Iran, Trump pronto ad un attacco mirato: Teheran però vuole trattare e intanto prepara la successione a Khamenei nel caso venisse ucciso

Febbraio 23, 2026 - 14:30
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Iran, Trump pronto ad un attacco mirato: Teheran però vuole trattare e intanto prepara la successione a Khamenei nel caso venisse ucciso

Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri che se la diplomazia o un attacco mirato non indurranno l’Iran ad accettare le sue richieste di abbandonare il programma nucleare, allora prenderà in considerazione un attacco più pesante nei prossimi mesi. A riportarlo è il New York Times, che sottolinea che l’incontro fra le delegazioni iraniana e americana che si terrà giovedì a Ginevra sembra essere l’ultimo tentativo per evitare un conflitto militare.

Trump sarebbe propenso a un condurre un attacco nei prossimi giorni per dimostrare all’Iran che deve accettare di rinunciare alla capacità di avere un’arma nucleare. Se questo e la diplomazia non dovessero funzionare, Trump lascerà aperta la porta a un attacco militare entro la fine dell’anno per rovesciare la Guida Suprema, l’ayatollah Khamenei.

Trump ha discusso dei piani per l’Iran mercoledì nella Situation Room con il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo dello stato maggiore aggiunto Dan Caine, il direttore della Cia John Ratcliffe e la capa di gabinetto Susie Wiles. Il presidente, riporta il New York Times, ha chiesto al generale Caine e a Ratcliffe di esprimere le loro opinioni, ma i due si sono limitati a descrivere cosa l’esercito potrebbe fare e la situazione attuale sul terreno.

Il generale Caine non è stato in grado di assicurare un probabile successo dell’operazione come aveva fatto per il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Anche Vance ha incalzato Ratcliffe e il generale Caine chiedendo le loro opinioni sulle opzioni a disposizione ed esortandoli a discutere sui rischi e la complessità di un attacco all’Iran.

Donne velate in Iran
Iran, Trump pronto ad un attacco mirato: Teheran però vuole trattare e intanto prepara la successione a Khamenei nel caso venisse ucciso (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

“Iran pronto a fare concessioni agli Usa sul nucleare”

L’Iran, dal canto suo, è pronto a fare concessioni sul suo programma nucleare nei colloqui con gli Stati Uniti in cambio della revoca delle sanzioni e del riconoscimento del suo diritto ad arricchire l’uranio, nel tentativo di scongiurare un attacco statunitense. A scrivelo è la Reuters online citando un alto funzionario iraniano.

Il funzionario ha affermato che Teheran prenderebbe seriamente in considerazione l’idea di inviare all’estero metà del suo uranio altamente arricchito, diluire il resto e partecipare alla creazione di un consorzio regionale per l’arricchimento, un’idea periodicamente sollevata in anni di rapporti diplomatici legati all’Iran. Teheran lo farebbe in cambio del riconoscimento da parte degli Stati Uniti del suo diritto “all’arricchimento nucleare pacifico” in base a un accordo che includerebbe anche la revoca delle sanzioni economiche, ha affermato il funzionario.

Inoltre, l’Iran – secondo il funzionario – ha offerto opportunità alle aziende statunitensi di partecipare come appaltatori alle grandi industrie petrolifere e del gas iraniane, nei negoziati per risolvere decenni di controversie sulle attività nucleari di Teheran. “Nell’ambito del pacchetto economico in fase di negoziazione, agli Stati Uniti sono state offerte anche opportunità di investimenti seri e interessi economici tangibili nell’industria petrolifera iraniana”, ha affermato.

Il funzionario iraniano ha affermato che le discussioni più recenti hanno evidenziato il divario tra le due parti, ma ha sottolineato che “esiste la possibilità di raggiungere un accordo provvisorio” mentre i negoziati proseguono.

“L’ultimo round di colloqui ha dimostrato che le idee degli Stati Uniti riguardo alla portata e al meccanismo di revoca delle sanzioni differiscono dalle richieste dell’Iran. Entrambe le parti devono raggiungere un calendario logico per la revoca delle sanzioni”, ha affermato il funzionario. “Questa tabella di marcia deve essere ragionevole e basata sugli interessi reciproci.

“Khamenei ha schierato i missili e preparato la successione”

Al di là delle trattative, l’Iran crede che gli attacchi militari Usa siano “inevitabili e imminenti”. Teheran ha approntato un piano di difesa e risposta, con “lanciatori di missili balistici” già posizionati sul confine occidentale con l’Iraq e lungo le coste meridionali sul Golfo Persico: a riportarlo è di nuovo il New York Times, citando diverse fonti delle Guardie della Rivoluzione e alti funzionari.

Tali missili, hanno aggiunto le fonti, sono ritenuti “in grado di colpire Israele” e raggiungere le basi statunitensi nella regione. In aggiunta, il leader supremo Ali Khamenei avrebbe “emesso una serie di direttive” per organizzare una linea di successione interna in caso il regime venisse colpito seriamente, con “quattro livelli di successione” per ogni incarico militare e governativo di alto livello. È anche contemplato lo scenario in cui lui stesso “venga ucciso”.

Stando a diversi alti funzionari e membri delle Guardie, il leader supremo ha incaricato il massimo responsabile della sicurezza nazionale, Ali Larijani, e un ristretto gruppo di collaboratori politici e militari di “garantire che la Repubblica Islamica sopravviva non solo a eventuali bombardamenti americani e israeliani”, ma anche a “possibili tentativi di assassinio della sua leadership”. “La guida suprema si fida completamente di Larijani. Ritiene che sia l’uomo giusto per questo momento delicato”, ha spiegato Nasser Imani, analista conservatore vicino al governo degli ayatollah.

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