Mantellassi (Manteco): “Non solo performance. Puntiamo sulla qualità”
Anche Manteco presidia come di consueto i padiglioni di Milano Unica, la fiera milanese del tessile giunta alla sua 42esima edizione.
A raccontare l’ultimo periodo dell’azienda familiare pratese a Pambianconews è il co-CEO Marco Mantellassi, che ha tratteggiato negli spazi espositivi di Fiera Milano Rho un 2025 “positivo, nonostante la congiuntura macroeconomica estremamente complessa”. Manteco è cresciuta del 5% nell’anno appena trascorso, poco sotto i 100 milioni di euro.
“Siamo stati bravi, nonostante i conflitti, i rincari, i dazi e i cambi sfavorevoli a mantenere solida la nostra posizione all’interno di un mercato che riconosce sempre di più come prioritaria la qualità”.
E per il 2026 appena avviato, commenta Mantellassi: “Noi puntiamo sempre a crescite organiche e non sproporzionate. Ci interessa, piuttosto, una stabilità che ci permetta di costruire qualcosa di solido e durevole, concentrandoci su ciò che sappiamo fare, ovvero la lavorazione delle fibre naturali, del cotone, del lino, delle lane, in modo sostenibile”.
E se per il prossimo futuro ci sono delle novità in cantiere che ancora l’imprenditore non svela, tra iniziative sostenibili e l’ampliamento della sede produttiva, intanto Manteco porta in fiera la sua proposta primavera/estate 2027, in cui ha un posto d’onore il tessuto “Genoa”, un blend lino-cotone ispirato alla tradizione marinara della città e perfezionato tramite tecniche di tessitura innovative.
E ancora la collaborazione cross-industry con Gmund, attiva nella fabbricazione della carta: il progetto trasforma le fibre di cotone residuali della produzione tessile Manteco in una carta premium 100% riciclata, dal carattere tessile e con una palette cromatica ispirata alle collezioni del brand.
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