Recensione: Red Eye (2005) – Il Thriller Claustrofobico di Wes Craven in 4K

Gen 23, 2026 - 07:00
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Recensione: Red Eye (2005) – Il Thriller Claustrofobico di Wes Craven in 4K

Le riedizioni in DVD o Blu-ray dei film del passato ti permettono sempre di riguardare pellicole che magari non avevi apprezzato al tempo con occhi nuovi, o di ridimensionare film che una volta ti erano piaciuti un sacco ma che rivisti ora non hanno la stessa potenza. Red Eye, film del 2005 diretto da Wes Craven e scritto da Karl Ellsworth, è uno di quei film che invece nel tempo ho apprezzato di più, e in particolare questa edizione Blu-ray me lo fa apprezzare ancora di più. L'edizione presenta:

  • Video: 4K Ultra HD, HDR Dolby Vision, formato 2.35:1 letterbox
  • Audio: Inglese DTS HD Master Audio 5.1, Italiano/Ceco/Spagnolo/Thailandese Dolby Digital 5.1
  • Sottotitoli: Inglese, Ceco, Danese, Finlandese, Italiano, Coreano, Norvegese, Spagnolo, Svedese, Thailandese
  • Durata: 85 minuti
Red Eye è uscito nel 2005, tra Scream 3 (2000) e Scream 4 (2011), con la parentesi di My Soul to Take (2010). Scream 4 fu l'ultimo film di Craven, che morì nel 2015 di tumore al cervello nella sua casa a Los Angeles.

Una rom-com che diventa thriller

Red Eye è un thriller psicologico che però da subito inizia a inquadrare i suoi personaggi come in una commedia romantica. Solo alcuni elementi ti ricordano di essere in un thriller. Ti riporto la trama ufficiale: "Dopo il funerale della nonna, Lisa Reisert (Rachel McAdams), direttrice di un hotel, sta aspettando di prendere l'aereo per tornare a casa quando incontra l'affascinante Jackson Rippner (Cillian Murphy) al check-in. Pensa che sia una fortuna che siano seduti insieme sull'aereo, ma presto scopre che non è così. Jackson spera di assassinare il capo della Sicurezza Nazionale, ma per farlo ha bisogno che Lisa riassegni il numero di camera del funzionario nel suo hotel. Come garanzia, Jackson ha rapito il padre di Lisa (Brian Cox)." C'è una bellissima Rachel McAdams e un Cillian Murphy sempre a un paio di gradi dal sembrare il ragazzo perfetto, soprattutto nelle prime scene. La sceneggiatura compone un puzzle di personaggi secondari che inevitabilmente si mescoleranno in un'equazione che altererà la certezza criminale del personaggio di Murphy, Jack Rippner. Inizialmente abbiamo qualche movimento di telecamera interessante. Un po' scontata la debolezza apparente di Lisa (Rachel McAdams) - la paura di volare - però questo la inquadra come una potenziale vittima passiva, cosa che ovviamente non sarà quello che succede nel resto del film.

L'aereo diventa prigione

Cillian è ovviamente perfetto per la parte. Appena l'aereo decolla e la maschera può calare, il bravo ragazzo si rivela per quello che è: un terrorista. L'aereo, mezzo solitamente di libertà, diventa nelle mani di Wes Craven e della storia di Ellsworth e Dan Foos una prigione dove carceriere e prigioniero devono condividere due posti vicini. Il luogo ristretto costringe molto del secondo atto ad avvenire tra bisbigli, cosa che rende il senso di violenza implicita ancora più viscerale e funzionale. Quasi si vorrebbe che tutto il film fosse ambientato nell'aereo. Diventa tutto una sorta di escape room, una partita a scacchi dove chiaramente le parti sono sbilanciate. Tantissimi close-up: non c'è modo di coprire eventuali errori di interpretazione, e bravissimi di nuovo sia Cillian Murphy che Rachel McAdams. Brian Cox, che molti ricordano per Succession, fa una parte minore nel ruolo del padre di Lisa, ma è comunque funzionale.

Tre atti, tre atmosfere

La struttura è classica ma efficace:
  • Primo atto: costruzione dei personaggi e posizionamento nell'aereo
  • Secondo atto: quasi tutto nell'aereo, con un costante senso di tensione crescente
  • Terzo atto: dedicato a evitare l'inevitabile
La trama è molto semplice e ben ritmata, girata in modo da mantenere la tensione. Congratulazioni anche alla colonna sonora composta da Marco Beltrami, conosciuto per Scream, Resident Evil, A Quiet Place, Carrie, ma anche per action come Terminator 3, World War Z, I, Robot, Snowpiercer, The Wolverine e Logan. Insomma, un compositore che se ne intende nel creare colonne sonore che tengano testa a quello che si vede a schermo.

Una trama semplice, efficace

La storia è diretta: una ragazza conosce un ragazzo in aeroporto, in aereo si siedono vicino e subito, non appena l'aereo decolla, il ragazzo si rivela essere qualcuno che vuole qualcosa da lei. Qualcosa che potrebbe, anzi quasi sicuramente, mettere in pericolo le sorti della nazione. È un po' la struttura da film action più tradizionale degli anni '90, come "Die Hard": prima il macro problema, poi il conflitto personale. Prima la risoluzione del problema che ha dato lo stimolo action alla sceneggiatura, ma parallelamente anche la risoluzione di un conflitto personale. Nel caso del personaggio di Rachel McAdams, un rapporto di stalking non andato benissimo in passato si riflette nel rapporto con il personaggio di Cillian. Le cose forse si risolvono in modo un po' troppo veloce - il terzo atto è un po' raffazzonato - ma ci sta per lo scopo del film e per il ritmo. Il film è uno forse dei migliori 7/7.5 che potrete mai guardarvi.

Qualità tecnica dell'edizione

L'immagine è molto pulita, forse i colori sono un po' muti, però mi sembra di ricordarli così anche nella pellicola originale. Il lato negativo: ci sono zero extra. L'assenza di contenuti speciali è un colpo basso, soprattutto data la genialità di Wes Craven nella sua regia, e avrei voluto sapere di più su come è stato girato questo film (senza arrivare alla quantità assurda di extra di Ju-On, ad esempio, ma qualcosina si poteva fare).

Conviene comprare questo cofanetto?

SÌ, se: non ce l'avete, se il film vi è piaciuto e volete qualcos'altro di Wes Craven, uno dei suoi ultimi film. NO, se: cercate qualcosa di più rispetto a semplicemente avere il film e godervelo. Il cofanetto non offre approfondimenti o extra. In definitiva, stiamo parlando di un'edizione che fa quello che deve a livello di contenuti base: ha solo il film, con un'ottima qualità video, ma niente di più.

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