Navigare cambia rotta: verso una crescita double digit (+10%) con la nuova governance

Febbraio 17, 2026 - 21:00
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Navigare cambia rotta: verso una crescita double digit (+10%) con la nuova governance
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Un tentativo di riposizionamento nel 2019, poi la pandemia, la liquidazione nel 2021 della società madre e ora un nuovo capitolo con un nuovo assetto. Per Navigare il 2026 è l’anno del rilancio, quello in cui lo storico marchio del menswear italiano prova a trasformare una notorietà sedimentata in un progetto industriale più leggero, coordinato e orientato alla crescita.

Il nuovo corso di Navigare è iniziato nel 2021, quando N61 (società a cui, secondo quanto riporta la stampa nazionale farebbe riferimento alla famiglia fondatrice Brunetti, ndr) ha rilevato il brand dopo la liquidazione di Manifattura Riese, la realtà emiliana che dal 1961 lo aveva sviluppato fino a portarlo oltre i 30 milioni di euro di fatturato nella fase pre-crisi. N61, società controllata dalla famiglia fondatrice, ha traghettato il marchio verso una nuova fase, garantendone la continuità gestionale e operativa, oggi in mano a Navigare S.r.l., partecipata al 50% da New Point S.p.A. e al 50% da JK Management Srl: una struttura paritetica che riflette la volontà di coniugare competenze industriali e imprenditorialità.

“Già dal 2023, Navigare Srl collaborava attivamente nella gestione strategica del brand e nel coordinamento delle licenze. L’acquisizione ufficiale del marchio ha rappresentato il completamento di un percorso già avviato, segnando l’inizio di una nuova fase caratterizzata da governance diretta, maggiore controllo centralizzato e una visione industriale di medio-lungo periodo”, spiegano a Pambianconews Antonella Venturini e Jonathan Kafri, soci amministratori di Navigare S.r.l.

Con ricavi nel 2024 in calo, pari a poco oltre 1,35 milioni di euro e un ebitda positivo di circa 242 mila euro, in crescita rispetto ai circa 139 mila euro del 2023, il brand sta attraversando una fase di forte ridimensionamento dei volumi, accompagnata da una razionalizzazione della gamma prodotto e da un riposizionamento dell’immagine di marca. “Vogliamo rafforzare il posizionamento come brand sport-lifestyle italiano sia sul mercato domestico sia a livello internazionale, puntando su una maggiore coerenza stilistica e lavorando sull’armonizzazione delle collezioni tra le diverse categorie merceologiche e sull’evoluzione dell’immagine complessiva del brand”, spiegano i soci. L’obiettivo è ora una crescita annua strutturata a doppia cifra. “Prevediamo un incremento complessivo compreso tra il 10% e il 15%, sostenuto dal consolidamento delle licenze attive, dallo sviluppo di mercati strategici e dal rafforzamento dell’identità e del posizionamento del brand”, anticipano Venturini e Kafri.

Sul fronte prodotto, il core business di Navigare resta il menswear, in particolare nei segmenti dell’abbigliamento casual-sportivo, dell’intimo e dell’homewear. Tuttavia, raccontano ancora i due manager, “le estensioni verso donna, bambino e activewear verranno sviluppate con un approccio selettivo e strategico, evitando dispersioni e mantenendo una forte coerenza con il dna di Navigare”.

Al centro del business restano però le licenze. “Il modello su licenza rappresenta uno dei pilastri strutturali di Navigare”, dichiarano i due amministratori che, pur restando aperti a nuove opportunità, sottolineano come “la priorità non sia ampliare indiscriminatamente il numero dei partner, ma rafforzare coordinamento e allineamento strategico anche attraverso l’introduzione di strumenti digitali”. Digitalizzazione, coordinamento ed evoluzione dell’identità comunicativa sono infatti le tre direttrici principali del rilancio. “Il brand non ha mai sviluppato in modo strutturato una presenza social coerente e continuativa. Oggi l’obiettivo è costruire un ecosistema integrato tra social media attivi sui principali canali e una piattaforma digitale centralizzata. I social diventeranno una vetrina dinamica del brand, uno strumento per riattivare la memoria dei clienti storici e costruire una community contemporanea e riconoscibile, valorizzando prodotto, heritage e dna sport-lifestyle italiano”, aggiungono.

Per l’occasione verrà lanciata una piattaforma digitale centralizzata che fungerà da hub ufficiale del marchio, strutturata come servizio marketplace a supporto dei licenziatari. Non un semplice e-commerce, dunque, ma “un’infrastruttura pensata per riunire tutte le categorie in un unico ambiente controllato dalla proprietà, con l’obiettivo di portare l’online a incidere progressivamente fino a circa il 10% del fatturato complessivo nel medio termine”.

Parallelamente allo sviluppo online, Navigare consoliderà anche il canale offline attraverso la rete distributiva e i monomarca storici, oltre alla presenza nei principali department store italiani, tra cui Coin e Rinascente. “Nel medio-lungo periodo si valuta un’evoluzione verso spazi diretti o condivisi capaci di presentare le diverse categorie in modo coordinato, rafforzando la percezione del marchio come sistema integrato”, spiegano ancora i soci.

Sul piano geografico, oltre al mercato italiano, l’attenzione si concentrerà su aree con potenziale di crescita, come l’India, e sul consolidamento della presenza nei Paesi europei dove il brand è storicamente riconosciuto, come Croazia, Serbia, Montenegro e Slovenia. “Navigare è un marchio con una notorietà straordinaria nel panorama italiano. La sfida oggi non è ricostruirlo, ma valorizzarlo in modo più strutturato, coordinato e contemporaneo”. Ed è su questa capacità di tradurre la memoria del brand in leva finanziaria e industriale che si gioca il rilancio del 2026.

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Redazione Redazione Eventi e News