La proboscide è sensibile come i baffi del gatto

Febbraio 15, 2026 - 04:00
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La proboscide è sensibile come i baffi del gatto
La proboscide di un elefante africano può raggiungere i due metri di lunghezza, è composta da decine di migliaia di muscoli e può sollevare centinaia di chilogrammi di materiale. È anche però uno strumento sorprendentemente sensibile: ci sono testimonianze di elefanti in grado di usarla per sollevare una patatina senza romperla, per esempio, o per afferrare una singola nocciolina. Come fanno gli elefanti a essere così delicati con un organo così grosso? Il segreto è nei baffi, dice uno studio pubblicato su Science.. Baffi speciali. Ovviamente non parliamo dei baffoni alla Groucho Marx, ma dei circa 1.000 peletti che coprono la proboscide, e che hanno molto in comune con quelli dei gatti: a differenza di animali come topi e ratti, i cui baffi sono rigidi e uniformi, elefanti e felini hanno baffi che sono rigidi alla base ma diventano via via più morbidi verso la punta. Questo gradiente ha molteplici scopi: fa sì che, per esempio, i baffi non si rompano quando strisciano contro qualcosa, ma si pieghino in punta senza danneggiarsi.. Ricostruiti al nanometro. Il team del Max Planck Institute for Intelligent Systems che ha condotto lo studio ha studiato questi baffi nei loro dettagli più microscopici, ricostruendoli a una scala di un nanometro per calcolarne precisamente la forma, la durezza e la porosità. Questo lavoro ha permesso di scoprire che i baffi degli elefanti hanno una forma particolare, attraversata da canali interni simili a quelli delle corna delle capre. La presenza di questi vuoti rende i baffi più leggeri ma anche resistenti.. mi piego, ma non mi spezzo. L'aspetto più interessante di questi baffi, però, è che permettono agli elefanti di capire esattamente a che altezza è avvenuto un contatto: questo consente loro di calcolare i movimenti della proboscide. È così che riescono a usarla come se fosse uno strumento di precisione, senza doversi preoccupare di non danneggiare i baffi, che, per usare una frase fatta, "si piegano ma non si spezzano" (ed è un bene, visto che se cadono non ricrescono).. Dalla savana ai laboratori. Oltre a svelare il segreto della proboscide, questo studio potrebbe anche fare da ispirazione per nuove invenzioni nel campo della robotica e dei sistemi intelligenti, per esempio usando quello che abbiamo imparato per sviluppare sensori che funzionano secondo gli stessi principi usati dagli elefanti..

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Redazione Redazione Eventi e News