Cuneo investe sull’agrifood: startup fatevi avanti
Sono già due anni che Fondazione Crc di Cuneo ha dato incarico a LaGemma Venture di supportare con un percorso completo le startup del foodtech. Così riparte Agrifood 2026. Seguendo i consigli di Wilma Tesio, magari alla prossima tornata ci potrà essere la vostra startup
Non solo investimenti, ma accompagnamento strategico, visione industriale e impatto sul territorio. È questo il modello con cui LaGemma Venture, partecipata al 100% da Fondazione Crc, sta investendo nell’innovazione del food e dell’agrifood non solo nell’area di appartenenza, ovvero Cuneo, ma sulle startup di tutta Italia.
Lo conferma la seconda edizione di Agrifood25, programma di accelerazione che nel 2026 vede un paniere di 2,7 milioni di euro a sostegno delle 14 startup selezionate, appunto provenienti da tutta Italia.
Uno spaccato dell’intera filiera dell’innovazione alimentare: dall’agricoltura di precisione al food-tech, dai materiali biodegradabili alla biodiversità, fino ai nuovi modelli di economia circolare.
Un venture capitalist che nasce dal territorio ma guarda all’Europa
Fondata a Cuneo nel 2024, LaGemma Venture nasce con un’impostazione chiara: far dialogare finanza, impresa e sostenibilità, creando valore economico ma anche sociale e ambientale.
L’agrifood è la prima verticalità scelta non a caso: è uno dei settori più esposti alle conseguenze del cambiamento climatico, alla scarsità di risorse, alle tensioni sulle catene di approvvigionamento. Ed è anche uno dei comparti dove l’innovazione può fare la differenza più rapidamente.
Il programma Agrifood25 non si limita a erogare fondi. Le startup selezionate entrano in un percorso di accelerazione intensiva di quattro mesi e mezzo, ospitato negli spazi di Poste Italiane a Cuneo e realizzato in collaborazione con SocialFare.
Formazione, mentoring, sviluppo del business model, supporto tecnologico e accesso a una rete di partner industriali e finanziari sono parte integrante dell’investimento. Il percorso culminerà a maggio con l’Investor Day, momento chiave di confronto con investitori, istituzioni e imprese.
Le startup finanziate: il nuovo food che cambia le regole
Le 14 realtà selezionate in questa seconda edizione spaziano dall’agricoltura di precisione e all’Intelligenza artificiale per ridurre sprechi di acqua ed energia; ma contemplano anche le biotecnologie per il risanamento ambientale e nuovi ingredienti plant-based.
Alcune si occupano anche di packaging biodegradabile e riutilizzabile. E su tutte primeggia l’economia circolare applicata al food e ai materiali. Questi, insomma, i campi di azione delle startup selezionate quest’anno.
Un mosaico di soluzioni che intercetta le grandi sfide globali indicate anche dalla Fao: produrre di più, ma con meno risorse, riducendo l’impatto ambientale e aumentando l’equità.
Il messaggio di LaGemma Venture è netto: il capitale non basta, se non è accompagnato da competenze, visione e responsabilità.
Per questo il fondo punta a startup capaci non solo di crescere, ma di trasformare i modelli produttivi, rendendo il sistema agroalimentare più resiliente, trasparente e sostenibile.
Allo scorso Future Food Founders Forum, organizzato da Antonio Iannone, abbiamo avuto modo di incontrare Wilma Tesio, direttrice generale di LaGemma Ventures: ascoltate i suoi suggerimenti per capire se alla prossima edizione potete candidare la vostra startup.
Crediti immagine: Depositphotos
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