L’Arrows A4 e uno sponsor che non passava inosservato

Gen 24, 2026 - 23:00
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L’Arrows A4 e uno sponsor che non passava inosservato

La Arrows A4 fu una monoposto di Formula 1 che debuttò nel Gran Premio del Sudafrica del 1982, affidata a Brian Henton e Mauro Baldi. In quell’occasione però nessuno dei due riuscì a qualificarsi per la gara. Il progetto, firmato da Dave Wass, prevedeva una monoscocca in alluminio equipaggiata con motore Ford Cosworth, cambio Hewland FGA400 e pneumatici Pirelli. Nel complesso la vettura non si dimostrò particolarmente competitiva.

Nel corso del campionato 1982 la A4, che tra gli sponsor sulla livrea aveva una rivista per adulti, venne iscritta a 15 Gran Premi e raccolse complessivamente 5 punti: il miglior risultato fu un quinto posto ottenuto da Marc Surer al Gran Premio del Canada, a cui si aggiunsero tre sesti posti, due conquistati da Mauro Baldi e uno ancora da Surer.

La Arrows Grand Prix International era una scuderia britannica di Formula 1 con sede a Milton Keynes, fondata nel 1977 dal finanziere italiano Franco Ambrosio insieme agli ex membri del team Shadow Alan Rees, Jackie Oliver, Dave Wass e Tony Southgate. Il nome della squadra, oltre a richiamare il significato inglese di “frecce”, derivava come acronimo, seppur non perfetto, dalle iniziali dei fondatori.

Nata ufficialmente nel novembre del 1977, la Arrows avrebbe dovuto inizialmente stabilirsi in Italia e prendere il nome di Ambrosio Racing Team, in omaggio allo sponsor principale. Gran parte del personale proveniva dalla Shadow, così come il pilota di riferimento Riccardo Patrese, affiancato in seguito da Rolf Stommelen. In appena 53 giorni venne realizzata la prima monoposto, la Arrows FA1, che fece il suo esordio al Gran Premio del Brasile tra forti polemiche, poiché giudicata una copia quasi identica della Shadow DN9.

Nel 1981 Patrese ottenne l’unica pole position nella storia del team, sul circuito di Long Beach, guidando la gara fino al ritiro causato da problemi meccanici. Molto meno incisivo fu il compagno di squadra Siegfried Stohr, che non riuscì mai a conquistare punti. La stagione fu segnata anche da un grave incidente alla partenza del Gran Premio del Belgio: Stohr, partito dalle ultime posizioni, tamponò Patrese rimasto fermo in griglia con il motore spento, travolgendo il meccanico Dave Luckett, entrato imprudentemente in pista per tentare di riavviare la vettura. Al termine dell’anno la Arrows chiuse il mondiale costruttori all’ottavo posto.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia