Tax free, la nuova soglia ‘fa bene’ allo shopping estero. Transazioni a +46%
A quasi due anni dall’entrata in vigore della riduzione della soglia per il Tax free shopping (passata da 154,95 euro a 70,01 euro il 1° febbraio 2024), il bilancio della misura, che aveva come obiettivo anche rendere l’Italia più attrattiva sul palcoscenico europeo, e decentralizzare le mete di shopping al di fuori dei centri principali, è positivo. Secondo i dati presentati al Forum Internazionale del Turismo da Global Blue, nei primi 20 mesi di applicazione, l’abbassamento della soglia ha portato a un balzo del 46% delle transazioni e a un aumento del 5% dei volumi di spesa. Inoltre, spiega Global Blue, l’abbassamento della soglia ha consentito di attirare un milione di nuovi shopper che hanno acquistato esclusivamente all’interno della fascia di spesa 70-155 euro.
Di qui, spiegano dalla società, un maggiore coinvolgimento di alcune nazionalità, tra le quali spiccano gli svizzeri (+84% delle transazioni), i turchi (+73%), i mediorientali (+71%, gruppo composto da Israele, Egitto, Giordania, Libia, Iraq, Siria) e i sudamericani (+68 per cento).
Cambia anche la geografia dello shopping. L’incidenza delle quattro principali città d’arte (Milano, Roma, Firenze e Venezia) con la nuova soglia è scesa al 54% rispetto al 73% per gli acquisti superiori ai 155 euro. Parallelamente, la quota di spesa tax free nelle località turistiche fuori dalle Top4 destinazioni e negli outlet è balzata dal 27% al 46 per cento. Tra le mete che hanno beneficiato maggiormente di questo flusso l’analisi evidenzia Como (+74% di transazioni), Napoli (+69%), Bari e Verona (+66%), Siena (+59%), Bologna (+55%) e Sorrento (+50 per cento).
Secondo l’analisi di Global Blue, la misura avrebbe consentito di supportare le piccole e medie imprese del territorio e l’artigianato locale. In questo comparto, le transazioni tax free nella fascia 70-155 euro sono aumentate del 61%, con una crescita della spesa del 14 per cento. A ottenere effetti positivi c’è soprattutto la pelletteria e le borse che vedono un aumento del +56% delle transazioni e del +17% della spesa tax free. Ancora più brillanti i dati per le calzature (+84% transazioni, +28% spesa) e la profumeria/cosmetica (+151% transazioni, +53% spesa).
Il trend di crescita non accenna a fermarsi: il confronto tra il 2025 e il 2024 mostra un ulteriore consolidamento della misura nel mercato, con le transazioni tra 70 e 155 euro cresciute del 23% e i volumi di spesa del 22 per cento. Nell’ultimo anno, altri 300mila nuovi shopper hanno usufruito del servizio per acquisti esclusivi nella nuova fascia di spesa.
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