Meloni torna a Niscemi: «Al Cdm di mercoledì stanzieremo 150 milioni»

C’era già stata il 28 gennaio, dopo che tra la sera del 25 e la notte del 26 una devastante frana aveva colpito un fronte lungo 4 chilometri e creato un migliaio di sfollati. Oggi la premier Giorgia Meloni è tornata a Niscemi per un nuovo sopralluogo e nel corso di un punto stampa ha annunciato che nel Consiglio dei ministri convocato per mercoledì verrà approvato un decreto legge dedicato in generale ai danni provocati dal Ciclone Harry e in particolare alla frana del paese in provincia di Caltanissetta con uno stanziamento specifico di 150 milioni di euro per le prime emergenze. Ovvero: demolizione degli edifici pericolanti, messa in sicurezza idrogeologica del territorio e indennizzi per le attività produttive e per i cittadini che hanno perso la casa.
Per dare maggiore celerità alle misure da mettere in campo, il governo ha anche deciso di nominare ufficialmente il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che già più volte nei giorni scorsi ha fatto sopralluoghi nell’area, come Commissario straordinario per gestire la ricostruzione e le demolizioni.
Riguardo ai tempi per il rientro nelle abitazioni degli sfollati, Meloni ha chiarito che non forzerà la mano con decisioni che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza delle persone: «Dove io chiedo di non forzare, perché sarebbe un errore, è nella definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana, perché quelle non sono decisioni sul piano politico ma su dati tecnici. Se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini, e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza».
Durante il sopralluogo, alla premier è stata mostrata la croce in pietra di Niscemi, recuperata proprio ieri grazie a un drone dopo essere caduta nel precipizio durante gli smottamenti seguiti al crollo principale di fine gennaio.
La senatrice Enza Rando, della segreteria nazionale Pd, pur accogliendo positivamente la presenza delle istituzioni, ha avvertito che la visita della premier rischia di essere un’occasione mancata se rimarrà solo una sfilata di telecamere senza «provvedimenti concreti»: «I cittadini non hanno bisogno di passerelle, ma di misure straordinarie, tempi certi e sostegni economici reali. Come Pd continueremo a incalzare il Governo affinché alle parole seguano i fatti. Niscemi merita rispetto, attenzione e interventi immediati».
Parole di critica per l’operato del governo arrivano anche dal deputato Avs Angelo Bonelli, che segnala tra l’altro «un ritardo gravissimo» sul fronte della prevenzione e sicurezza: «La Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 (progetto Carg) è incompleta e copre solo circa il 50% del territorio nazionale. Una lacuna che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini, perché limita la capacità di prevenire dissesti idrogeologici, frane e altri rischi naturali. Ad esempio la carta geologica della Sicilia risale alla fine dell’Ottocento e, nella nuova mappatura, manca ancora circa metà del territorio, compresa l’area di Niscemi. Disporre di una carta aggiornata significa sapere dove è sicuro costruire e dove no, dove intervenire prioritariamente, dove rafforzare il territorio. Mancano 200 milioni di euro per completare la Carta geologica d’Italia, ma si trovano 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto».
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




