La complessità della Nebulosa Helix rivelate da Webb

Gen 22, 2026 - 03:00
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La complessità della Nebulosa Helix rivelate da Webb

Il telescopio spaziale NASA/ESA/CSA James Webb ha ora livellato la visione infrarossa più chiara su questo oggetto familiare.

 

 

Avvistata per la prima volta all’inizio del 1800, la Nebulosa Elica è diventata una delle nebulose planetarie più iconiche del cielo, riconosciuta per la sua forma ad anelli e sorprendente.

Una delle nebulose planetarie più simili alla Terra, è diventata una delle preferite tra gli astronomi che utilizzano telescopi terrestri e spaziali per studiare i momenti finali di una stella morente nei minimi dettagli.

Il telescopio spaziale NASA/ESA/CSA James Webb ha ora livellato quegli studi, offrendo la visione infrarossa più chiara su questo oggetto familiare.

Webb ha zoomato sulla Nebulosa Elica per offrire una visione ravvicinata del possibile destino finale del nostro Sole e del nostro sistema planetario.

Nell’aspetto ad alta risoluzione di Webb, la struttura del gas rilasciato da una stella morente prende piena lucidità. L’immagine rivela come le stelle riciclino il loro materiale nel cosmo, seminando le future generazioni di stelle e pianeti.

Nell’immagine della NIRCam (Near-Infrared Camera) di Webb, pilastri che sembrano comete con code estese tracciano la circonferenza della regione interna di uno guscio gasoso in espansione.

Qui, venti bollenti di gas caldo provenienti dalla stella morente si schiantano contro gusci più freddi di polvere e gas che erano stati rilasciati in precedenza nella sua vita, scolpendo la straordinaria struttura della nebulosa.

L’iconica Nebulosa Helix è stata fotografata da molti osservatori terrestri e spaziali nei quasi due secoli trascorsi dalla sua scoperta. La vista nel near infrarrosso del bersaglio di Webb mette in primo piano questi nodi rispetto all’immagine eterea del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA.

Inoltre, il nuovo aspetto nel prossimo infrarosso mostra la netta transizione tra il gas più caldo e quello più freddo mentre il guscio si espande dalla nana bianca centrale.

Questa nana bianca infuocata, il nucleo residuo della stella morente, si trova proprio al cuore della nebulosa, fuori dal quadro dell’immagine di Webb.

La sua intensa radiazione illumina il gas circostante, creando un arcobaleno di caratteristiche: gas ionizzato caldo più vicino alla nana bianca, idrogeno molecolare più freddo più lontano e sacche protettive dove molecole più complesse possono iniziare a formarsi all’interno delle nuvole di polvere.

Questa interazione è vitale, poiché è la materia prima da cui un giorno potrebbero formarsi nuovi pianeti in altri sistemi stellari.

Nell’immagine di Webb della Nebulosa Elica, il colore rappresenta questa temperatura e chimica.

Un tocco di tonalità blu segna il gas più caldo in questo campo, energizzato da una luce ultravioletta intensa.

Più lontano, il gas si raffredda nelle regioni gialle dove gli atomi di idrogeno si uniscono nelle molecole.

Ai bordi esterni, le tonalità rossastre tracciano il materiale più freddo, dove il gas inizia a diradarsi e la polvere può prendere forma.

Insieme, i colori mostrano l’ultimo respiro della stella che si trasforma nelle materie prime per nuovi mondi, aggiungendo alla ricchezza di conoscenze acquisite da Webb sull’origine dei pianeti.

La Nebulosa Elica si trova a 650 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Acquario.

Rimane una delle preferite sia dagli appassionati di stelle che dagli astronomi professionisti grazie alla sua relativa vicinanza alla Terra e al suo aspetto sorprendente.

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Redazione Redazione Eventi e News