«Negare l’evidente, si può?»: la risposta nella nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”

Febbraio 16, 2026 - 22:30
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«Negare l’evidente, si può?»: la risposta nella nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”

«Vi sembra plausibile che si debbano ridurre le emissioni di gas serra? Non lo è per tutti, evidentemente». Apre così, Maurizio Izzo, la nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”. La notizia da cui parte il direttore responsabile del nostro giornale riguarda il Parlamento europeo, che ha votato l’aggiornamento della legge sul clima che prevede un taglio pari almeno al 90% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990. È una marcia che dovrebbe portarci alla neutralità climatica nel 2050. Prosegue Izzo: «Accettabile vero? Eppure ci sono stati 226 voti contrari e 12 astenuti. Tra i parlamentari italiani hanno votato contro la Lega di Salvini e Vannacci. Eppure il nostro Paese è proprio tra quelli in ritardo sulla tabella di marcia, visto che qui le emissioni sono aumentate dell’1% nel 2025 rispetto al 2024 a causa del maggior uso di gas per la produzione elettrica e ovviamente alla cronica difficoltà dei trasporti stradali».

A proposito di trasporti, prosegue Izzo nella selezione delle principali notizie pubblicate dal Greenreport negli ultimi giorni: questa è stata la settimana della débâcle di Stellantis. Tonfo in Borsa, perdite record e ritorno al passato cancellando quanto si era fatto per portare il gruppo nel futuro dell’auto elettrica. Lo racconta bene Erasmo D’Angelis, che ricorda come oggi chi gongola pensa che tornerà l’era dei vecchi carburanti, ma non è così. Quello che è certo è che questa retromarcia mette fine alle ambizioni italiane di entrare nel mercato dell’automotive con prodotti competitivi e tanta occupazione.

«Segnalo con piacere – prosegue Izzo nella nuova puntata del podcast – l’uscita in libreria di Fuori dalle emergenze (edito da Il Mulino) il libro di Mauro Grassi e Erasmo D’Angelis che rappresenta, come racconta Francesco Rutelli nella prefazione, un atto civile, un richiamo alla responsabilità nazionale, un invito a cambiare paradigma. È un lavoro densissimo di dati, analisi, memoria storica e proposte operative, che ambisce ad aprire un nuovo capitolo della storia italiana, contrastando limmobilismo e superando contrapposizioni sterili che troppo a lungo hanno frenato scelte strategiche per la sicurezza del Paese.

Segnalazione successiva: «Nei giorni scorsi ho raccolto un po’ di dati sulla crescita del biologico in Italia. Sono numeri importanti, il 20% della superficie agricola è bio, quasi 100.000 gli occupati. Un biologico così grande mantiene ancora fede ai suoi valori fondativi? Non ho trovato la risposta, magari ci aiuterà la prossima edizione di Sana, la fera del biologico in programma a Bologna dal 22 al 24 febbraio. Ma se volete farvi un’idea i numeri sono tutti su Greenreport, fate una ricerca inserendo la parola biologico e trovate tutto».

Un’ultima segnalazione è dedicata al futuro. Nel senso: è bene avere fiducia nelle nuove generazioni perché lì, almeno secondo un’indagine dell’agenzia regionale di sanità della Toscana, non si annidano i negazionismi. Alla domanda se è in corso un cambiamento climatico, il 93,3% ha risposto di sì, per le ragazze addirittura il 96,7%. «È importante che proprio loro ci credano -chiosa Izzo chiudendo questa puntata del podcast – anche se chi sta facendo scelte sul loro futuro non sembra essere della stessa opinione».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia