India: confermati due casi di virus Nipah, per le autorità il focolaio è stato isolato
Le autorità indiane hanno confermato due casi di virus Nipah nello Stato del Bengala Occidentale, precisando che la situazione è stata “contenuta tempestivamente”. La conferma ufficiale segue la circolazione di indiscrezioni sui media locali, secondo cui i casi di contagio erano cinque. In una nota diffusa ieri sera, il ministero della Salute ha riferito che sono state attivate misure di sorveglianza rafforzata, test di laboratorio e indagini sul campo, senza fornire dettagli sui due pazienti infetti. Sono stati tracciati 196 contatti, tutti risultati negativi. “La situazione è costantemente monitorata e tutte le misure di sanità pubblica necessarie sono in atto”, si legge nella nota del dicastero.
Il virus Nipah, che si trasmette dagli animali all’uomo, presenta un tasso di mortalità compreso tra il 40 e il 75 per cento, e ad oggi non esiste un vaccino per contrastarlo, come ricordato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Identificato per la prima volta nel 1998 in Malesia, il virus ha colpito l’India dal 2001, con focolai in Bengala Occidentale e Kerala. I pipistrelli della frutta sono considerati il principale vettore naturale dell’infezione.
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