Dr. Martens, ricavi ancora in calo nel terzo trimestre (-3,1%). Atteso un anno flat

Gen 28, 2026 - 07:00
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Dr. Martens, ricavi ancora in calo nel terzo trimestre (-3,1%). Atteso un anno flat
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Si è chiuso in calo del 3,1% (a cambi correnti) il terzo trimestre di Dr. Martens. Nel periodo terminato lo scorso 28 dicembre il marchio britannico ha totalizzato ricavi per 251 milioni di sterline (circa 183 milioni di euro), con vendite del canale diretto in flessione del 7% e wholesale in calo del 9,3%, entrambi su base reported.

Guardando alle performance geografiche, tutti i mercati principali hanno registrato un calo, sebbene single digit: a patire di più è stata la regione dell’Asia-Pacifico, in flessione del 7,4%, mentre l’Emea ha visto le vendite diminuire del 3 per cento. Le Americhe si sono invece limitate a un -1,6% nel Q3.

Per l’intero anno fiscale 2026, la società prevede un fatturato a cambi costanti sostanzialmente stabile. Fiduciosa riguardo alle aspettative del mercato per l’utile ante imposte dell’anno fiscale 2026, che si tradurrà in una “significativa crescita su base annua”.

Infine, se sulla base del primo semestre l’azienda prevedeva un impatto valutario negativo di circa 10 milioni di sterline sui ricavi del gruppo e un benefit sull’utile di circa due milioni, al momento stima invece che l’impatto arriverà a pesare 15 milioni di sterline, con una sostanziale neutralità sull’utile.

Un risultato e una previsione per l’esercizio complessivo che non sembra avere incoraggiato il mercato: questa mattina il titolo di Dr. Martens accusa un calo di quasi dodici punti percentuali sulla Borsa di Londra.

Nonostante ciò, ha commentato il CEO Ije Nwokorie a margine dei risultati: “Questo è un anno di svolta, in quanto stiamo apportando i cambiamenti necessari alla nostra attività per prepararci alla crescita sostenibile futura. Rimango focalizzato nel portare avanti la nostra nuova strategia e raggiungeremo tutti e quattro i nostri obiettivi strategici per l’anno fiscale 2026″.

Obiettivi che includono la riduzione degli sconti, soprattutto nel canale wholesale americano, per fare leva invece sulle vendite a prezzo pieno, potenziare alcune categorie di prodotto, espansione in nuovi mercati attraverso una “struttura di capitale leggera” e semplificazione del modello operativo, soprattutto “con il fine di essere consumer-first”.

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Redazione Redazione Eventi e News