Kallas: “Accordo UE-India utile anche per la sicurezza, come l’aiuto all’Ucraina”

Gen 28, 2026 - 19:30
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Kallas: “Accordo UE-India utile anche per la sicurezza, come l’aiuto all’Ucraina”

Bruxelles – Un libero scambio come passo per una cooperazione bilaterale tutta geo-politica, per nuove relazioni internazionali visto il nuovo corso degli USA di Trump e anche in chiave anti-russa. L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, prova a usare l’accordo commerciale tra Unione europea e India come primo passo di una nuova pagina diplomatica da usare ad ampio raggio. La partnership con l’India potrebbe essere utilizzata per la cooperazione in materia di sicurezza, come il supporto in Ucraina“, scandisce in occasione della conferenza annuale dell’Agenzia europea di difesa (EDA). 

Le dichiarazioni dell’Alta rappresentante sono una chiara sfida alla Federazione russa e al suo presidente, Vladimir Putin. Chiedere all’India di sostenere Kiev vuol dire automaticamente schierarsi contro Mosca. Resta da capire se e fino a che punto il governo di Nuova Delhi vorrà stringere questo tipo di alleanza con l’UE, ma per Kallas occorre quanto meno tentare, per ragioni di alleanze ed equilibri mondiali.

[foto: Wilkimedia Commons]
“È chiaro che la Russia rimarrà la minaccia principale per i prossimi anni“, avverte rivolgendosi alla platea della conferenza dell’EDA. Anche la Cina rimane una minaccia a lungo termine”, come peraltro già messo in luce nel libro bianco per la difesa.La Cina sta aiutando la Russia nella sua guerra contro l’Ucraina”, denuncia ancora Kallas, che sorvola sulle questioni regionali. Nel mar cinese meridionale le isole Paracelso, controllate da Pechino dal 1974, sono rivendicate da Taiwan e dal Vietnam, mentre tra Repubblica popolare e Filippine si contendono le isole Spratly, che ricadono nella zona economica esclusiva di Manila per le contestazioni cinesi.

In questo gioco di territori resta ancora irrisolta la disputa territoriale tra Cina e India, restano ancora da definire circa 120mila chilometri quadrati di territori che l’uno e l’altro Paese reclamano per sé, per 3.400 chilometri di frontiera ancora non demarcata. A ovest Pechino controlla l’Aksai Chin, rivendicato dall’India come parte del Kashmir, mentre a sud Nuova Delhi controlla e amministra l’Arunachal Pradesh, rivendicato dalla Cina come parte della regione autonoma tibetana. L’idea di Kallas di usare l’accordo commerciale UE-India per questioni di sicurezza e difesa rischia di innescare reazioni a catena in ragione di alleanze, rivendicazioni storiche e interessi politico-economici di un’area al centro di pretese e contese.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia