Stefano Ramundo, turbo tra pugilato, business e futuro
Stefano Ramundo, turbo tra pugilato, business e futuro
Un atleta internazionale che unisce disciplina sportiva, carisma e visione imprenditoriale dentro e fuori dal ring
Stefano Ramundo vive a Vasto, in Abruzzo. Ha 30 anni, è alto 174 cm, ha occhi castano chiaro e capelli biondo scuro. Pugile professionista di livello internazionale, è conosciuto nel circuito con il soprannome di “Turbo”. Parla italiano, inglese e spagnolo e rappresenta una figura che unisce disciplina sportiva, visione imprenditoriale e carisma.
Stefano, di cosa ti occupi nella vita?
«Sono un pugile professionista. Oltre ad allenarmi quotidianamente, lavoro come istruttore di pugilato e preparatore atletico. In parallelo mi occupo anche di trading, per avere una seconda entrata, e sto per avviare un piccolo business bio legato ai funghi insieme alla mia compagna».
Hai ambizioni nel mondo dello spettacolo?
«Sì, perché il pugilato è già spettacolo. Sul ring crei emozioni davanti a una folla, racconti una storia con il corpo e con la testa. Oggi, per farsi conoscere davvero, servono anche i social e la televisione. Partecipare a programmi o reality può aiutare, come è successo a Clemente Russo».
Che tipo di esperienze ti piacerebbe fare?
«Mi piacerebbe iniziare con piccole esperienze come comparsa nel cinema o in televisione. Non escludo nemmeno i reality. Ballando con le Stelle magari no, ma se dovesse capitare mi adatterei: sono un atleta e credo di potercela fare».
Ti interessa anche la moda?
«Fisicamente mi hanno detto che potrei fare il fotomodello per marchi sportivi. Non conosco a fondo il settore, ma se ci sono opportunità da provare, perché no? ».
Come passi il tuo tempo libero?
«Mi piace viaggiare, fare weekend all’estero e stare a contatto con la natura, tra mare e montagna. Amo il buon cibo, soprattutto pesce e carne fatta bene, e passare tempo di qualità con la mia fidanzata».
Come descriveresti il tuo carattere?
«All’inizio sono riservato, poi divento molto caloroso. Sono disciplinato, umile, energico e affidabile. Cerco rispetto e mi circondo solo di persone che lo danno e lo meritano».
Dove ti vedi tra cinque anni?
«Mi immagino campione d’Europa, con l’obiettivo di puntare al mondiale. Vorrei avere almeno un business avviato e, magari, anche essere diventato padre».
Stefano Ramundo è la dimostrazione che dietro ogni atleta c’è molto più di un fisico allenato: c’è visione, sacrificio e la capacità di costruire il futuro round dopo round. Sul ring come nella vita, “Turbo” non corre a vuoto: sa dove vuole arrivare e lavora ogni giorno per meritarselo. Che sia sotto i riflettori dello sport, della televisione o dell’imprenditoria, il suo percorso è guidato dalla stessa regola che vale in ogni match importante: disciplina, cuore e rispetto.
A cura della Redazione
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