Bonus Caruggi verso l’archiviazione ma la Lega protesta: “Promesse non mantenute”

Genova. “Una misura confusionaria sin dall’inizio”. Così l’assessora al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, ha definito il progetto Bonus Caruggi, introdotto dalla precedente amministrazione di centrodestra – ennesima formula per cercare di rilanciare determinate aree del centro storico – e verso l’archiviazione. Il tema è stato sollevato in consiglio comunale dalla ex assessora al Commercio e capogruppo della Lega, Paola Bordilli, che ha portato all’attenzione della giunta il caso di alcune aziende, una decina, alle quali sarebbe stato assicurato un prolungamento dei contributi da 36 a 60 mesi e che invece si trovano senza sostegno.
Beghin, nella sua risposta, non è entrata nello specifico di quelle aziende ma ha esteso il discorso su tutta la misura. “Oggi abbiamo 127 attività ammesse al contributo, di cui 28 risultano già cessate – ha spiegato – circa il 70% delle attività, una volta concluso il ciclo della misura, chiude. Perché il bonus ha finalità positiva ma non ben delineata, non ha valutazione ex-ante, non ha un meccanismo di monitoraggio, non ha un accompagnamento ma la cosa più importante che manca è lo stanziamento delle risorse. Oggi noi abbiamo in pagamento diversi beneficiari e ci risulta un’esigenza di 1 milione e 684 mila euro non stanziati ma promesse, e anche se ci sarebbe stata la volontà politica di trovarle”.
“Volontà politica che andrebbe ben oltre anche quella che è la prudenza, perché di questo milione e 684mila euro, per come è stato impostato il piano, se andassimo nel trend di chiusure già viste, il 70% andrebbe buttato – continua Beghin – ormai il bonus è concluso e quello che è fatto è fatto e in una prossima commissione andremo ben dentro ai numeri. Cercheremo di trovare le risorse e di costruire una misura che sia efficace, soprattutto per aiutare tutte le attività esistenti e resistenti. Perché una cosa, tra le altre, non è stata fatta: valutare quale fosse l’impatto sulle attività circostanti residenti”.
“Sul Bonus Carruggi siamo davanti all’ennesimo pasticcio targato centrosinistra – ribatte Bordilli – promesse scritte nero su bianco, mail ufficiali inviate agli esercenti, annunci pubblici, e poi il nulla, una gestione approssimativa, confusa e profondamente irrispettosa verso chi ogni giorno tiene aperta una serranda. Alcune attività commerciali avevano ricevuto nel giugno 2025, quindi dalla giunta Salis, una comunicazione ufficiale che confermava l’estensione del contributo da 36 a 60 mesi. Nella stessa mail si parlava esplicitamente delle procedure e delle risorse che sarebbero state rese disponibili nei mesi successivi. La stessa cosa era stata confermata in sala rossa a settembre a seguito di una mia interrogazione. Oggi, invece, la giunta non conferma più quanto scritto nero su bianco: è una presa in giro inaccettabile”.
Ancora non è chiaro se e quando arriveranno i fondi alle aziende che avevano ricevuto la comunicazione ma quel che è certo è che il finanziamento non sarà allargato in futuro, per lo meno così com’è.
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