Shoah, la salvezza nascosta sotto la cupola stellata di San Gioacchino
A Roma, durante il rastrellamento nazifascista, furono tanti i conventi e le chiese che diedero rifugio a quanti erano ricercati, nascondendoli nel loro interno. Come la parrocchia di San Gioacchino in Prati, dove un gruppo di uomini venne accolto dentro l’intercapedine sotto la cupola della chiesa, dall’ottobre 1943 fino al giugno 1944, quando la capitale fu liberata dalle truppe americane. Padre Pietro Sulkowski racconta la loro storia e come trascorsero quei terribili mesi
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




