Caso Beic, Cino Zucchi: "Sempre agito con rigore, non farò più giurie"
“È 30 anni che faccio giurie e in genere mi chiamano proprio perché sanno che sono una persona molto rigorosa. Non farò mai più una giuria in vita mia”. Così l’architetto Paolo Cino Zucchi a margine dell’udienza preliminare in cui è stato rinviato a giudizio assieme a Stefano Boeri e altri 4 professionisti per le ipotesi di turbativa d’asta, falso e false dichiarazioni per la gara internazionale di progettazione della Beic. “Ho sempre agito con rigore e correttezza”, ha detto il 70enne docente del Politecnico e architetto di fama internazionale, “senza mai collegare gli elaborati progettuali ai loro autori”. I mesi di interdittiva disposta a febbraio 2025 dal gip Luigi Iannelli con il divieto di partecipare a commissioni e giurie dal febbraio 2025 “li ho vissuti abbastanza tranquillamente – ha concluso l’archistar -. Essendo molto tranquillo sul mio operato aspetto con pazienza, secondo me il dibattimento chiarirà anche molte cose che possono rimanere dubbie”.
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