The Mayflower, il pub del ’700 sul Tamigi

Gen 11, 2026 - 15:00
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The Mayflower, il pub del ’700 sul Tamigi

Londra conserva la propria storia anche nei luoghi più quotidiani, e pochi spazi lo dimostrano meglio dei pub antichi ancora in attività. Tra questi, The Mayflower a Rotherhithe rappresenta un caso emblematico: un edificio nato nel XVI secolo, ricostruito più volte, che ha attraversato incendi, trasformazioni urbane e mutamenti sociali mantenendo una continuità rara. Pur affondando le radici nel 1550, il pub conserva oggi una struttura sostanzialmente settecentesca, che lo rende perfettamente coerente con la rubrica “Antichi pub del ’700 ancora attivi”. Affacciato direttamente sul Tamigi, lontano dalle rotte turistiche più battute, The Mayflower è un luogo dove la storia non è esibita come scenografia, ma vissuta ogni giorno, tra travi di legno, sale irregolari e il lento scorrere del fiume. Per la comunità italiana nel Regno Unito, raccontare questo pub significa entrare in contatto con una Londra profonda, portuale e autentica, che ancora oggi dialoga con il proprio passato.

Dallo Spread Eagle al Mayflower: origini e trasformazioni secolari

La storia di The Mayflower inizia ufficialmente nel 1550, quando l’edificio apre come locanda con il nome di Spread Eagle, in un’epoca in cui Rotherhithe era uno dei cuori pulsanti della Londra fluviale. Allora il quartiere era abitato prevalentemente da marinai, carpentieri navali e lavoratori dei dock, e le taverne lungo il Tamigi svolgevano una funzione essenziale: erano luoghi di ristoro, scambio di notizie e contrattazione, spesso frequentati da equipaggi in partenza o di ritorno da viaggi oceanici. Nel corso dei secoli, l’edificio ha subito numerose ricostruzioni, dovute a incendi e al naturale deterioramento delle strutture lignee, ma ha mantenuto una continuità d’uso che lo rende oggi uno dei pub storicamente più longevi della capitale.

Il nome Mayflower viene adottato in seguito, in omaggio alla celebre nave che nel 1620 salpò proprio da questa zona del Tamigi verso il Nuovo Mondo con i Padri Pellegrini. Anche se non esistono prove documentali che l’equipaggio abbia realmente sostato nella locanda, il legame geografico e simbolico è autentico e riconosciuto. Questa connessione ha progressivamente trasformato il pub in un luogo di memoria condivisa, soprattutto per la comunità anglo-americana, senza però snaturarne la funzione originaria di public house di quartiere. Gran parte dell’attuale struttura risale al XVIII secolo, periodo in cui l’edificio assume l’impostazione che ancora oggi possiamo riconoscere: sale interne irregolari, travi a vista e una distribuzione degli spazi tipica dei pub settecenteschi. Le informazioni storiche ufficiali e l’attuale identità del locale sono documentate anche sul sito del pub, consultabile su The Mayflower, che ne ripercorre le tappe principali senza trasformarle in semplice folklore.

Una struttura settecentesca affacciata sul Tamigi

Ciò che rende The Mayflower un riferimento imprescindibile tra gli antichi pub del ’700 ancora attivi è la sua struttura architettonica autentica, rimasta sorprendentemente fedele all’impianto settecentesco nonostante i secoli di trasformazioni urbane attorno. Entrando nel pub, la percezione è immediata: gli spazi non sono regolari né simmetrici, le sale si susseguono in modo organico e le travi in legno a vista raccontano un’epoca in cui l’edilizia seguiva la funzione più che l’estetica. Caminetti tradizionali, pareti scure e pavimenti segnati dal tempo contribuiscono a creare un’atmosfera che non ha bisogno di essere ricostruita artificialmente, perché è il risultato diretto della continuità d’uso dell’edificio.Esterno del The Mayflower a Rotherhithe, storico pub londinese con struttura settecentesca sul Tamigi

Uno degli elementi più rari e preziosi del Mayflower è il deck esterno in legno direttamente sospeso sul Tamigi, una caratteristica quasi unica tra i pub londinesi storici. Da qui, il fiume non è semplice sfondo, ma presenza viva, che cambia colore e ritmo a seconda delle maree e della luce. Questo rapporto diretto con l’acqua restituisce l’esperienza di una Londra portuale che oggi è difficile immaginare, ma che nel Settecento definiva la vita quotidiana del quartiere. Sedersi su quel deck significa osservare lo stesso tratto di fiume che per secoli ha visto passare navi mercantili, chiatte e velieri diretti verso il mare aperto o l’entroterra, un dettaglio che rafforza la percezione di continuità storica.

Dal punto di vista urbano, The Mayflower si inserisce lungo il Thames Path, uno dei percorsi pedonali più significativi per chi vuole leggere Londra attraverso il suo fiume. La posizione a Rotherhithe, lontana dai flussi turistici di massa, permette al pub di mantenere una dimensione autentica e profondamente legata al quartiere. Questa autenticità è riconosciuta anche da istituzioni e percorsi ufficiali che valorizzano il patrimonio fluviale londinese, come quelli promossi da Historic England, che sottolineano l’importanza dei pub storici come elementi chiave del paesaggio urbano. In questo contesto, The Mayflower non è soltanto un luogo dove bere, ma un frammento vivente di Londra settecentesca, capace di raccontare il rapporto tra architettura, fiume e vita quotidiana senza bisogno di mediazioni o ricostruzioni scenografiche.

La nave Mayflower e la memoria anglo-americana sul Tamigi

Il nome The Mayflower non è una semplice evocazione romantica, ma rimanda a uno degli episodi più significativi della storia moderna occidentale: la partenza della nave Mayflower nel 1620 verso il Nuovo Mondo. Rotherhithe, all’epoca, era un’area intensamente legata alla navigazione oceanica, e proprio lungo questo tratto di Tamigi la nave venne ormeggiata prima di dirigersi a Plymouth e poi attraversare l’Atlantico. Anche se non esistono documenti che attestino con certezza la presenza dei Padri Pellegrini all’interno della locanda, il legame geografico è reale e storicamente riconosciuto, tanto da aver inciso in modo permanente sull’identità del pub e del quartiere.

Nel corso dei secoli, questa connessione ha trasformato The Mayflower in un luogo simbolico per la memoria anglo-americana, un punto di riferimento silenzioso ma costante per chi desidera leggere la storia globale partendo da un angolo apparentemente periferico di Londra. All’interno del pub, riferimenti storici e materiali evocativi ricordano la traversata del 1620 senza mai scivolare nel museo o nella celebrazione eccessiva. È un approccio coerente con la natura stessa del luogo: una public house che continua a vivere nel presente, pur portando sulle spalle il peso di una storia che ha contribuito a cambiare il mondo.

Questo aspetto rende The Mayflower particolarmente interessante dal punto di vista narrativo, perché dimostra come un pub settecentesco possa essere al tempo stesso spazio di socialità quotidiana e testimone di una storia transnazionale. Per la comunità italiana a Londra, abituata a confrontarsi con luoghi dove la storia è stratificata e spesso legata alla dimensione locale, il Mayflower offre una chiave di lettura affine: un edificio che racconta la grande storia partendo da gesti semplici, come bere una pinta o affacciarsi al fiume. Il valore simbolico del sito è riconosciuto anche da enti e associazioni che si occupano della memoria della migrazione britannica verso l’America, come documentato da istituzioni culturali e storiche statunitensi e britanniche, tra cui il racconto ufficiale della traversata disponibile presso Plimoth Patuxet Museums, che contestualizza il viaggio della Mayflower all’interno della storia coloniale.

In questo senso, The Mayflower non è soltanto un pub antico ancora attivo, ma un crocevia di memorie, dove il Settecento londinese incontra il racconto della nascita del mondo moderno. Un luogo che continua a essere frequentato non per commemorare, ma per vivere, mantenendo intatto il proprio ruolo sociale all’interno del quartiere e della città.

Un pub vivo nel 2026: atmosfera, cucina e vita quotidiana

Nonostante il peso della storia, The Mayflower resta prima di tutto un pub vivo, frequentato quotidianamente da residenti, camminatori del Thames Path e appassionati di luoghi autentici. Nel 2026 l’identità del locale non è stata snaturata da mode effimere o da una trasformazione in attrazione turistica forzata. L’atmosfera rimane quella di una public house tradizionale: luci soffuse, tavoli in legno consumati dal tempo, sale che invitano alla conversazione più che alla permanenza distratta. La clientela è eterogenea, composta da abitanti del quartiere, lavoratori della zona e visitatori consapevoli che arrivano fin qui non per “spuntare un luogo”, ma per viverlo con rispetto.

L’offerta gastronomica segue la stessa filosofia di continuità. La cucina propone piatti britannici classici, pensati per accompagnare la bevuta senza sovrastarla, con un’attenzione particolare alla stagionalità e alla semplicità. Non si tratta di un gastropub contemporaneo, ma di un luogo dove il cibo svolge ancora il ruolo originario di sostegno alla socialità. Le birre alla spina includono ales tradizionali e referenze coerenti con l’identità del pub, mentre la selezione di bevande mantiene un equilibrio tra tradizione e qualità costante. Questa impostazione permette al Mayflower di restare fedele alla propria storia senza trasformarsi in una reliquia.

Un elemento centrale dell’esperienza contemporanea è il rapporto con il fiume, che continua a scandire il tempo del pub. Le maree, il passaggio delle imbarcazioni e la luce che cambia sul Tamigi influenzano l’atmosfera in modo naturale, ricordando che questo luogo è nato per servire una comunità fluviale prima ancora che urbana. Sedersi all’esterno, quando il clima lo consente, significa condividere uno spazio che per secoli è stato punto di osservazione privilegiato sulla vita portuale di Londra. Questa dimensione rende il Mayflower particolarmente caro a chi cerca un contatto diretto con la città storica, lontano dalle narrazioni patinate.

Per Londra Da Vivere, raccontare il Mayflower oggi significa sottolineare come un pub del ’700 possa continuare a svolgere la propria funzione sociale, senza rinunciare alla memoria. È questa continuità, più che l’età anagrafica dell’edificio, a definire il valore del locale: un luogo che non vive di passato, ma che porta il passato nel presente attraverso l’uso quotidiano, il dialogo e la convivialità.

Visitare oggi The Mayflower: consigli pratici e domande frequenti

Visitare The Mayflower significa entrare in contatto con una Londra che non ha bisogno di essere spiegata, perché parla attraverso le sue pareti, il fiume e la continuità dell’uso quotidiano. Il pub si trova a Rotherhithe, lungo il Tamigi, ed è facilmente raggiungibile con una passeggiata sul Thames Path, uno dei percorsi più suggestivi per leggere la città seguendo il suo corso d’acqua. La zona mantiene un carattere residenziale e raccolto, lontano dal turismo di massa, il che rende l’esperienza particolarmente adatta a chi desidera scoprire luoghi autentici senza fretta.

Dove si trova The Mayflower e come arrivare?
The Mayflower si trova a Rotherhithe, nel sud-est di Londra, affacciato direttamente sul Tamigi. È raggiungibile a piedi dalle stazioni di Rotherhithe o Canada Water, oppure come tappa di una passeggiata lungo il fiume. La posizione sul Thames Path lo rende ideale per chi ama esplorare Londra camminando.

È un pub turistico o frequentato dai locali?
Nonostante la sua importanza storica, The Mayflower resta un pub frequentato principalmente da residenti e visitatori consapevoli. Non è un locale “da foto veloce”, ma uno spazio vissuto quotidianamente, dove il tempo scorre con il ritmo del quartiere e del fiume.

Quando è il momento migliore per visitarlo?
I pomeriggi feriali e le prime ore della sera permettono di apprezzare meglio l’atmosfera raccolta del pub. Nei weekend è più animato, ma mantiene comunque un carattere tranquillo, soprattutto rispetto ai pub storici del centro.

È adatto anche a chi non conosce la storia della Mayflower?
Sì. La conoscenza storica arricchisce l’esperienza, ma non è indispensabile. The Mayflower si lascia vivere anche semplicemente come pub, ed è proprio questo equilibrio tra memoria e quotidianità a renderlo speciale.

Per la comunità italiana nel Regno Unito, The Mayflower rappresenta un esempio perfetto di continuità storica vissuta, un luogo in cui la storia non è cristallizzata, ma parte integrante della vita quotidiana. Raccontarlo nella rubrica “Antichi pub del ’700 ancora attivi” significa mostrare come Londra sappia custodire il proprio passato senza trasformarlo in spettacolo, mantenendo viva quella dimensione sociale che da secoli definisce il pub britannico.


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