Le temperature polari di
Arjeplog, in Svezia, continuano a essere il banco di prova ideale per l’industria automobilistica. È qui, tra ghiaccio e laghi ghiacciati, che è stata avvistata la
nuova Mercedes AMG C 53 in versione
wagon.
Nuovi dettagli stilistici e identità AMG più marcata
[gallery ids="257431,257432,257433"]Il frontale mostra fari completamente rivisti, impreziositi dal motivo “stellato” già visto sulla CLA di ultima generazione e sulla prima
GLC con
EQ Technology. Non si tratta di un semplice ritocco. Anche il paraurti anteriore è stato ridisegnato, con nuove prese d’aria inferiori e, soprattutto,
la griglia Panamericana, finora riservata ai modelli AMG più performanti.Il prototipo monta cerchi di grandi dimensioni che lasciano intravedere dischi freno generosi e pinze dall’aspetto massiccio. Dietro, i gruppi ottici risultano camuffati e difficili da interpretare nel dettaglio, ma un particolare non sfugge.
I terminali di scarico sono rotondi, in stile C 43, e non trapezoidali come sulla C 63.Una scelta coerente con quanto già visto sulla
nuova GLC 53, che adotta quattro terminali rotondi, soluzione presente anche sulla
CLE 53 AMG pre-restyling. Resta da capire se AMG interverrà ulteriormente su paraurti posteriore e diffusore aerodinamico per rendere il retro ancora più aggressivo.
Interni rivoluzionati e addio al quattro cilindri
[gallery ids="257438,257439,257441"]Sul fronte tecnico, arriva una svolta importante. Secondo il responsabile AMG,
Michael Schiebe, l’attuale motore quattro cilindri è destinato a uscire di scena per via delle
normative Euro 7. Un cambiamento che segna un passaggio significativo nella strategia del marchio.Non ci sono ancora immagini dell’abitacolo, ma le anticipazioni parlano di un profondo aggiornamento ispirato alla
rinnovata Classe S. Il display centrale “a cascata” dovrebbe lasciare spazio a un’unica superficie in vetro che attraversa l’intera plancia. Il
sistema MBUX Superscreen integrerà quadro strumenti digitale e schermo dedicato al passeggero in un unico elemento scenografico.Sono previsti anche
più comandi fisici, una scelta che molti utenti potrebbero apprezzare, oltre all’introduzione di
MB.OS, il nuovo sistema operativo pensato per migliorare l’integrazione dell’intelligenza artificiale, offrire mappe 3D più realistiche e alzare ulteriormente la qualità percepita dei materiali in abitacolo.Intanto continuano le voci su un possibile ritorno della
C 63 con un
V8 flat-plane, ma da Stoccarda, almeno per ora, nessuna conferma ufficiale.
Sei cilindri twincharged e trazione completamente variabile

Con l’arrivo del restyling, la
C 53 si posizionerà al vertice della gamma, almeno nella fase iniziale del nuovo ciclo di vita. Sotto il cofano resta protagonista il
sei cilindri in linea 3.0 litri mild-hybrid, che AMG definisce “
twincharged” perché abbina un classico turbocompressore mosso dai gas di scarico a un compressore elettrico supplementare. Una soluzione pensata per garantire risposta immediata e spinta costante.
Gli stessi numeri si ritrovano sulla GLC 53. Ovvero
443 cavalli e 600 Nm di coppia, con una funzione boost che per 10 secondi consente di salire fino a 640 Nm. Valori che la collocano saldamente nel territorio delle sportive di razza.

Il sei cilindri è montato in posizione longitudinale ed è collegato a un
cambio AMG con convertitore di coppia che, nelle
modalità Sport+ e
Manuale, integra la funzione di doppietta automatica. La gestione della motricità è affidata al sistema
AMG Performance 4MATIC+, una trazione integrale a ripartizione totalmente variabile che, quando richiesto, può inviare tutta la coppia al retrotreno.Nel complesso,
l’aggiornamento della C 53 va oltre il semplice restyling. Segna un’evoluzione concreta sul piano tecnico per le AMG di questa fascia.[drivek_widget brand_id="mercedes-benz" model_id="classe-c-berlina"]