Vegani dalla nascita: si cresce come gli altri?

Febbraio 16, 2026 - 11:00
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Vegani dalla nascita: si cresce come gli altri?
Un allattamento e uno svezzamento vegani possono consentire traiettorie di crescita adeguate? Sì: uno studio su quasi 1,2 milioni di bambini ha osservato che, all'età di due anni, i piccoli allevati con una dieta vegana (o vegetariana) non mostrano necessariamente una crescita limitata rispetto ai coetanei onnivori. La ricerca condotta dagli epidemiologi dell'Università Ben Gurion del Negev, Israele, è stata pubblicata su JAMA Network Open.. Una popolazione rappresentativa. Studi scientifici sull'opportunità di una dieta vegana per neonati e bambini molto piccoli hanno dato risultati contrastanti, ma sono quasi sempre stati condotti su campioni molto piccoli. Il nuovo lavoro ha il merito di aver condotto un'indagine molto estesa. Gli scienziati hanno analizzato i dati (altezza, peso e circonferenza cranica, fondamentale per monitorare lo sviluppo cerebrale) di 1,2 milioni di neonati, raccolti da centri nazionali di assistenza familiare tra il 2014 e il 2023. Lo sviluppo dei bambini è stato seguito, attraverso queste misure, fino ai 24 mesi, e confrontato con i tipi di dieta che i piccoli seguivano all'età di 6 mesi. La maggior parte delle famiglie seguite aveva scelto per i bambini un'alimentazione onnivora; l'1,2%, una dieta vegetariana, e lo 0,3% una vegana (una porzione molto piccola ma corrispondente comunque, data la numerosità del campione iniziale, a 18.000 famiglie).. Uno svantaggio iniziale poi recuperato. I neonati provenienti da famiglie vegane presentavano in genere traiettorie di crescita simili a quelli di famiglie onnivore, con una maggiore, ma lieve, probabilità di sottopeso precoce che diminuiva entro i 24 mesi di età. Ai due anni insomma le lievi differenze di crescita, che emergevano con maggiori probabilità nelle famiglie vegane, mostravano di essersi livellate per tutti e tre i gruppi alimentari. La crescita limitata era più comune tra i bambini che non mangiavano derivati animali, ma le differenze erano piccole e poco significative dal punto di vista statistico. Un risultato che gli autori dello studio hanno definito "profondamente rassicurante".. L'importanza della pianificazione. Altri scienziati non sono così concordi nella lettura positiva dei risultati dello studio. Zulfiqar Bhutta, direttore del Centro di salute pediatrica globale dell'Hospital for Sick Children di Toronto, in Canada, ha spiegato al New Scientist che «le piccole ma apprezzabili differenze nella crescita tra i tre gruppi potrebbero essere rilevanti a lungo termine, soprattutto alla luce delle prove provenienti da altri studi che dimostrano come le diete vegane siano associate a una minore densità minerale ossea e a un minore stato di micronutrienti».. Se il dibattito su pro e contro di un'alimentazione vegana dalla prima infanzia non è ancora risolto - alcune società pediatriche, anche nel nostro Paese, ritengono che questo tipo di alimentazione non risponda correttamente ai fabbisogni energetici e nutrizionali dei piccoli - un elemento sul quale tutti concordano è che ogni tipo di dieta, specialmente in età pediatrica, debba essere correttamente pianificato. Questo permette di non inserire in uno stesso calderone diversi tipi di alimentazione vegana, più o meno completi e salutari. È importante che chi sceglie una dieta vegana per il proprio bambino lo faccia sotto consiglio e controllo medico, integrando i nutrienti di cui potrebbe avere maggiore carenza, come la vitamina B12, l'acido docosaesaenoico o DHA, il ferro, la vitamina D e il calcio..

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Redazione Redazione Eventi e News