Detenuta muore in carcere a Venezia, è l’ottavo suicidio del 2026: aveva 32 anni, sarebbe uscita a breve

Febbraio 17, 2026 - 04:00
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Detenuta muore in carcere a Venezia, è l’ottavo suicidio del 2026: aveva 32 anni, sarebbe uscita a breve

L’ennesimo suicidio, l’ottavo dall’inizio dell’anno. È la tragedia che ha avuto luogo nella notte tra sabato e domenica 15 febbraio nel carcere della Giudecca a Venezia. È qui che è stata rinvenuta in fin di vita nella sua cella una detenuta italiana di 32 anni: soccorsa dal personale del carcere dopo l’allarme lanciato dalla sua compagna di cella, è stata portata in ospedale dal 118 ma è deceduta poco dopo per le conseguenze riportate dopo il tentativo di suicidio per impiccagione.

“Le mancava poco per espiare la sua pena, ma a volte è proprio la prospettiva di tornare in libertà che fa scattare qualcosa, una sorta di timore di non farcela, il cambiamento fa sempre paura”, racconta chi la conosceva a Il Gazzettino.

A segnalare l’episodio è stato Gennarino De Fazio, segretario generale Uilpa Polizia Penitenziaria. “È l’ottava morte autoinferta  dietro le sbarre dall’inizio dell’anno – sottolinea De Fazio – in un sistema penitenziario che oltre alla libertà, evidentemente, toglie ogni speranza“. Per De Fazio “urge una svolta. Fra tutti i decreti sicurezza, di cui ormai si è perso il conto, serve un vero decreto carceri, non come quello in buona parte bocciato dalla Consulta, per deflazionare la densità detentiva, potenziare concretamente gli organici della Polizia penitenziaria, garantire l’assistenza sanitaria, ammodernare le strutture e avviare riforme complessive”.

Nel mirino del sindacato ci sono due fattori che continuano a pesare su quasi tutti gli istituti: da una parte il sovraffollamento, dall’altra la carenza di personale. La Uilpa parla di quasi 18mila detenuti oltre i posti disponibili e di un deficit di almeno 20mila agenti nel Corpo di polizia penitenziaria, con effetti diretti sulle condizioni di lavoro e sulla gestione quotidiana della sicurezza.

Sempre nella notte tra sabato e domenica si sono verificati inoltre disordini e tensioni alla casa circondariale di Busto Arsizio, rientrati grazie all’intervento della polizia penitenziaria, con agenti richiamati anche fuori servizio.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia