultimi anni gli Its hanno registrato più di 20.000 iscritti all’anno, anche grazie agli investimenti previsti dal Pnrr.

Il gap educativo italiano nel contesto europeo

Nonostante i progressi degli ultimi anni, l’Italia continua a registrare livelli di istruzione terziaria inferiori alla media europea. Secondo recenti dati forniti da Eurostat, nel 2024 circa il 32% dei giovani italiani tra i 25 e i 34 anni possedeva un titolo di istruzione terziaria, contro una media dell’Unione europea pari al 44%.

Negli ultimi dieci anni si è comunque registrata una crescita significativa: nel 2014 la quota di giovani con un titolo terziario era pari al 24,2%, con un incremento di quasi 8 punti percentuali nel decennio successivo.

Nonostante questo miglioramento, il nostro Paese rimane ancora distante dall’obiettivo europeo del 45% di istruzione terziaria entro il 2030. In questo contesto, percorsi come quelli offerti dagli Its Academy rappresentano una leva importante per ampliare l’offerta formativa terziaria e fornire un’alternativa professionalizzante capace di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato del lavoro.

Un modello costruito con le imprese

Gli Its Academy sono organizzati come fondazioni di partecipazione senza scopo di lucro, una forma giuridica che favorisce la collaborazione tra scuole, università, enti di formazione, imprese e istituzioni locali.

Questo modello consente di progettare percorsi formativi strettamente collegati alle esigenze produttive dei territori. Le imprese non sono semplici partner formativi, ma partecipano direttamente alla governance delle fondazioni e alla progettazione dei corsi.

Contribuiscono alla definizione dei programmi didattici, mettono a disposizione docenti provenienti dal mondo del lavoro e offrono laboratori, stage e opportunità di inserimento professionale.

Una delle caratteristiche distintive del modello Its è proprio la forte componente pratica. Nei percorsi biennali o triennali, la quota di stage e tirocini in azienda può superare il 30% delle ore complessive del percorso formativo.

Molti corsi sono orientati alle competenze necessarie per la transizione ecologica e digitale, tra cui:

  • efficienza energetica e tecnologie rinnovabili
  • mobilità sostenibile e logistica intelligente
  • digitalizzazione dei processi produttivi
  • tecnologie innovative per il sistema manifatturiero e il Made in Italy

In un’economia che punta a ridurre le emissioni, innovare i processi produttivi e rafforzare la competitività delle filiere industriali, queste competenze rappresentano un elemento centrale delle strategie di sviluppo e sostenibilità.

Le 10 aree tecnologiche degli Its Academy

La classificazione delle aree tecnologiche in cui si articolano gli Its Academy è definita dal Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 203 del 20 ottobre 2023, che stabilisce le figure professionali di riferimento e gli standard minimi dei percorsi formativi.

Nel complesso, il sistema degli Its Academy si sviluppa attorno a dieci principali ambiti tecnologici, pensati per rispondere alle esigenze dei settori produttivi strategici dell’economia italiana.

Tra questi rientra innanzitutto l’area energia, dedicata allo sviluppo di competenze legate all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Un altro ambito centrale è quello della mobilità sostenibile e della logistica, che comprende i settori dei trasporti, della gestione delle catene di approvvigionamento e dell’aerospazio.

Una parte significativa dei percorsi riguarda inoltre la chimica e le nuove tecnologie della vita, con particolare attenzione alle biotecnologie e all’industria farmaceutica.

Accanto a queste aree si collocano anche le tecnologie per i beni culturali e il turismo, un settore particolarmente rilevante per il patrimonio culturale e l’economia turistica del Paese.

Grande spazio è riservato anche alla trasformazione digitale, attraverso l’area delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), che include ambiti come lo sviluppo software, la cybersecurity e il cloud computing.

A questa si affianca l’area dei servizi alle imprese, che comprende competenze legate al marketing digitale, alla gestione amministrativa e alle risorse umane. Tra le altre aree tecnologiche figura il sistema agroalimentare, focalizzato sulle innovazioni del food tech e sulle tecnologie per la produzione e la trasformazione alimentare.

C’è poi l’ambito dedicato al sistema casa e all’ambiente costruito, che riguarda l’edilizia sostenibile e lo sviluppo degli smart building. Completano il quadro la meccatronica e l’automazione industriale, settore chiave per l’industria manifatturiera avanzata e il sistema moda, che include competenze legate al design, alla produzione tessile e alla gestione delle filiere della moda.

Nel loro insieme, queste dieci aree delineano l’ossatura del sistema Its Academy e riflettono le principali direttrici di innovazione tecnologica e produttiva del Paese. Un ponte tra istruzione e lavoro.

Nel corso degli ultimi anni il sistema Its si è consolidato come uno degli strumenti più dinamici della formazione tecnica italiana. Grazie al forte coinvolgimento delle imprese e alla struttura flessibile dei percorsi, gli Its Academy sono in grado di adattarsi rapidamente alle evoluzioni tecnologiche e produttive.

La sfida per il futuro sarà ampliare ulteriormente la partecipazione degli studenti, ridurre le disparità territoriali e rafforzare il legame con le politiche di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

In un’economia sempre più orientata alla transizione ecologica e tecnologica, gli Its Academy si candidano a diventare uno dei principali motori della nuova formazione tecnica in Italia, contribuendo a formare le competenze richieste da un mercato del lavoro in rapida evoluzione.

Crediti immagine: Depositphotos

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