Crocs limita il calo nel 2025: full year chiuso a 4 mld $ (-1,5%)
Chiude con una leggera flessione ma risultati solidi il full year di Crocs. Il gruppo, che oltre all’omonimo brand controlla anche Heydude (marchio italiano di calzature fondato da Alessandro Rosano e acquisito nel 2022), ha archiviato i dodici mesi al 31 dicembre 2025 con un fatturato di 4 miliardi di dollari (circa 3,36 miliardi di euro al cambio attuale) e un calo dell’1,5% a cambi correnti, con un quarto trimestre in cui le vendite sono diminuite del 3,2% a cambi correnti, a quota 958 milioni.
A garantire stabilità al player statunitense è stata la performance del marchio omonimo, che è cresciuto nei dodici mesi dell’1,5% raggiungendo un fatturato di 3,3 miliardi di dollari, spinto dall’avanzamento del canale dtc (+3,4 per cento). Per il marchio ammiraglio soffre il mercato nord americano (-6,8%), che include Stati Uniti e Canada, ma crescono a doppia cifra (+12%) le vendite internazionali. Pesa relativamente invece la performance di Heydude, le cui vendite segnano un -13,3% a quota 715 milioni di dollari.
Il gruppo rimane comunque ottimista, complice anche la chiusura positiva dell’ultima parte dell’anno. “Abbiamo chiuso il 2025 con risultati solidi, registrando un trimestre festivo superiore alle attese. Nell’anno, i ricavi hanno superato i 4 miliardi di dollari, trainati da una crescita internazionale a doppia cifra bassa per il marchio Crocs – ha commentato in una nota l’AD Andrew Rees –. Allo stesso tempo, abbiamo accelerato le azioni strategiche per rafforzare la salute a lungo termine sia dei marchi Crocs che Heydude. Il nostro efficace modello di creazione di valore ha generato un flusso di cassa operativo di circa 700 milioni di dollari, consentendoci di restituire valore agli azionisti tramite il riacquisto di circa il 10% delle azioni in circolazione e il rimborso di 128 milioni di dollari di debito”.
“Entriamo nel 2026 con maggiore fiducia nei nostri motori di crescita, diversificati per canali, aree geografiche, marchi e categorie di prodotto – ha aggiunto Rees –. Abbiamo identificato e avviato risparmi sui costi per 100 milioni di dollari nel 2026, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza mantenendo la flessibilità necessaria per continuare a investire nei nostri marchi e rafforzare il legame con i consumatori”.
Sul fronte dell’outlook, il management prevede per il primo trimestre 2026 ricavi in calo tra il 5,5% e il 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con il marchio Crocs atteso in flessione di una percentuale a una cifra singola e Heydude in contrazione tra il 18% e il 15 per cento. Per l’intero anno le previsioni parlano invece di una flessione minore con vendite in calo dell’1 per cento.
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