Si ribalta la pressa, operaio muore schiacciato in azienda: la tragedia sul lavoro di Paolo Gaggero
Aveva 61 anni l’operaio morto questa mattina all’interno della ditta SVA Porte & Finestre di via Sardorella, nel capannone di un’azienda di serramenti, nel quartiere Bolzaneto di Genova. Si chiamava Paolo Gaggero, lascia la moglie e un figlio. Sarebbe rimasto schiacciato da una pressa che si è ribaltata durante la movimentazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari e i Vigili del Fuoco ma per l’uomo non c’era già più niente da fare. La Procura ha aperto un’inchiesta sull’accaduto, sul posto è intervenuta la pm di turno Gabriella Dotto. Le indagini sono state affidate ai carabinieri e al personale di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3.
L’incidente si è verificato intorno alle 10:30. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo stava movimentando una pressa da cinque tonnellate con altri operai. La pressa era stata venduta dall’azienda. Ancora da accertare perché la pressa si sia capovolta e abbia travolto l’uomo. Durante le operazioni erano presenti anche gli operai della ditta che aveva acquistato il macchinario. Gaggero era volontario della Croce Rossa di Sori, è stato descritto dai colleghi come un grande lavoratore e come una brava persona.
Il titolare della Sva, Francesco Biaggini ha dichiarato all’AdnKronos che “non era la prima volta che Paolo faceva un lavoro di quel tipo, avevano tutte le attrezzature adatte fornite dalla Lavorazioni Mignanego” e che “nella mia ditta non sono mai avvenuti incidenti, Paolo era un ottimo tecnico”. Anche un aneddoto all’agenzia: “Anni fa una signora ci aveva commissionato un lavoro, erano andati Paolo e un collega, dopo alcuni giorni la cliente mi ha chiamato per dirsi soddisfatta del lavoro, dicendo anche che Paolo e il collega, durante l’intervento avevano fatto divertire i suoi figli”.
“La tragedia avvenuta questa mattina a Bolzaneto ci addolora profondamente. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita”, le parole della sindaca di Genova Silvia Salis. “A nome della città e dell’amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine”.
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