Giustizia, accordo sulla stabilizzazione operatori PNRR: svolta per 9.000 lavoratori

Gen 30, 2026 - 19:30
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Giustizia, accordo sulla stabilizzazione operatori PNRR: svolta per 9.000 lavoratori

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Firmato l’accordo per la stabilizzazione degli operatori PNRR nella giustizia. Oltre 9.000 assunzioni, FLP tra i sindacati firmatari.


Arriva una svolta attesa da mesi per il personale della giustizia assunto con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. È stato firmato l’accordo tra il Ministero della Giustizia e le organizzazioni sindacali per la stabilizzazione degli operatori PNRR, un passaggio che trasforma una misura straordinaria in una scelta strutturale di rafforzamento dell’amministrazione giudiziaria.

L’intesa, inserita nel Piano Integrato di Attuazione Organica 2026–2028, prevede la stabilizzazione di 9.368 lavoratori, superando ampiamente le previsioni iniziali. Un numero che restituisce la dimensione reale dell’impatto che il personale PNRR ha avuto sul funzionamento degli uffici giudiziari negli ultimi anni, soprattutto nella gestione dell’arretrato e nel supporto ai processi di digitalizzazione.

Le assunzioni riguarderanno prevalentemente l’area dei funzionari, affiancata da un contingente significativo di assistenti, oltre a un pacchetto di progressioni professionali che consentirà a circa 1.500 dipendenti di accedere a un avanzamento di carriera. Un impianto complessivo che punta non solo a garantire continuità occupazionale, ma anche a valorizzare le competenze maturate sul campo.

L’accordo è stato sottoscritto dalle principali sigle rappresentative del comparto, tra cui FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, insieme a Confsal-Unsa, CISL FP, Confintesa e UILPA Giustizia. Per i sindacati firmatari si tratta di un passaggio fondamentale per evitare che l’investimento del PNRR si esaurisse in una parentesi temporanea, lasciando scoperti gli uffici e disperdendo professionalità ormai integrate nei processi organizzativi.

Il ruolo della FLP nella trattativa

Nel percorso che ha portato alla firma dell’accordo, la FLP ha svolto un ruolo di interlocuzione costante, sostenendo la necessità di ancorare la stabilizzazione a una visione di lungo periodo del lavoro pubblico nella giustizia. La federazione ha più volte ribadito come il personale PNRR non rappresentasse una forza lavoro “aggiuntiva” e temporanea, ma una componente ormai essenziale per il funzionamento quotidiano degli uffici giudiziari.

La posizione della FLP si è concentrata sull’esigenza di trasformare l’esperienza maturata durante la fase emergenziale del PNRR in un patrimonio stabile dell’amministrazione, sia in termini di competenze tecniche sia di conoscenza organizzativa. Una linea che ha contribuito a spingere il confronto oltre la logica delle proroghe, orientandolo verso una soluzione strutturale.

L’intesa non esaurisce tuttavia tutte le questioni aperte. Restano infatti alcuni nodi legati ai lavoratori che, pur avendo operato nell’ambito dei progetti PNRR, non rientrano immediatamente nella platea delle stabilizzazioni. Temi che, secondo quanto indicato dalle parti, saranno oggetto di ulteriori momenti di confronto nei prossimi mesi.

Nel complesso, l’accordo segna un passaggio rilevante anche sul piano istituzionale. Stabilizzare migliaia di operatori significa garantire continuità ai servizi, ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali e rafforzare la capacità del sistema giustizia di sostenere le riforme avviate. Una scelta che lega il successo del PNRR non solo agli investimenti, ma alla costruzione di una pubblica amministrazione più solida e duratura.

 

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