Apple prepara il MacBook da 650 euro: avrà il chip di iPhone 16 Pro
Negli ultimi mesi si è parlato spesso di come Apple voglia allargare il pubblico dei suoi portatili, e la comparsa di un nuovo modello a prezzo contenuto sembra confermare questa direzione. La notizia arriva dalle aziende della catena di fornitura, che descrivono un progetto ambizioso e tutt'altro che marginale.
La curiosità nasce soprattutto dal ruolo che questo modello potrebbe avere nel mercato, perché l'azienda avrebbe pianificato un volume di vendite annuali molto elevato e perfettamente in linea con la spinta ottenuta lo scorso anno.
Secondo le informazioni provenienti dai partner industriali, Apple avrebbe definito gli ultimi dettagli per un portatile di fascia entry-level con prezzo compreso tra circa 650 e 740 euro. Una cifra che la porta direttamente nella fascia più affollata del mondo Windows, quella che solitamente oscilla tra il valore di un portatile da 600 a 700 dollari.
Il progetto non nasce come risposta all’aumento dei prezzi delle memorie, un fattore che negli ultimi mesi ha complicato diversi piani nel settore. L’azienda avrebbe infatti assicurato le forniture necessarie, mantenendo senza scossoni le tempistiche del nuovo modello.
La scelta più evidente riguarda il processore: a bordo ci sarebbe il chip A18 Pro, lo stesso della serie iPhone 16 Pro. Pur trattandosi di un componente pensato per smartphone, le prestazioni risultano vicine a quelle del primo processore M1, offrendo quindi margini sufficienti per attività quotidiane come documenti, navigazione web, riproduzione video, ritocco fotografico e montaggio leggero.
Il portatile dovrebbe integrare uno schermo da 12,9 pollici, una dimensione inedita per un modello di questa fascia all'interno del catalogo Apple. Il design punterebbe su una scocca disponibile anche in colori come rosa o giallo pastello, una scelta che si differenzia dai toni tipici della linea Air.
La parte che rimane più caratteristica riguarda l'autonomia, considerata superiore a quella dei portatili Windows concorrenti. Il riferimento rimane il comportamento dei MacBook attuali, che già permettono un utilizzo prolungato senza la necessità di caricabatterie, grazie all'efficienza dell'architettura ARM.
Per avere un confronto, oggi il MacBook Air più economico lo troviamo a circa 840 euro, e offre una scocca in alluminio e oltre 15 ore di utilizzo. Nella stessa fascia, molti portatili Windows scelgono ancora la plastica e faticano a superare le 7 ore reali di uso continuativo.
Le previsioni della catena produttiva descrivono un traguardo importante: tra 5 e 8 milioni di unità all'anno. Numeri che rappresenterebbero tra il 22% e il 36% delle vendite complessive di portatili Apple registrate lo scorso anno, quando le spedizioni hanno raggiunto i 22 milioni di pezzi, con un aumento del 25% rispetto al 2024.
A livello produttivo, la responsabilità principale ricadrebbe su Quanta, che avrebbe già ricevuto una prima commessa da circa 2,3 milioni di unità. Accanto a lei resterebbe Foxconn, storico partner dell'azienda, pronta a dividere la produzione.
Se il mercato risponderà davvero come previsto, sarà interessante capire se l'arrivo di un MacBook economico riuscirà a smuovere un settore dove, da anni, le differenze tra fasce di prezzo appaiono sempre meno nette del previsto.
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