Napoli: in fiamme lo storico Teatro Sannazaro, la cupola crolla sulla platea. Ventidue fam...
AGI - Incendio nella notte a Napoli nel centrale quartiere di Chiaia. La zona interessata è quella del teatro Sannazaro. Sul posto i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento del rogo.
Crollano platea e palchetto
Le fiamme hanno anche interessato la cupola dello storico teatro che è crollata sulla platea. Crollato anche un palchetto che ha ferito due vigili durante le operazioni di spegnimento delle fiamme dentro il teatro.
"Abbiamo due vigili che si sono fatti male mentre stavano operando perché è crollato un palchetto e ora sono in ospedale per precauzione", ha spiegato il comandante dei caschi rossi, Giuseppe Paduano.
Al momento non ci sono, a suo dire, i presupposti per individuare da dove e perché sia partito il rogo che ha distrutto il teatro, una parte dei depositi nel retro del teatro e in alcuni appartamenti. Stanno partendo le operazioni di smassamento e infine la messa in sicurezza e le verifiche statiche negli appartamenti prima che siano rioccupati laddove possibile.
La Procura apre un fascicolo
La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti. Le operazioni di smassamento e messa in sicurezza del teatro, degli esercizi commerciali e degli appartamenti connessi allo stabile del teatro non consentono ancora le ispezioni e i rilievi necessari per comprendere l'origine e il punto di innesco delle fiamme.
Via Chiaia, zona pedonalizzata, è chiusa per un tratto a partire dal ponte di Chiaia. Evacuate alcune abitazioni vicino l'incendio. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco, mentre le forze dell'ordine presidiano diversi punti per evitare il passaggio dei pedoni. Arrivata anche la proprietaria del teatro, l'attrice Lara Sansone. L'aria irrespirabile in tutto il quartiere.
Vertice in Prefettura
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato immediatamente il Centro Coordinamento Soccorsi al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla protezione civile, Fiorella Zabatta, il direttore della Asl Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, il direttore dell’Arpac Dario Mirella, i rappresentanti dei Vigili del fuoco, del Comune di Napoli, dei servizi ABC ed E-Distribuzione oltre alle forze di polizia.
Otto persone rimaste intossicate e 60 evacuate
Le fiamme hanno raggiunto anche 22 unità abitative adiacenti, prontamente sgomberate. In totale sono state evacuate circa 60 persone.
Dal punto di vista sanitario, quattro persone sono state curate sul posto e altre quattro trasportate presso gli ospedali Vecchio Pellegrini e Fatebenefratelli di Napoli per accertamenti per intossicazione da fumo. Non si registrano feriti.
Le operazioni di soccorso
L’intervento dei Vigili del fuoco risulta particolarmente difficile a causa della complessità edilizia dello stabile, articolato in corridoi che collegano il teatro con gli edifici adiacenti. Per consentire le operazioni di soccorso, l’intera zona circostante è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale.
Su richiesta dei Vigili del Fuoco, Enel ha provvisoriamente sospeso l’erogazione dell’energia elettrica nell’area interessata, comunicando che il servizio sarà ripristinato non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno.
L’Arpac sta collocando una centralina per il rilevamento dei fumi nell’aria. La protezione civile comunale si sta recando sul posto per dare assistenza. La situazione è attentamente monitorata.
Fiamme domate dentro il teatro
Le fiamme dentro il teatro Sannazaro di Napoli sono state domate, anche se c'è qualche brace che permane, ma non è così per alcuni appartamenti nell'edificio accanto. E si allarga anche la platea degli sgomberi necessari.
È in sintesi l'aggiornamento fornito dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano. Paduano conferma il crollo della cupola "su parte della platea. Il teatro è tutto imploso all'interno della platea".
I vigili del fuoco sono stati chiamati "perché qualcuno aveva visto uscire del fumo, neanche tanto, dalla cupola, e quando siamo intervenuti ci siamo resi conto che la situazione era già compromessa".
L'interno del Sannazaro è completamente pieno di fumo, quindi non è possibile "neanche renderci conto della situazione. Ci sarà modo e tempo per approfondire la natura del rogo".
Braci ancora attive
"Ci sono delle braci ancora attive però l'incendio di fatto è spento dentro il teatro - puntualizza il comandante - mentre ancora accese le fiamme in due appartamenti uno al secondo piano e uno al quarto. Stiamo ancora operando".
Piano di evacuazione
Inoltre agli stabili a ridosso del teatro "sono più di uno gli accessi. Quelli che abbiamo fatto noi sono tre, ma ci sono delle scale che confluiscono in altre". "Da altre valutazioni che sono state fatte dovremmo probabilmente evacuare tutto quanto il fabbricato a fianco al teatro. Sono 12 appartamenti e poi dalla parte di dietro dovrebbero essere altri 10, quindi dovrebbero essere 22 appartamenti. Il numero delle persone non lo sappiamo, per un semplice motivo, molti di questi appartamenti non risultano abitati o meglio li abbiamo trovati chiusi", spiega.
Manfredi: un fatto accidentale
Per individuare le cause del rogo che ha distrutto il teatro, "i vigili del fuoco stanno indagando", ma al momento "si pensa a un fatto accidentale. Però è ancora presto per poter definire esattamente l'origine dell'incendio perché si stanno ancora spegnendo dei focolai negli in un appartamento e quindi ci vorrà un po' di tempo per capirlo". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Giuli, il teatro tonerà a splendere
"A proposito di tracce della nostra immensa creatività, la piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com'era prima. Ve lo prometto”: lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli parlando dell’incendio che stamani ha colpito il Teatro Sannazaro di Napoli durante il suo intervento nel palazzo del Comune di La Spezia nel corso della cerimonia per l’ingresso di La Spezia nella Rete delle Città Creative Unesco per il Design.
Sannazzaro, bomboniera di Napoli
Il teatro Sannazaro è noto come la 'bomboniera' di Napoli per le sue dimensioni ridotte e l'eleganza della sua costruzione.
E' una piccola sala con quattro ordini di palchi costruito nel 1874 su progetto di Fausto Nicolini nell'area di un chiostro, quello dei padri Mercenari Spagnoli attiguo alla chiesa di Sant'Orsola a Chiaia.
Ricco di ori e stucchi, ha ospitato miti della prosa, come Eleonora Duse o Emma Gramatica, e fu il primo a essere illuminato da luce elettrica nel 1888.
Nel 1934 inizia una fase di declino, e diviene anche cinema per pellicole di serie B, fino a quando nel 1964 Luisa Conte, attrice protagonista di tanto teatro napoletano che recitava anche con Eduardo De Filippo, insieme al marito Nino Veglia, decide di prenderlo e ristrutturarlo, riaprendolo la sera del 12 novembre 1971 con la compagnia stabile di Veglia.
Il teatro da allora è rimasto nella proprietà e nella gestione della famiglia dell'attrice, e oggi è diretto dalla nipote Lara Sansone
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