La sinistra le fa un baffo, ma Meloni rischia di perdere voti a destra

Gen 31, 2026 - 17:30
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La sinistra le fa un baffo, ma Meloni rischia di perdere voti a destra

Il fatto politico nuovo di queste settimane è l’insorgenza di una destra che non si limita più a flirtare con l’estremismo, ma ne assume i tratti identitari e scende in campo autonomamente. Una destra fascistoide che non resta sull’uscio della politica: entra a gamba tesa nel campo della competizione democratica. Determinando un paradosso destinato a lasciare il segno: Giorgia Meloni rischia di perdere le elezioni non contro la sinistra, ma a destra. Se perderà, perderà per mano di due fascistoidi. Uno, il più ingombrante, è Donald Trump, sdoganato come fascista tout court da Jonathan Rauch sull’Atlantic: «Fino a poco tempo fa, pensavo fosse un termine da evitare. Ma ora le somiglianze sono troppe e troppo forti per negarle».

Ne abbiamo già parlato. La subalternità politico-psicologica della presidente del Consiglio al golpista della Casa Bianca sarà per lei il vero problema della campagna elettorale. Le ostentate immagini dei tanti cheek to cheek con Trump potrebbero rappresentare una buccia di banana clamorosa, specie se l’autunno americano, con le elezioni di midterm, dovesse essere segnato da nuovi colpi alla democrazia, magari per mano degli aguzzini dell’Ice alle dirette dipendenze del presidente.

Il secondo figuro che potrebbe metterle i bastoni tra le ruote è quel mattocchio di Roberto Vannacci, l’uomo di Livorno che vuole seguire quello di Mar-a-Lago con una imitazione penosa ma tuttavia sufficiente a calamitare i consensi di gente di vario tipo estranea alla democrazia politica (l’avvicinamento di un altro picchiatello come Marco Rizzo, sedicente comunista in cerca di palcoscenico, ne è un segnale). Una lista Vannacci potrebbe rubare voti alla Lega e forse parecchi anche a Fratelli d’Italia, dove sono inguattati nostalgici puri che, stanchi dell’istituzionalizzazione dell’ex camerata Giorgia, potrebbero vendicarsi andando con il seguace della X Mas.

Vannacci, in ogni caso, sarà la spina nel fianco di Matteo Salvini: il granello di sabbia che potrebbe ingrippare del tutto la macchina della Lega, peraltro non più scattante da tanto tempo. La crisi di Salvini è strategica: ancora incerto sul da farsi, era sembrato propendere per non fare del Carroccio un partito fascistoide, cosa che comprometterebbe quel tasso di popolarità al Nord che è dovuto anche a una certa fedeltà ai valori democratici e costituzionali. Ma ora la situazione è cambiata. I fatti di ieri a Montecitorio sembrano non lasciare dubbi. Se un deputato leghista, Domenico Furgiuele, fa da tramite per fare entrare nella sala stampa della Camera dei deputati personaggi neofascisti e simpatizzanti nazi come il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti, vuol dire che la strada è ormai tracciata.

Perché Salvini non ha certo sconfessato l’iniziativa (poi bloccata dalla protesta delle opposizioni e dalla consueguente opportuna decisione del presidente della Camera Lorenzo Fontana): un amichevole segnale di fumo del vicepresidente del Consiglio al nemico Vannacci.

Il dato politicamente rilevante è che questa opposizione di destra a Meloni non nasce perché la premier si sia spostata “a sinistra”, come in altro contesto accadde a Gianfranco Fini. Non si scorge alcuna evoluzione nella testa dell’underdog di Colle Oppio.

Nasce perché il trumpismo sta scavalcando il sovranismo tradizionale, imponendo un radicalismo più rozzo e più pericoloso che il vannaccismo punta a rappresentare assortendo una compagnia di giro nera che intende raccogliere la delusione per una leader che, una volta a Palazzo Chigi, ha smesso di avere una sua caratterizzazione.

Se tutto questo fosse vero, la destra meloniana non perderà tanto per merito del centrosinistra, ma per una sua convulsione interna. Generando il grande paradosso storico di Giorgia Meloni, una leader di destra che perde a destra.

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Redazione Redazione Eventi e News