Chiuse le Olimpiadi di Milano-Cortina, è l’Unione europea la vera vincitrice

Le Olimpiadi si sono concluse. Viva queste splendide Olimpiadi! Sono diversi i bilanci da redigere: lasciamo agli esperti quello organizzativo e quello d’immagine. Ci concentriamo qui su quello geosportivo. L’Unione Europea è la grande dominatrice di questi giochi Milano-Cortina. Ha raccolto 164 medaglie su 345 in palio: quasi la metà. Ha conquistato poco meno del quintuplo degli ori degli Stati Uniti, e poco più del decuplo di quelli della Cina. Se rapportassimo questi risultati al numero di abitanti osserveremmo che in questi giochi la Ue ha vinto una medaglia d’oro ogni 8,3 milioni di abitanti; gli Usa, invece, una ogni 28,3 milioni di abitanti. Onore alla Norvegia che ne ha vinta una ogni 306 mila abitanti.
Gli stati autocratici che hanno ottenuto medaglie (Cina, Kazakistan e Georgia) ne collezionano 17. Le restanti 332 medaglie se le sono spartite stati democratici. Ma l’autocrazia russa era stata esclusa. La democrazia, parrebbe, fa bene allo sport. E viceversa.
Per finire in gloria nell’ultimo fine settimana di gare gli atleti blustellati hanno pensato bene di sbancare ancora una volta il monte medaglie di giornata. Collezionandone diciotto su quarantadue.
Sabato mattina a Livigno gli spericolati dello sci acrobatico europeo, sotto una bufera di neve, hanno conquistato l’oro con un ragazzo di Trento, Simone Deromedis, e l’argento con un suo collega di Clusone, Federico Tomasoni. La prova successiva, la staffetta mista di sci alpinismo, vede imporsi il team francese con l’oro, cui si aggrega poi il team spagnolo col bronzo.
Più tardi, nel primo pomeriggio di sabato, ecco il grande exploit di giornata degli atleti blu con le dodici stelle. Oro, argento e bronzo nel biathlon sui 12,5 chilometri donne, rispettivamente a: Océane Michelon di Chambery, Julia Simon di Albertville, e Tereza Vobornikova di Vrchlabi. Cui segue la altrettanto trionfale tripletta nel pattinaggio di velocità uomini, con Jorrit Bergsma, tulipano di Boarnsterhim, Victor Hald Thorup, danese della Selandia, e Andrea Giovannini, trentino di Trento.
Prima di sera ci regaliamo ancora un oro con la nostra Marjike Groenwoud, olandese della Frisia che, sempre nel pattinaggio di velocità, si piazza davanti a tutte. E dopo cena c’è ancora motivo di esultare, arriva un’altra doppietta oro-argento alla UE nel bob a due femminile. Brave Laura Nolte della Renania e Lisa Buckwitz di Berlino.
Anche l’ultima giornata sotto i cinque cerchi si apre bene. Ebba Andersson da Delsbo, Svezia, sale sul gradino più alto per la maratona di fondo donne dei 50 chilometri. E gli ultimi due fuochi europei vengono dal bob a quattro maschile: oro con il team guidato da Johannes Lochner, e argento con quello guidato da Francesco Friederich.
Grazie Europa per questo straordinario medagliere. Corretto.
|
|
|
ORO |
ARGENTO |
BRONZO |
TOTALE |
|
UNIONE EUROPEA |
54 |
56 |
54 |
164 |
|
|
NORVEGIA |
|
18 |
12 |
11 |
41 |
|
USA |
|
12 |
12 |
9 |
33 |
|
SVIZZERA |
|
6 |
9 |
8 |
23 |
|
GIAPPONE |
|
5 |
7 |
12 |
24 |
|
CANADA |
|
5 |
7 |
9 |
21 |
|
CINA |
|
5 |
4 |
6 |
15 |
|
COREA DEL SUD |
|
3 |
4 |
3 |
10 |
|
AUSTRALIA |
|
3 |
2 |
1 |
6 |
|
GRAN BRETAGNA |
|
3 |
1 |
1 |
5 |
|
BRASILE |
|
1 |
0 |
0 |
1 |
|
KAZAKISTAN |
|
1 |
0 |
0 |
1 |
|
NUOVA ZELANDA |
|
0 |
2 |
1 |
3 |
|
GEORGIA |
|
0 |
1 |
0 |
1 |
|
Atleti Neutrali |
|
0 |
1 |
0 |
1 |
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