Editoria fashion: il Gruppo Lagardère lancia ‘Elle Afrique Francophone’
La bussola dell’editoria moda sta puntando verso un modello sempre più integrato e orientato al digitale, a discapito delle uscite cartacee che stanno diventando sempre più rade e centellinate. Negli Stati Uniti, Vogue ha annunciato il passaggio da 12 a otto numeri annuali, trasformando il magazine in un prodotto più ‘premium’ e collezionabile, allineato ai momenti chiave del calendario fashion. Parallelamente, Condé Nast ha scelto di razionalizzare il proprio portafoglio con l’integrazione di Teen Vogue e Vogue Business all’interno dell’ecosistema digitale di Vogue, segnando un ulteriore passo verso la concentrazione dei brand editoriali. In Italia, anche Grazia ha rivisto la propria periodicità, passando da settimanale a quindicinale, in un’ottica di valorizzazione dei contenuti e di rafforzamento della componente online.
Ma in casa Lagardère si respira un’altra aria, e le edizioni fioccano e si internazionalizzano. Il gruppo francese dell’editoria ha lanciato infatti Elle Afrique Francophone, una nuova edizione pubblicata su licenza da Innsaei Sarl, dedicata ai Paesi africani francofoni. La rivista si occupa di moda, bellezza, cultura, società e stile di vita in Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon e Senegal, ma si prevede che sarà disponibile in più di venti mercati africani entro la fine dell’anno.
Come riporta Business of Fashion, la testata è guidata dall’imprenditrice franco-ivoriana del settore media Frédérique Nanan, e pubblicherà tre numeri cartacei all’anno nel periodo di marzo, giugno e novembre, oltre a nove copertine digitali, e manterrà una presenza online. Il numero inaugurale, che vede in copertina la top model Naomi Campbell, mette in luce 24 donne africane che stanno plasmando il continente attraverso la moda, la cultura, l’imprenditorialità e l’innovazione.

“Ho trasformato Elle Côte d’Ivoire in Elle Afrique Francophone, una piattaforma panafricana premium che copre cinque mercati strategici [il che la rende] uno dei territori più grandi e quindi uno dei mercati più significativi all’interno della rete globale di Elle”, riporta la testata britannica le parole di Nanan. Già caporedattrice di Elle Côte d’Ivoire, la manager è ora chief executive e direttrice editoriale di Elle Afrique Francophone attraverso la sua società Innsaei Sarl, con sede ad Abidjan. Julie Yapo è stata nominata invece editor-in-chief della nuova testata, mentre Patrick Edouart ricoprirà il ruolo di responsabile operativo.
Al contempo, Constance Benqué, chief executive di Elle International e Lagardère News, ha affermato che il nuovo magazine sta aiutando Elle a rafforzare “la sua presenza a lungo termine nel continente”. Nel 2024, Lagardère ha lanciato Elle Egypt, seconda apertura del brand Elle in Africa. E mentre Julie Yapo supervisionerà i contenuti dalla sede della nuova iniziativa nella città ivoriana, Elle Afrique Francophone avrà presto “un responsabile editoriale dedicato in ciascuno dei cinque Paesi di lancio, per garantire presenza locale, rilevanza culturale ed esecuzione fluida di eventi e partnership in tutta la regione”, ha dichiarato Nanan a BoF.
Oltre a Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon e Senegal, tra i Paesi francofoni dell’Africa subsahariana figurano anche Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Madagascar, Togo, Guinea, Mali, Niger, Burkina Faso, Burundi, Ruanda e Gibuti. Il francese è inoltre ampiamente parlato in Algeria, Marocco e Tunisia, nel Nord Africa. E come prima edizione di Elle “interamente concepita, prodotta e stampata nel continente”, la rivista segna una tappa significativa “in un momento in cui le grandi maison del lusso globali guardano con crescente attenzione alla forza emergente del continente”, ha dichiarato a Business of Fashion Nanan, aggiungendo di aver scelto Naomi Campbell per la cover di lancio perché rappresenta “un potente simbolo di un punto di svolta in cui l’Africa non è più oggetto, ma diventa un vero centro di influenza creativa e culturale”.
In ultima battuta Nanan, fondatrice anche dell’Ong per la salute femminile Think Tank Nanan, ha affermato che la sua missione per il magazine è “restituire alle donne africane la sovranità sulla propria narrazione, attraverso bellezza, intelligenza e dignità”.
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