Coulure a Tottenham: il wine bar che cambia Londra

Gen 11, 2026 - 15:00
 0
Coulure a Tottenham: il wine bar che cambia Londra

Negli ultimi anni Londra ha visto nascere decine di wine bar, enoteche ibride e tasting room, ma solo pochi sono riusciti a distinguersi davvero, andando oltre la semplice moda del “natural wine” o dell’atmosfera instagrammabile. Coulure, aperto a Tottenham nel 2025, rientra senza dubbio in questa seconda categoria. Non è soltanto un nuovo indirizzo da segnare in agenda, ma un progetto culturale che usa il vino come strumento di racconto, inclusione e identità. In un quartiere in piena trasformazione, lontano dalle rotte classiche del bere londinese, Coulure propone una delle più grandi selezioni di vini prodotti da aziende black-owned nel Regno Unito, affiancandola a una carta internazionale pensata per incuriosire, educare e creare conversazioni. Per la comunità italiana a Londra, sempre più attenta alla qualità ma anche alla storia che c’è dietro un bicchiere, questo wine bar rappresenta una novità che merita di essere raccontata con calma, andando oltre l’etichetta di “posto nuovo” per capire cosa lo rende davvero diverso.

Coulure a Tottenham: nascita di un wine bar fuori dagli schemi

L’apertura di Coulure nel 2025 non è stata un’operazione casuale né un semplice investimento immobiliare legato alla moda dei wine bar di quartiere. La scelta di Tottenham, e in particolare di West Green Road, racconta già molto della filosofia del progetto: un’area multiculturale, in forte evoluzione, dove la vita di comunità è ancora un elemento reale e non solo uno slogan. Coulure nasce come naturale estensione del lavoro di importazione e selezione portato avanti negli anni da Mags Janjo con MJ Wine Cellars, con l’idea di creare uno spazio fisico in cui il vino potesse essere spiegato, assaggiato e discusso senza barriere o formalismi inutili. Non un locale elitario, ma un luogo dove sentirsi a proprio agio anche se non si è esperti, purché si abbia curiosità. Il cuore del progetto è la volontà di dare visibilità a produttori spesso esclusi dai circuiti tradizionali, in particolare aziende black-owned, costruendo una carta che non fosse solo “diversa”, ma coerente e di qualità. Questo approccio ha permesso a Coulure di posizionarsi fin da subito come un wine bar con una forte identità, capace di attirare sia residenti del quartiere sia appassionati disposti a spostarsi dal centro di Londra per un’esperienza meno omologata. Le informazioni ufficiali sul progetto e sulla filosofia del locale sono disponibili sul sito di Coulure, che chiarisce fin dall’inizio l’intento culturale oltre che enologico dell’iniziativa.

La selezione di vini di Coulure e il ruolo dei produttori black-owned

Il vero elemento che distingue Coulure da molti altri wine bar londinesi non è solo l’atmosfera o la posizione, ma la struttura stessa della carta dei vini, pensata come un racconto coerente e non come un semplice assemblaggio di etichette alla moda. Qui il vino non è mai scelto per riempire uno scaffale, ma per rappresentare una storia, una geografia e spesso una voce rimasta ai margini del mercato tradizionale. La presenza di quella che viene definita come la più ampia selezione di vini prodotti da aziende black-owned nel Regno Unito non è un’operazione di marketing, ma il risultato di un lavoro di ricerca e importazione portato avanti nel tempo, con l’obiettivo di normalizzare una diversità che nel mondo del vino è ancora poco visibile. Le bottiglie provengono da realtà spesso di piccole dimensioni, distribuite tra Europa, Africa, Stati Uniti e Caraibi, e raccontano approcci produttivi molto diversi tra loro, uniti però da una forte identità e da una cura artigianale evidente.

Accanto a questo nucleo centrale, la carta di Coulure mantiene un dialogo aperto con la tradizione europea, includendo vini francesi, italiani e di altre regioni storiche, scelti non per rassicurare il cliente ma per contestualizzare la degustazione. Bere un rosso classico accanto a un vino di un produttore emergente black-owned permette di cogliere somiglianze, differenze e affinità stilistiche, rendendo l’esperienza più consapevole anche per chi arriva da una cultura enologica solida come quella italiana. I prezzi sono volutamente equilibrati: si parte da bottiglie accessibili, pensate per essere condivise senza timore, fino ad arrivare a referenze più importanti per chi desidera approfondire o festeggiare un’occasione speciale. La possibilità di acquistare una bottiglia e consumarla sul posto con un piccolo corkage feerafforza l’idea di Coulure come ibrido tra wine shop e tasting room, un modello sempre più apprezzato anche a Londra perché restituisce al vino una dimensione domestica e conviviale.

La gestione della sala e delle degustazioni è affidata a una sommelier di grande esperienza come Henny Zinzuwadia, il cui approccio è volutamente non intimidatorio. L’obiettivo non è mai “insegnare”, ma accompagnare il cliente in un percorso fatto di assaggi e conversazioni, adattando il linguaggio al livello di chi ha di fronte. Questo rende Coulure particolarmente interessante per la comunità italiana a Londra, spesso composta da persone che conoscono il vino ma cercano stimoli nuovi, lontani dalle solite denominazioni o dalle narrazioni ripetitive. Un approfondimento sul progetto e sulla visione di Coulure è stato raccontato anche dalla stampa di settore, come nel profilo pubblicato da The Buyer, che aiuta a comprendere il contesto professionale e culturale in cui questo wine bar si inserisce.

L’esperienza da Coulure: atmosfera, pubblico e ritmo del bere

Entrare da Coulure significa allontanarsi consapevolmente dall’idea del wine bar come luogo rumoroso o performativo, dove il vino è spesso un pretesto per stare in scena. Qui il ritmo è diverso, più lento, e l’esperienza è costruita attorno alla conversazione e all’ascolto. Lo spazio è raccolto, con pochi tavoli e un banco che invita a fermarsi anche solo per un bicchiere, senza la pressione di dover “fare serata”. È un’impostazione che funziona particolarmente bene in un quartiere come Tottenham, dove il pubblico è eterogeneo e la vita sociale non ruota esclusivamente attorno al weekend. Coulure è aperto dal martedì alla domenica, dalle 12:00 alle 22:00, un dettaglio non secondario perché permette di viverlo anche come pausa pomeridiana o tappa informale prima di cena, senza l’obbligo di un’uscita serale strutturata.

Il pubblico che frequenta Coulure è vario, ma accomunato da una curiosità autentica: residenti del quartiere, professionisti del mondo food & beverage, appassionati di vino che cercano qualcosa di diverso dal solito giro di enoteche centrali. Non è raro incontrare persone che entrano senza un’idea precisa di cosa bere e si lasciano guidare, un atteggiamento che viene incoraggiato dallo staff e che restituisce al vino una dimensione più rilassata e meno gerarchica. Per la comunità italiana a Londra, questo aspetto è particolarmente interessante perché rompe quella dinamica, spesso presente nei wine bar più blasonati, in cui bisogna dimostrare competenza per sentirsi legittimati a scegliere. Da Coulure, la competenza è uno strumento al servizio dell’esperienza, non un filtro.

Dal punto di vista pratico, il locale consente sia la degustazione al bicchiere, con una selezione che cambia regolarmente, sia l’acquisto di bottiglie da consumare sul posto o da portare via. Il piccolo corkage fee applicato alle bottiglie bevute in sala è una scelta coerente con l’idea di avvicinare il cliente allo scaffale, trasformando la selezione in un gesto personale e non in un atto mediato esclusivamente dal menu. Per gruppi ridotti non è sempre necessaria la prenotazione, mentre per tavoli più numerosi o per eventi specifici è consigliabile verificare la disponibilità in anticipo tramite il sito ufficiale di Coulure, che resta il canale più affidabile per informazioni aggiornate e comunicazioni dirette.

Questa combinazione di ambiente intimo, approccio inclusivo e flessibilità d’uso rende Coulure un luogo che si presta a diverse letture: wine bar di quartiere, tasting room per appassionati, spazio culturale dove il vino diventa pretesto per raccontare storie. È una formula che, a Londra, non è così scontata come potrebbe sembrare e che spiega perché il locale abbia attirato attenzione ben oltre i confini di Tottenham, pur rimanendo profondamente radicato nel suo contesto urbano.

Eventi, degustazioni e il ruolo culturale di Coulure nella scena wine londinese

Oltre alla carta dei vini e all’atmosfera raccolta, uno degli aspetti che contribuisce a definire l’identità di Coulure è il calendario di eventi e degustazioni, pensato non come semplice intrattenimento ma come estensione naturale del progetto culturale del locale. Le serate di tasting guidato, i supper club con chef ospiti e gli incontri dedicati a singoli produttori o aree geografiche permettono di approfondire i vini in modo informale ma strutturato, creando occasioni di confronto tra pubblico e addetti ai lavori. In un contesto come quello londinese, dove l’offerta di eventi enogastronomici è spesso molto orientata al consumo rapido o alla spettacolarizzazione, Coulure sceglie un approccio più misurato, che privilegia la qualità dell’esperienza e il tempo dedicato all’assaggio.

Le degustazioni sono generalmente a pagamento, con prezzi che variano in base al numero di vini proposti e alla presenza di ospiti speciali, ma restano accessibili rispetto a eventi simili organizzati in zone più centrali della città. Questo equilibrio rende il locale interessante anche per chi vive a Londra e vuole avvicinarsi a nuove realtà vinicole senza impegnarsi in format troppo rigidi o costosi. La comunicazione degli eventi avviene principalmente attraverso il sito ufficiale di Coulure e tramite piattaforme dedicate, dove vengono indicati date, orari e modalità di partecipazione, evitando l’effetto “evento segreto” che spesso esclude chi non è già inserito in determinate cerchie.

Dal punto di vista culturale, il ruolo di Coulure nella scena wine londinese è significativo perché contribuisce a spostare il baricentro del racconto sul vino, portandolo fuori dai soliti quartieri e introducendo narrazioni diverse da quelle dominanti. Dare spazio a produttori black-owned in modo continuativo, e non episodico, significa normalizzare una presenza che nel settore è ancora sottorappresentata, senza trasformarla in una bandiera occasionale. Questo approccio ha attirato l’attenzione della stampa specializzata, che ha sottolineato come Coulure riesca a essere al tempo stesso un progetto locale e una voce rilevante nel dibattito più ampio sull’inclusività nel mondo del vino, come evidenziato anche in analisi pubblicate su The Buyer.

Per la comunità italiana a Londra, abituata a leggere il vino come espressione di territorio, storia e persone, questo tipo di proposta risulta particolarmente affine. Gli eventi diventano momenti di apprendimento leggero, in cui la scoperta non passa solo dal bicchiere ma anche dal racconto di chi quel vino lo produce o lo seleziona. In questo senso, Coulure non si limita a servire vino, ma contribuisce a costruire una nuova alfabetizzazione enologica, più aperta e meno legata a gerarchie consolidate.

Informazioni pratiche e domande frequenti su Coulure a Tottenham

Per chi desidera visitare Coulure per la prima volta, alcuni dettagli pratici aiutano a inquadrare meglio l’esperienza e a capire se questo wine bar è in linea con le proprie aspettative. Il locale si trova a Tottenham, lungo West Green Road, una zona ben collegata ma ancora lontana dai circuiti più battuti del bere londinese. È facilmente raggiungibile con la metro scendendo a Seven Sisters o Turnpike Lane e completando il tragitto con una breve passeggiata o un bus locale; per pianificare gli spostamenti in modo accurato, soprattutto nel weekend o in orari serali, il riferimento ufficiale resta il sito di Transport for London. Coulure è aperto dal martedì alla domenica, generalmente dalle 12:00 alle 22:00, un orario che lo rende adatto sia a una visita pomeridiana informale sia a un’uscita serale più rilassata, senza la pressione degli orari notturni tipici di molti wine bar centrali.

Una delle domande più frequenti riguarda il livello di conoscenza del vino richiesto per sentirsi a proprio agio. La risposta è semplice: non è necessario essere esperti. Coulure è pensato per accogliere sia chi ha una solida cultura enologica sia chi è semplicemente curioso e desidera scoprire qualcosa di nuovo. Lo staff accompagna l’ospite nella scelta con un linguaggio accessibile, evitando tecnicismi inutili, e adattando il racconto al livello di interesse di chi ha davanti. Questo rende il locale particolarmente adatto anche agli italiani che conoscono il vino ma vogliono uscire dai percorsi consueti delle denominazioni più note. Un altro aspetto spesso richiesto riguarda i prezzi: le degustazioni al bicchiere sono in linea con i wine bar di qualità londinesi, mentre le bottiglie coprono una fascia ampia, con opzioni accessibili e referenze più importanti. La possibilità di acquistare una bottiglia dallo scaffale e berla in loco con un piccolo corkage fee è uno dei punti di forza del locale, perché permette di controllare la spesa e vivere il vino in modo più personale.

Molti si chiedono anche se Coulure sia adatto a gruppi o occasioni speciali. Per piccoli gruppi è possibile presentarsi senza prenotazione, mentre per numeri più alti o per partecipare a degustazioni tematiche è consigliabile informarsi in anticipo tramite i canali ufficiali del locale. Le serate evento sono generalmente a pagamento e a posti limitati, proprio per mantenere un’atmosfera intima e favorire il dialogo. In questo senso, Coulure non è il posto giusto per una bevuta rumorosa o per una festa improvvisata, ma è ideale per chi cerca un’esperienza consapevole, dove il vino diventa strumento di relazione e racconto.

Per la comunità italiana a Londra, Coulure rappresenta un punto d’incontro interessante tra cultura enologica e sensibilità contemporanea. È un luogo che invita a rallentare, ad ascoltare e a scoprire storie nuove attraverso il bicchiere, senza perdere quel senso di convivialità che per noi resta centrale. In un panorama urbano spesso dominato da format replicabili, questo wine bar di Tottenham riesce a distinguersi proprio perché non cerca di piacere a tutti, ma parla in modo chiaro a chi ha voglia di bere e pensare allo stesso tempo.


Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore.

The post Coulure a Tottenham: il wine bar che cambia Londra first appeared on Londra Da Vivere : il più grande portale degli italiani a Londra.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News