Leone XIV ai media cattolici: «Ricercare la verità da offrire anche a chi non crede»

Gen 22, 2026 - 14:30
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Leone XIV ai media cattolici: «Ricercare la verità da offrire anche a chi non crede»
(Foto Vatican Media/SIR)

Di Vatican News

«Come professionisti della comunicazione sociale di ispirazione cattolica, vi incoraggio ad essere seminatori di parole buone, artefici di una parola che abbraccia, di una comunicazione capace di riunire ciò che è spezzato, di un balsamo sulle ferite dell’umanità». È l’invito di papa Leone XIV alla Fédération des Médias Catholiques che riunita a Lourdes dal 21 al 23 gennaio, sta riflettendo sul tema “Media cattolici, media per chi”.

A quanti lavorano nell’ambito della comunicazione cattolica, che stanno vivendo le Giornate di san Francesco di Sales, patrono della stampa cattolica, giunte alla 29esima edizione, dal Pontefice un messaggio in francese, a firma del cardinale Pietro Parolin, letto questo pomeriggio da Emmanuel Bonnet, presidente della Federazione francese dei Media Cattolici.

Parole che edifichino

Il Papa loda l’iniziativa annuale della Federazione, che apre un confronto sui grandi temi dell’informazione e sul contributo che ad essa possono apportare i media cattolici, vivendo esperienze condivise di preghiera e raccoglimento. Focalizzandosi sul tema della “responsabilità” degli operatori della comunicazione «in un mondo polarizzato», Leone XIV ricorda come fin dall’inizio del suo ministero petrino abbia sottolineato la necessità di promuovere un’informazione disarmata e disarmante che ci consenta di avere uno sguardo libero da pregiudizi e rispettoso della dignità di ognuno. «Abbiamo bisogno di parole che ricucino le lacerazioni della vita, di parole che edifichino comunità laddove l’inimicizia separa le persone e i popoli. Dobbiamo dire “no” alla guerra delle parole e delle immagini».

Tornare alle “ragioni del cuore”

Nell’epoca odierna, prosegue il Pontefice nel messaggio, segnata “dall’irruzione dell’intelligenza artificiale, si denota l’urgenza di ritornare “alle ragioni del cuore”, alla “centralità delle buone relazioni” e alla “capacità di avvicinarsi” al prossimo, senza esclusioni. «E questa urgenza trova una risposta nel servizio della verità che i media cattolici possono offrire a tutti, anche a quanti non credono».

L’esempio di padre Hamel, uomo del dialogo e dell’ascolto

Il Papa esorta a guardare l’esempio di padre Jacques Hamel, il servo di Dio ucciso in odio alla fede il 26 luglio 2016 mentre celebrava la Messa nella chiesa di Santo Stefano, a Saint-Étienne-du-Rouvray, presso Rouen. A lui, infatti, è dedicato un premio che viene assegnato ai giornalisti che si impegnano a promuovere la pace e il dialogo interreligioso. «Padre Hamel è stato testimone della fede fino al dono della propria vita. Ha sempre creduto nel valore del dialogo e dell’ascolto reciproco e paziente. Padre Hamel era convinto che fosse urgente saper mostrarsi vicini agli altri, senza eccezioni».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia