Colf e badanti, in Liguria sono oltre 28mila: quasi tutte donne, il 70% sono straniere

Genova. I lavoratori domestici registrati in Liguria nel 2024 secondo i dati Inps sono 28.687, con una prevalenza di badanti (57,4%). In questo caso il “sorpasso” tra badanti e colf è avvenuto già nel 2016, con un gap che si è accentuato negli ultimi anni. Il lavoro domestico in Liguria ha una forte connotazione femminile (89,7%) e una prevalenza straniera (70,2%). In particolare, è molto numerosa la componente dell’America Latina (30,3%), che supera numericamente anche Italia ed Est Europa. Dati che emergono dal 7° rapporto annuale sul lavoro domestico curato dall’osservatorio Domina, associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico.
Famiglie datori di lavoro domestico
In Liguria si contano 31.517 datori di lavoro domestico, con una diminuzione di 10,7 % punti percentuali rispetto al 2021. I datori di lavoro hanno in media 71,2 anni di età. Fra essi si registra una prevalenza della componente femminile (58,7%) in confronto a quella maschile (41,3%). Le persone con disabilità grave corrispondono all’11,3% della popolazione. L’ 1,4% dei lavoratori corrisponde ad un coniuge o parente. I datori di lavoro sono per la maggior parte italiani (94,7%) con una bassa percentuale di stranieri (5,3%). Osservando i dati, la spesa media familiare annua corrisponde a 8.907 euro. Nella regione Liguria, complessivamente, sono censiti 60.204 persone coinvolte nel settore fra datori e lavoratori, con un’incidenza del 4% sulla popolazione regionale. Il 22,6% dei lavoratori si dichiara convivente con il proprio datore di lavoro.
Impatto economico
Considerando solamente la componente formale, nel 2024 le famiglie in Liguria hanno speso 281 milioni di euro per il lavoro domestico. Il contributo al Pil generato dal settore equivale a circa 575 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,1% del totale regionale.
Distribuzione territoriale
Il lavoro domestico in Liguria è fortemente localizzato nel capoluogo, dove si trova il 63,9% delle colf e il 59,2% delle badanti . Anche in termini relativi, Genova registra valori più alti della media: 9,6 colf ogni 1.000 abitanti (contro una media regionale di 8,1). Le Badanti in Liguria sono 10,6 ogni 100 anziani, arrivando a 11,5 a Genova e 11,6 a La Spezia.
Politiche fiscali e agevolazioni
La Regione Liguria ha stanziato un fondo regionale per la non autosufficienza con il fine di sostenere le cure domiciliari. Inoltre esso dispone di pratiche territoriali, come il Doge, che offre servizi di cura domiciliari.
Scenari demografici
La Liguria è attualmente una delle regioni più “anziane” d’Italia, con una quota di ultra-ottantenni superiore al 10%. Secondo le proiezioni Istat (scenario mediano), nel 2050 questa componente aumenterà ulteriormente (+34,0%), arrivando al 14,7% della popolazione. Dall’altro lato, i bambini (0-14 anni) diminuirebbero di circa 8 mila unità (-5,3%).
“L’elevato livello di irregolarità continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo di un mercato del lavoro domestico equo, trasparente e sostenibile. Troppe famiglie, spinte dalla necessità di contenere i costi, ricorrono ancora al lavoro sommerso, esponendosi a rischi legali ed economici e privando i lavoratori di tutele fondamentali – dichiara Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina -. Per invertire questa tendenza Domina propone un insieme di misure strutturali che premiano la regolarità e la continuità dei rapporti di lavoro. Interventi come un meccanismo di cash back sui contributi Inps, il trasferimento parziale e differito di una mensilità di Naspi come incentivo all’assunzione stabile e, infine, la detrazione fiscale pari al 10% dei costi per il lavoro domestico, possono trasformare la regolarità da obbligo formale a scelta realmente conveniente per tutti”, conclude Gasparrini.
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