Microsoft: l'AI sostituirà gli impiegati in meno di 2 anni, è vero?
Ci sono dichiarazioni che i dirigenti tech dovrebbero fare davanti allo specchio, ad alta voce, prima di rilasciarle ai giornali. L’intelligenza artificiale eguaglierà gli esseri umani nella maggior parte dei lavori d’ufficio entro 12-18 mesi
è una di quelle. L’ha detta Mustafa Suleyman, capo di Microsoft AI, in un’intervista al Financial Times, con la tranquillità di chi annuncia il meteo e non la potenziale obsolescenza di milioni di persone.
Il capo di Microsoft AI: Avvocati e manager saranno sostituiti dall’AI
Avvocati, commercialisti, project manager, professionisti del marketing, secondo Suleyman, queste figure professionali svolgono un lavoro prevalentemente ripetitivo e strutturato che l’AI è quasi pronta ad automatizzare. Lo chiama “intelligenza artificiale capace“, una fase intermedia tra i modelli attuali e l’intelligenza artificiale generale.
Per due anni, ci siamo sentiti die che l’AI poteva già fare molte cose, che il futuro del lavoro sarebbe cambiato radicalmente, ma i licenziamenti di massa legati esplicitamente all’automazione sono rimasti un tabù. Nessuno voleva essere il primo a dire ad alta voce che stava sostituendo gli umani con i bot.
Poi Amazon ha rotto il ghiaccio, tagliando 30.000 posti in pochi mesi, di cui 16.000 negli uffici, per accelerare l’automazione. Il tabù si è sgretolato, e adesso Microsoft non ha più remore nel parlare apertamente di sostituzione dei lavori qualificati. Non è più una questione di “se”, ma di “quando”.
Il capo di Anthropic stima che la metà degli impieghi d’ufficio di primo livello potrebbe sparire entro cinque anni. Una simulazione del MIT indica che l’11,7% dei lavoratori americani potrebbe essere sostituito dall’AI.
Ma c’è un dato che nessuno di questi dirigenti menziona volentieri, lo stesso MIT riporta che il 95% degli utilizzi dell’AI generativa in azienda non ha ancora un effetto misurabile sui profitti. Quasi la totalità. Quindi esiste un divario enorme tra ciò che l’AI può fare in teoria e ciò che le aziende riescono effettivamente a farle fare nella pratica.
Miliardi di agenti AI, il futuro immaginato da Microsoft
Nonostante il divario tra promesse e risultati, Microsoft va avanti. Suleyman descrive un futuro in cui miliardi di agenti AI, software autonomi capaci di eseguire compiti specifici, lavoreranno per ogni azienda, e saranno personalizzabili. Non un’AI generica, ma un esercito di assistenti specializzati.
È una visione grandiosa che ha un solo problema, chi vende questi agenti è la stessa azienda che prevede la scomparsa dei lavori che quegli agenti dovrebbero sostituire. Suleyman non è un osservatore neutrale, è il capo della divisione AI del colosso tech che vende Copilot, gli abbonamenti Microsoft 365 con l’AI integrata e l’infrastruttura cloud su cui tutto questo gira. Ogni lavoro d’ufficio che si può automatizzare è un potenziale cliente di Microsoft. Il conflitto d’interessi non potrebbe essere più evidente di così.
Questo non significa che le previsioni di Suleyman siano sbagliate. Ma vanno lette con la consapevolezza che, chi le fa, ha tutto l’interesse a spingere il mondo nella direzione che descrive, e che la realtà è sempre più complessa di come appare nelle slide di una presentazione in PowerPoint.
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