La Cina può davvero battere gli Usa nellAI? Gli esperti sono scettici
Per ora i principali protagonisti dell'espansione dell'AI sono stati principalmente statunitensi, ma si è sempre pensato che la Cina sia ormai pronta a raggiungere e superare le realtà USA in questo segmento. Solo poche ore fa vi abbiamo proposto una visione occidentale e Googlecentrica decisamente affine a quanto scritto, ma in Cina la si vede in modo diverso, come emerso dal pensiero di alcuni analisti.
Ad esempio secondo Lin Junyang, responsabile tecnico del team Qwen di Alibaba Group Holding, la possibilità che una società cinese riesca a superare i leader statunitensi dell’AI entro i prossimi tre-cinque anni resta sotto il 20 per cento. E non è tutto, perché questa viene definita una stima decisamente ottimistica.
Il nodo centrale riguarda principalmente la potenza di calcolo, perché allo stato attuale negli Stati Uniti, spiega Lin, la disponibilità di risorse computazionali è enormemente superiore. Realtà come OpenAI e Google DeepMind stanno investendo senza sosta in ricerca di frontiera, accumulando capacità che fanno la differenza quando si parla di modelli di nuova generazione. In Cina, invece, gran parte dei server è già impegnata a sostenere i servizi quotidiani e alla fine il risultato è una coperta corta: si fa il possibile per ottimizzare ciò che c’è, ma resta poco spazio per sperimentare davvero.
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