Resilienti e sostenibili: Sda Bocconi, da 9 anni, premia le aziende al top

Il Best Performance Award della Sda Bocconi di Milano punta a riconoscere l’eccellenza delle organizzazioni italiane che, oltre a risultati economici importanti, sono in grado di coniugare valore sociale e ambientale. Vediamo chi ha vinto l’ultima edizione…
Giunto alla nona edizione, il Best Performance Award di Sda Bocconi, che prende vita con la direzione di Maurizio Dallocchio e Leonardo Etro e grazie al supporto dei partner (PwC Italia, Jp Morgan, Fondazione Umberto Veronesi Ets, Elite-Gruppo Euronext, Havas) punta a riconoscere l’eccellenza delle organizzazioni italiane che, oltre a risultati economici importanti, sono in grado di coniugare valore sociale e ambientale.
Il dato fondamentale che emerge è che investire in sostenibilità, alla lunga, conviene. Come la nostra testata giornalistica da sempre sostiene.
La selezione delle aziende avviene dopo un rigoroso processo, curato da un team di ricercatori della Sda Bocconi, che, in estrema sintesi, parte dalla raccolta e analisi dei dati (960.000 aziende è stata la popolazione di partenza quest’anno), a cui segue una fase di screening in cui sono valutati margini, sostenibilità finanziaria e tassi di crescita per arrivare al campione iniziale (1.800 aziende).
Da qui si giunge al ranking delle 115 aziende finaliste, ulteriormente esaminate con oltre 400 dati per ciascuna, fino all’identificazione di almeno 5 vincitori.
L’edizione di quest’anno ha mostrato un notevole incremento delle aziende finaliste, che sono passate da 66 della prima edizione a 115 (+70%). Le finaliste dell’edizione 2025/2026 ha visto una prevalenza di grandi aziende (53%), ubicate nel nord del Paese (75%), prevalentemente non quotate (83%).
Di queste, l’11% sono Società Benefit o hanno la certificazione B Corp, il 70% considera nella propria strategia gli obiettivi Sdg (Sustainable development goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con il 73% che pubblica un bilancio di sostenibilità.
Gli investimenti in sostenibilità hanno garantito a queste aziende migliori performance anche dal punto di vista finanziario negli anni; infatti, dalle evidenze presentate, emerge che crescono più velocemente rispetto alla media di settore, sia in termini di ricavi (1,8 volte) che di margini (1,2 volte).
Inoltre, le organizzazioni che hanno implementato piani strutturati di welfare aziendale registrano una crescita 2 volte superiore al benchmark, contro lo 0,9 di quelle prive di un piano dedicato.
Best Performance Award 2025/2026
Accanto ai premi per le migliori aziende nelle categorie small, medium, large e overall (migliore complessivamente), ogni anno viene assegnato un riconoscimento per un hot topic (argomento caldo), che quest’anno era dedicato agli Scenari macroeconomici globali e resilienza.
E così, Chiesi Farmaceutici ha conquistato il premio Best Performer of the Year, distinguendosi per un modello industriale fortemente orientato alla ricerca e alla sostenibilità.
Investe, inoltre, oltre il 20% del fatturato in ricerca e innovazione e integra la sostenibilità nella governance – in coerenza con lo statuto giuridico di Società Benefit e la certificazione B Corp – attraverso pratiche avanzate nella filiera e programmi strutturati per la cura dei pazienti e la valorizzazione delle proprie persone.
Il premio Best Performing Large Company è stato conferito ad Andriani, che si è distinta per l’innovazione nel settore alimentare. Il premio Best Performing Medium Company è andato a Bonaudo (storica conceria lombarda, specializzata in pelli di alta qualità per moda e lusso) che si è distinta per processi produttivi improntati a ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici e idrici.
Photosì (azienda romagnola, leader nella stampa fotografica online e nella creazione di prodotti personalizzati) si è aggiudicata il premio Best Performing Small Company, grazie alla sua capacità di innovare continuamente l’esperienza digitale del consumatore e all’attenzione posta alla sostenibilità, specialmente con iniziative di inclusione.
Scenari macroeconomici globali e resilienza
Relativamente all’hot topic di questa edizione, è stata valutata la capacità delle aziende di resistere agli scenari macroeconomici globali, attraverso l’analisi di sette aree di rischio (per ciascuna si è esaminato come le aziende sono state impattate e come hanno reagito).
Mapei – si legge nelle motivazioni – ha dimostrato una gestione efficace dei rischi energetici tramite strutture dedicate e strategie diversificate. La solidità del gruppo – tra i leader nei prodotti chimici per l’edilizia – è rafforzata da un sistema di governance dei rischi allineato ai requisiti Csrd (Direttiva dell’Unione europea del 2022 che obbliga le imprese a redigere il bilancio di sostenibilità dettagliato, rendendo le informazioni di sostenibilità trasparenti e comparabili tanto quanto quelle finanziarie), che garantisce continuità operativa e capacità di adattamento in contesti complessi.
Per completezza, ricordiamo che Mapei già in passato aveva collezionato riconoscimenti per la sua attenzione verso i temi della sostenibilità. Premiata come Leader della Sostenibilità 2024 (per il quarto anno consecutivo) secondo la lista redatta da Statista (azienda di ricerche di mercato, specializzata in ranking e analisi di dati aziendali) in collaborazione con Il Sole 24 ore.
Inoltre, Mapei si era risultata al primo posto nella sezione Chimica tra le 350 aziende italiane Campioni della sostenibilità 2024/25, secondo la classifica dell’Istituto Tedesco di Qualità (Itqf) e La Repubblica Affari&Finanza.
Il valore autentico dell’indagine
L’osservatorio della Sda Bocconi, al di là dei riconoscimenti assegnati alle singole aziende vincitrici, è uno strumento importante perché da nove anni fornisce una fotografia (disponibile a tutti) delle tendenze in atto nello scenario internazionale e di come le eccellenze italiane interpretino i macro trend con responsabilità e pragmatismo.
La sostenibilità è sempre più centrale nelle politiche aziendali e le imprese di maggior successo risultano quelle che sanno reinterpretare il proprio ruolo coniugando visione sistemica e investimenti in innovazione e sviluppo del capitale umano.
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Andrea Innocenti: da tempo si interessa di energia e sostenibilità, prima come Ceo di un'azienda reseller di luce e gas, oggi come consulente e docente. Bocconiano con Mba a Edimburgo, cresce all'interno di due multinazionali della consulenza di direzione. Crede nelle energie rinnovabili, quale leva per combattere il cambiamento climatico, e segue la realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, oltre a tenere corsi sulla sostenibilità nelle scuole | LinkedinL'articolo Resilienti e sostenibili: Sda Bocconi, da 9 anni, premia le aziende al top è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.
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