Intelligenza Artificiale e scuola: 200 iscritti al nuovo Laboratorio di Intelligenza Culturale promosso da DiCultHer
lentepubblica.it
Scuola e Intelligenza Artificiale: nasce il Laboratorio di Intelligenza Culturale. Oltre 200 docenti e operatori culturali iscritti nei primi giorni. Un segnale chiaro: la scuola chiede orientamento, non scorciatoie tecnologiche.
In un tempo attraversato da una profonda trasformazione digitale, l’Intelligenza Artificiale entra con forza nel dibattito educativo. Ma la vera domanda non è se usarla, bensì come e perché. È da questa consapevolezza che nasce il Laboratorio di Intelligenza Culturale, il percorso formativo promosso da DiCultHer, che inaugura ufficialmente la DiCultHer Academy[1].
A pochi giorni dall’avvio, il Laboratorio ha già raccolto circa 200 iscrizioni, tra docenti di ogni ordine e grado, dirigenti scolastici e operatori culturali. Un dato che non parla di moda o curiosità tecnologica, ma di una domanda concreta di senso, orientamento e responsabilità da parte della scuola e delle comunità educanti.
Un MOOC su Intelligenza Culturale e Intelligenza Artificiale nella scuola
Il Laboratorio di Intelligenza Culturale è un MOOC gratuito, permanente e accessibile su tutto il territorio europeo, articolato in cinque moduli. Non è un corso tecnico sugli strumenti di IA, ma un percorso di alta formazione culturale, pensato con la scuola e per la scuola, per accompagnare educatori e istituzioni in una riflessione profonda sul rapporto tra didattica, Intelligenza Artificiale e patrimonio culturale.
“Non si tratta di imparare a usare software o piattaforme», spiega Silvia Mazzeo, responsabile della DiCultHer Academy,. «Il nostro obiettivo è promuovere un Umanesimo Digitale, fondato su etica, responsabilità e titolarità culturale. L’IA non è solo uno strumento da apprendere, ma un ambiente culturale in cui si esercita cittadinanza”.
La scuola come presidio di responsabilità culturale
Nel percorso proposto, l’Intelligenza Artificiale viene assunta come partner cognitivo: un alleato capace di amplificare la creatività, la ricerca e la capacità narrativa degli studenti, senza mai sostituire il giudizio umano, il ruolo del docente e la dimensione relazionale dell’educazione.
La scuola, per il tramite dei Docenti, in questa visione, torna a essere soggetto attivo e generativo di conoscenza, presidio di responsabilità culturale e luogo in cui si costruisce un’intelligenza collettiva, critica e solidale. Un’impostazione coerente con la Convenzione di Faro, con il Manifesto Ventotene Digitale e con i più recenti orientamenti europei sull’AI Literacy, che chiedono di integrare competenze tecnologiche, diritti, cultura e partecipazione democratica.
«Il Laboratorio nasce dalla convinzione che docenti e scuole rappresentino oggi una vera speranza di futuro», sottolinea Giovanni Piscolla, Direttore DiCultHer. «Formare all’Intelligenza Artificiale significa formare costruttori di senso, capaci di umanizzare le tecnologie e di metterle al servizio della persona e delle comunità».
Ricerca, pubblicazioni e #Hackcultura2026
A supporto del percorso formativo, oltre che alla rivista “Culture Digitali” (ISSN 2785-308X), è stato inoltre pubblicato un volume di riferimento dal titolo “Coltivare, Educare, Umanizzare”[2] (ISBN 9791281045637), che raccoglie contributi di studiosi, dirigenti e rappresentanti istituzionali sui temi dell’IA, dell’educazione e della cultura.
Il percorso e il volume si fondano su tre verbi chiave, che ne sintetizzano la visione:
coltivare, per preparare il terreno della consapevolezza, del pensiero critico e della lentezza riflessiva;
educare, per integrare l’IA nei processi formativi come alleata della didattica, senza determinismi tecnologici;
umanizzare, per rimettere al centro la persona, la relazione, l’etica.
A conclusione del MOOC, i docenti partecipanti saranno invitati a coinvolgere le proprie classi nelle sfide di #HackCultura2026[3], producendo oggetti digitali culturali – video, podcast, AI-Book esperienziali – che documentino e narrino il percorso didattico svolto. Un modo concreto per trasformare l’apprendimento in atto di cittadinanza digitale e culturale.
Scopri come partecipare al Laboratorio di Intelligenza Culturale promosso da DiCultHer MOOC gratuito.
Le iscrizioni al Laboratorio di Intelligenza Culturale sono ancora aperte.
Informazioni e modulo di adesione:
https://www.diculther.it/modulo-per-richiedere-liscrizione-alla-diculther-academy/
NOTE
[1] https://www.diculther.it/diculther-academy-2/
3 https://www.diculther.it/hackcultura2026-hackcultura2026-lhackathon-delle-studentesse-e-degli-studenti-per-la-titolarita-culturale/
2 https://www.diculther.it/blog/2026/01/18/coltivare-educare-umanizzare/2
Leggi anche: Al via la DiCultHer Academy: educare nell’era dell’Intelligenza Artificiale senza delegare all’algoritmo
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