Gaza, la Commissione UE al Board of Peace di Trump come osservatrice: “Non stiamo diventando membri”

Febbraio 17, 2026 - 02:30
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Gaza, la Commissione UE al Board of Peace di Trump come osservatrice: “Non stiamo diventando membri”

Bruxelles – La commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, sarà presente al primo meeting del Board of Peace – il controverso Consiglio di pace istituito dal piano di pace per Gaza ma a cui Donald Trump sta dando le fattezze di un nuovo organismo internazionale – in programma per questo fine settimana a Washington. A confermare una notizia già filtrata negli scorsi giorni è stato oggi un portavoce dell’esecutivo UE, chiarendo al contempo la veste con la quale Šuica parteciperà all’incontro: “Vorrei sottolineare che la Commissione non sta diventando membro a tutti gli effetti del Board of Peace e che parteciperà soltanto in qualità di membro osservatore alla parte del meeting dedicata alla situazione di Gaza”, ha affermato il portavoce.

Le ragioni della presenza di Šuica, stando alle parole del portavoce della Commissione europea per i partenariati internazionali, Guillaume Mercier, sono da rintracciare nello “storico impegno dell’UE per l’implementazione del cessate il fuoco in Medio Oriente e il suo coinvolgimento negli sforzi internazionali a sostegno della ricostruzione e della ripresa post-bellica a Gaza”. Allo stesso tempo, l’insistenza della Commissione nel ribadire la natura del ruolo di Šuica a Washington è un segnale dei persistenti dubbi che l’esecutivo di Bruxelles nutre rispetto alla compatibilità della governance del Board con il diritto europeo e con la Carta dell’Onu. Perplessità che erano già emerse nelle scorse settimane e che sono state ribadite anche nel punto stampa odierno.

Un capitolo a parte è poi quello dell’attività di coordinamento tra la Commissione e quegli Stati europei che saranno membri a tutti gli effetti del Board (Ungheria e Bulgaria) oppure si recheranno a Washington nel ruolo di osservatori, alla stregua di Šuica (Italia, Grecia, Romania e Cipro). In tal senso, Mercier ha confermato che “la Commissione è in contatto con i ministri dei vari governi, i quali discuteranno del contributo europeo al piano di pace per Gaza durante il Consiglio Affari Esteri in calendario per la prossima settimana“.

Il portavoce ha aggiunto anche una postilla su un tema – quello dei continui bombardamenti israeliani in violazione dell’accordo di cessate il fuoco – che si lega strettamente ai lavori del Board of Peace e alla sua efficacia. Dopo aver ribadito l’appello della Commissione affinché tutte le parti in conflitto si impegnino per la reale implementazione del piano di pace, il portavoce di Palazzo Berlaymont ha fatto un preciso riferimento alla recente decisione del Gabinetto di guerra israeliano di estendere ulteriormente il controllo di Tel Aviv sulla  Cisgiordania. “Si tratta di una mossa in netto contrasto con la risoluzione ONU 2334 e con il principio dei due popoli-due Stati”, ha affermato Mercier, “e la Commissione continua a considerare illegittima l’annessione dei territori della West Bank da parte di Israele”.

L’iniziativa del Board of Peace nasce da uno dei venti punti del piano di pace per Gaza, proposto dagli USA lo scorso autunno. Stando alla lettera della sua carta fondativa, si tratta di “un’organizzazione internazionale che mira e promuovere la stabilità e a garantire una pace duratura” nella cornice del cessate il fuoco medio-orientale siglato ad ottobre del 2025. Formalmente insediatasi nel gennaio di quest’anno, a margine del World Economic Forum di Davos, conta tra i suoi membri principali – oltre al presidente Trump – il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale in Medio Oriente Steve Witkoff, il genero del presidente Jared Kushner e l’ex primo ministro britannico Tony Blair.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia