Disoccupazione e incentivi: l’Inps sblocca il bonus ZES
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Un Paese che viaggia ancora a due diverse velocità sul fronte lavoro e occupazione. I dati del secondo semestre 2025 in base a quanto riportato da Istat hanno registrato un tasso di disoccupazione nazionale che rimane stabile al 6,3% che però al Sud fa registrare un 12,1%.
Il dato risulta essere 3 volte maggiore rispetto a quello registrato nelle regioni del Nord, dove è pari al 3,9%. Intanto il Centro Italia è fermo al 5,2%.
Il divario Nord-Sud nei dati ISTAT
I dati di dettaglio mostrano differenze ancora più marcate. Nel secondo trimestre dell’anno il numero degli occupati è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente. Il tasso di occupazione per aree geografiche del Paese continua ad evidenziare un distacco di circa 20 punti tra le regioni del Nord (69,9%) e del Sud Italia (50,2%). Nelle regioni del Centro l’occupazione è al 67,3%. Il tasso nazionale è al 62,7%. Aumentano i contratti a tempo indeterminato e cresce il numero dei lavoratori che scelgono la strada dell’autonomia.
Nuovi imprenditori
Tra i nuovi imprenditori, soprattutto in forma di ditte individuali e persone fisiche emerge un ritratto del Paese. I più giovani, under35, rappresentano oltre metà delle nuove aperture e continuano a crescere. Aumentano anche gli over 65, segno di percorsi professionali più lunghi e autonomi. Nuove energie nel tessuto imprenditoriale sono sempre più rappresentate da chi è nato all’estero. Ben un quarto di chi avvia un’attività.
Lo sblocco di ZES Unica
Per alleggerire le realtà produttive che hanno investito in forza lavoro e per sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro al Sud INPS sblocca ZES Unica. Si tratta di un aiuto immaginato per dare ossigeno a micro imprese e rimettere in corsa chi è rimasto troppo a lungo fuori dal lavoro. La misura detassa le assunzioni ed è dedicata alle regioni del Sud Italia, contemplata dall’articolo 24 del decreto Coesione.
L’INPS, con la circolare n. 10 del 3 febbraio 2026 ha illustrato la procedura per beneficiare dell’esonero contributivo introdotto dall’articolo 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60. La misura è applicabile ai datori di lavoro privati che abbiano effettuato assunzioni nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.
L’incentivo consiste in un esonero contributivo del 100% per 24 mesi, riservato alle piccole imprese che assumono disoccupati over 34 in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna. A questo primo elenco si aggiungono anche Marche e Umbria, regioni per le quali però l’agevolazione si può applicare solo per le assunzioni intervenute dal 20 novembre 2025.
La misura di sostegno riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico – esclusi quelli Inail – fino a un massimo di 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto. Fondamentale per ottenere il bonus è la verifica della dimensione aziendale. Per poter beneficiare del bonus, infatti, nel mese dell’assunzione il datore di lavoro deve occupare al massimo 10 dipendenti.
L’esonero potrà avere una durata al massimo di 24 mesi ed è subordinato al rispetto delle regole sugli aiuti di Stato e all’incremento occupazionale netto. È importante notare che ZES unica non è cumulabile con altri sgravi contributivi, come la decontribuzione Sud, ma resta compatibile con alcune agevolazioni fiscali e con gli sconti contributivi a carico dei lavoratori. Il Bonus è compatibile, senza riduzioni, con la maxi-deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla riforma dell’Irpef – art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023 – e prorogata fino al 2027.
Per ottenere il beneficio è necessario presentare domanda telematica all’Inps attraverso il Portale delle Agevolazioni. Le imprese interessate devono indicare i dati di impresa e lavoratore, il tipo di contratto, la retribuzione media mensile e la sede di lavoro prevista. L’Istituto provvederà al monitoraggio delle risorse, che ammontano complessivamente a oltre 700 milioni di euro fino al 2027, finanziata nell’ambito del Programma Nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 con fondi nazionali ed europei.
Il Bonus sarà concesso solo alle aziende che non abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione per la quale si richiede lo sgravio contributivo.
Per ogni ulteriore chiarimento si potrà visionare la circolare n. 10/2026 che fornisce le indicazioni operative per la fruizione dell’esonero e per la gestione degli adempimenti di natura previdenziale direttamente dal portale INPS.
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