Perché sempre più giovani vengono diagnosticati con il cancro colorettale

Per molti anni, il cancro colorettale è stato considerato una malattia che colpiva principalmente gli anziani, e lo screening tradizionalmente iniziava a 50 anni. Oggi, però, i medici diagnosticano più persone tra la fine dei vent’anni, i trenta e i quaranta.
Per molti anni, il cancro colorettale è stato considerato una malattia che colpiva principalmente gli anziani, e lo screening tradizionalmente iniziava a 50 anni. Oggi, però, i medici diagnosticano più persone tra la fine dei vent’anni, i trenta e i quaranta.
Questo cambiamento porta all’abbassamento delle linee guida che ora raccomandano 45 anni come età per iniziare lo screening di routine per il cancro colorettale.
In passato, i medici credevano che i polipi del colon, piccole escrescenze nel colon o nel retto, impiegassero tipicamente circa 10 anni per diventare cancerosi. Questa comprensione ha aiutato a determinare quando iniziare lo screening.
Screening per il cancro colorettale
La colonscopia e la sigmoidoscopia flessibile sono considerate lo standard per lo screening.
Entrambi richiedono la preparazione intestinale il giorno prima, sedazione durante la procedura e qualcuno che ti accompagni a casa.
Queste procedure permettono anche ai medici di rimuovere i polipi durante lo stesso esame.
I test basati sulle feci sono un’altra opzione. Alcuni cercano sangue nascosto, altri invece DNA correlato al cancro.
Questi test devono generalmente essere eseguiti annualmente e, se positivi, richiedono un controllo con colonscopia.
Per le persone a maggior rischio, come quelle con un parente di primo grado con cancro colorettale, di solito si raccomanda una colonscopia o una sigmoidoscopia invece del solo test delle feci.
Sebbene lo screening sia importante, i ricercatori stanno ancora cercando di capire perché sempre più giovani adulti vengano diagnosticati.
Finora, non c’è una sola spiegazione. In alcuni casi, condizioni ereditarie, come la sindrome di Lynch, e malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, aumentano il rischio di cancro colorettale.
I ricercatori stanno studiando altri possibili fattori genetici, ambientali e legati allo stile di vita, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno l’aumento.
Fumo, uso di alcol, maggiore consumo di carne rossa, minore attività fisica e abitudini sedentarie sono spesso discussi, ma gran parte delle prove proviene da studi osservativi e mancano ancora conclusioni solide.
I ricercatori stanno anche valutando se le esposizioni precoce alla vita, anche durante la gravidanza, possano avere un ruolo.
I giovani adulti a volte sperimentano ritardi nella diagnosi perché potrebbero non essere ancora idonei allo screening e i sintomi possono essere sottili.
Alcuni dati suggeriscono che i pazienti più giovani possano ricevere più visite mediche prima di ricevere una diagnosi, il che può contribuire alla rilevazione in una fase successiva.
Segni o sintomi di allarme
I sintomi a cui i giovani adulti dovrebbero prestare attenzione includono:
- Un cambiamento costante nelle abitudini intestinali, come stitichezza o diarrea persistenti.
- Sangue nelle feci, sia di un rosso acceso che scuro.
- Perdita di peso involontaria.
- Dolore addominale che non passa.
- Anemia da carenza di ferro.
Alcune persone attribuiscono il sanguinamento rettale alle emorroidi, ma qualsiasi sangue nelle feci dovrebbe essere valutato.
L’anemia da carenza di ferro, in particolare l’anemia microcitotica riscontrata negli esami del sangue, dovrebbe stimolare una valutazione per determinare se possa verificarsi sanguinamento nel tratto digerente. Quel controllo spesso include una colonscopia.
I sintomi che persistono per diversi giorni o settimane dovrebbero essere valutati.
Opzioni di trattamento per il cancro colorettale
Gli approcci terapeutici, inclusi chirurgia, chemioterapia, radioterapia e, in alcuni casi, immunoterapia, non differiscono solo in base all’età. Tuttavia, i pazienti più giovani spesso affrontano ulteriori considerazioni di vita.
Molti stanno bilanciando scuola, carriera e responsabilità familiari insieme a pressioni finanziarie.
La fertilità è anche una preoccupazione importante, poiché questi trattamenti possono influire sulla capacità di avere figli. Per questo motivo, la consulenza sulla fertilità viene spesso discussa prima dell’inizio del trattamento.
In alcuni tumori rettali, le strategie terapeutiche stanno evolvendo. I medici stanno lavorando per adattare la terapia per ridurre gli effetti collaterali a lungo termine mantenendo al contempo i tassi di guarigione.
Sono in corso ricerche focalizzate sulla prevenzione, inclusi studi sul microbioma intestinale e su come le esposizioni ambientali possano influenzare il rischio di cancro.
Sebbene molto resti da capire sul motivo per cui il cancro colorettale sta aumentando nei giovani adulti, la consapevolezza, la valutazione tempestiva dei sintomi e lo screening adeguato restano fondamentali.
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