SMART PhD 2026: 12 borse di dottorato in azienda per rafforzare il ponte tra università e impresa
Promuovere e attivare i dottorati di ricerca industriale per favorire il match tra la domanda di innovazione delle imprese e l’offerta di conoscenza del mondo accademico e della ricerca. Anche quest'anno il Bando per 12 borse per lo sviluppo di altrettante tematiche di ricerca e innovazione a forte ricaduta economica e sociale sui territori interessati vede il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Intesa Sanpaolo per un totale di 360.000 euro; ogni azienda il cui progetto risulterà idoneo parteciperà con un contributo in qualità di co-finanziamento, variabile a seconda se si tratti di dottorati di ricerca triennali in azienda (47.000-52.000 euro) o di borse di dottorato quadriennali (70.000 euro).
L’obiettivo è quello di costruire e rafforzare quel “ponte” sempre più imprescindibile tra ricerca e produzione, potenziando così i benefici per entrambe.
L’Università degli Studi di Padova ribadisce il proprio impegno nella promozione del dottorato in azienda come strumento chiave per lo sviluppo di idee innovative e per il rafforzamento del legame tra mondo accademico e produttivo. Grazie al supporto di partner strategici come Fondazione Cariparo, Intesa Sanpaolo e Confindustria Veneto Est, verranno assegnate dodici borse di studio a giovani ricercatrici e ricercatori che avranno l’opportunità di operare all’interno di aziende altamente innovative.
«Questa iniziativa - afferma Massimiliano Zattin, Prorettore con delega al Dottorato e Post-lauream dell’Università di Padova - si inserisce perfettamente nella missione dell’Ateneo di valorizzare il trasferimento scientifico, tecnologico e culturale. Attraverso il dottorato in azienda, mettiamo in connessione il sapere accademico con le necessità concrete delle imprese, creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione reciproca».
Il dottorato in azienda rappresenta un modello vincente per entrambe le parti: da un lato, le imprese possono beneficiare dell’apporto di giovani talenti altamente specializzati, capaci di portare avanti progetti di ricerca avanzata e di trasformare il sapere in soluzioni applicabili; dall’altro, i dottorandi e le dottorande acquisiscono competenze di alto livello in un contesto dinamico e stimolante, aumentando così le loro possibilità di inserimento professionale in ruoli di responsabilità tecnica, manageriale e di sviluppo strategico.
«Il nostro obiettivo - conclude Zattin - è formare figure professionali in grado di contribuire attivamente al sistema industriale e dei servizi, rispondendo alle sfide sempre più complesse di un’economia basata sulla conoscenza. Il dottorato in collaborazione con le aziende è una leva fondamentale per il progresso del nostro territorio, favorendo un dialogo costante tra ricerca e impresa e stimolando l’innovazione in settori chiave per la competitività del Paese».
«Con le borse di dottorato in azienda del bando SMART PHD - aggiunge Gilberto Muraro, Presidente di Fondazione Cariparo - la Fondazione Cariparo rinnova il proprio impegno nel favorire l’incontro tra ricerca avanzata e sistema produttivo. Rafforzare il dialogo tra università e imprese significa accelerare l’innovazione e mettere a disposizione del territorio competenze altamente qualificate, indispensabili per affrontare le sfide della transizione tecnologica e della competitività globale. Questa iniziativa offre infatti alle aziende l’opportunità di sviluppare progetti strategici e ai giovani ricercatori un contesto concreto in cui applicare e valorizzare il loro talento».
«Investire nei dottorati di ricerca in azienda significa costruire un’alleanza concreta tra imprese, università e giovani di talento per portare innovazione dove serve davvero, nei processi produttivi e nelle competenze, e fare la differenza - dichiara Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est -. Con il progetto SMART PhD la nostra associazione rinnova il proprio impegno nell’attività di sensibilizzazione e promozione tra le imprese associate, anche piccole e medie, che negli anni hanno dimostrato un interesse crescente per questa iniziativa e investimenti significativi. Trattenere e valorizzare i talenti formati nelle nostre università è una priorità per il sistema produttivo che rappresentiamo e la collaborazione tra Confindustria Veneto Est, Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo insieme a Università di Padova e a UniSMART, va nella giusta direzione. Un impegno condiviso che contribuisce a rafforzare l’attrattività del nostro territorio, contrastando la perdita di capitale umano e sostenendo una visione di crescita fondata sulle competenze, sul merito e sui giovani».
«Rinnoviamo il nostro sostegno a questa iniziativa, che interpreta in modo concreto il ruolo di Intesa Sanpaolo come banca radicata nei territori e attenta allo sviluppo economico e sociale delle comunità - sottolinea Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. Con l’Ateneo, la Fondazione Cariparo e Confindustria Veneto Est portiamo avanti un dialogo strutturato che si traduce in borse di studio, assegni di ricerca, testimonianze in aula e collaborazioni qualificate, come quelle sviluppate attraverso il nostro Laboratorio ESG e il Competence Center SMACT. Un lavoro condiviso che punta a rafforzare il collegamento tra formazione e impresa, creando opportunità professionali per i giovani e valorizzando le eccellenze del territorio in un’ottica di sistema e di crescita duratura per la comunità».
Dunque, non solo ricerca ma anche una grande opportunità per fare recruiting: l’avviso di selezione si configura infatti come strumento per stimolare l’individuazione di talenti ad altissima professionalità, figure essenziali e abilitanti per quelle aziende che fanno dell’innovazione di prodotto, di servizio o di processo, la propria mission per affrontare la competitività dei mercati e ridare slancio alla crescita.
A testimonianza dell’interesse suscitato dall’iniziativa nelle scorse edizioni, ben 105 aziende hanno presentato i loro progetti stimolando l’interesse alla candidatura di oltre 550 studentesse e studenti ambiziosi di cimentarsi con progetti di ricerca di reale interesse aziendale nei più diversi ambiti di applicazione: dall’Ingegneria dell’Informazione alla Medicina Molecolare, dall’Ingegneria Civile all’Animal & Food Science, dall’Economia e Management alla Brain-Mind & Computer Science, dalla mobilità sostenibile all’economia circolare.
L’avviso di selezione, reperibile alla pagina www.unismart.it/smart-phd-2026, è rivolto ad aziende aventi sede legale e/o amministrativa e/o operativa nelle province di Padova, Rovigo e Treviso.
La data ultima per la presentazione delle proposte è mercoledì 04 marzo 2026 ore 13:00.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




