Vivetta va oltre il girlish. Anselmi: “Puntiamo ai 10 milioni in 3 anni”

Febbraio 26, 2026 - 19:30
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Vivetta va oltre il girlish. Anselmi: “Puntiamo ai 10 milioni in 3 anni”
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Non solo girlish. Vivetta amplia la fascia anagrafica di riferimento e punta a incrementare il proprio giro d’affari raggiungendo i 10 milioni di euro nel 2028. Nel backstage della sfilata autunno/inverno 2026-27 Massimo Anselmi, proprietario della holding Modamet cui fa capo il brand, e la CEO Nicoletta Raponi illustrano a Pambianconews le strategie per accrescere il successo del marchio fondato nel 2008 da Vivetta Ponti, non più coinvolta nella label dallo scorso anno. A partire dal 2022, Modamet è entrata nel capitale e nella gestione di Vivetta Srl mediante l’acquisizione del 58% della società proprietaria del marchio; nel luglio dello scorso anno ha aumentato la sua partecipazione e si è aggiudicata il controllo totale del capitale della società. Modamet è una holding di partecipazioni da quasi 1,5 miliardi e controlla anche Chimera Gold Srl, storica azienda industriale che opera nel settore alto di gamma della metalleria e della gioielleria di moda. Oltre agli interessi nella parte fashion, Modamet è attiva nell’ambito sport, immobiliare e farmaceutico.

ivetta autunno/inverno 2026. Courtesy of Vivetta

A settembre è stata svelata la prima collezione della nuova fase di Vivetta, “un cambiamento necessario per la contemporaneità del brand”, dichiara Anselmi, ricordando l’apertura dello showroom in via Senato, nel cuore del Quadrilatero milanese e l’intenzione di aprire in città il primo store monomarca di Vivetta, attualmente distribuita in circa 100 punti vendita worldwide. L’Italia copre circa il 30% dei ricavi che, nel 2025 sono stati di circa 1,4 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. Per il 2026 il manager prevede una crescita double digit grazie ai mercati internazionali, all’e-commerce e all’ottimo rapporto qualità prezzo dei capi made in Italy il cui costo è spesso inferiore ai mille euro. Il mese scorso Vivetta ha annunciato il lancio della prima linea maschile che ha debuttato proprio sulla passerella di ieri: “Uomo e donna si contaminano, c’è fluidità, spesso non c’è distinzione. La collezione sarà presente anche presso lo showroom parigino Pyramide che vanta un focus sia in America che in Medio Oriente. Il sogno resta il fulcro del dna di Vivetta, assicurato dai dettagli ma le proposte non sono più solo girlish, divertenti e giocose. L’impronta surrealista è rimasta, come testimoniano i famosi profili, le mani che formano i colletti e i ricami ma è evidente un’evoluzione verso una donna anche più matura”, spiega Raponi.

ivetta autunno/inverno 2026. Courtesy of Vivetta

Intitolata ‘The Gothic Ball’, la sfilata guarda al celebre ‘Black and White Ball’ del 1966 organizzato da Truman Capote, con le voci delle iconiche swans, le sue donne-cigno impresse nell’immaginario collettivo e recentemente oggetto della serie ‘Feud: Capote vs. The Swans’ di Ryan Murphy. Il ballo diventa il punto di partenza di una narrazione mai nostalgica che interpreta il gotico aristocratico con ironia. Il cigno attraversa abiti e accessori in ricami tridimensionali vellutati, su guanti, maschere e scarpe. Lane strutturate dialogano con organze, plissé mobili e nylon taffettà. L’evoluzione umano-animale si manifesta in inserti di tessuti effetto pelliccia su sottovesti impalpabili. Le proposte maschili sono speculari a quelle femminili, con un romanticismo affilato, tra principe e imbucato al ballo, sartoriale e sportivo. Gli accessori in metallo testimoniano l’eccellenza produttiva della società proprietaria, sempre più attiva nella moda.

Oltre a Vivetta, la famiglia Anselmi ha esteso il suo perimetro anche nel mondo del kidswear. Ieri infatti il consiglio di amministrazione di Monnalisa ha deliberato un aumento di capitale per un importo complessivo pari a 1 milione di euro. Come riportano le agenzie, l’operazione sarà riservata alla sottoscrizione da parte dell’azionista di controllo Jafin Due, che attualmente detiene il 74,48% del capitale sociale, e di un investitore terzo individuato nella famiglia Anselmi. L’operazione proposta dal consiglio di amministrazione prevede un aumento del capitale sociale di Monnalisa fino a un massimo di un milione di euro, pari a circa il 10% del capitale preesistente, con una ripartizione della sottoscrizione al 50% a favore di Jafin Due e per il restante 50% a Modamet.

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Redazione Redazione Eventi e News