Roma ha detto addio a Valentino Garavani
Si è appena concluso a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica 8, il funerale di Valentino Garavani, scomparso a 93 anni, lunedi scorso.
Tantissime le personalità del mondo della moda, dello spettacolo e delle istituzioni presenti. Tra queste, Anne Hathaway, Anna Wintour, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Tom Ford, Alessandro Michele, Eleonora Abbagnato e Anna Fendi, oltre al sindaco Roberto Gualtieri.
In chiesa solo fiori bianchi
All'interno della chiesa, così com'è stato per la camera ardente, solo fiori bianchi. Tra i fedeli, in molti hanno scelto di indossare un copricapo rosso, in omaggio al colore simbolo dello stilista.
"Valentino, mi piace pensarla davanti al Signore mente raccoglie i frutti della bellezza che ha seminato in tanti esempi di vita", ha detto nell'omelia don Pietro Guerini, aggiungendo che "la bellezza salva, e produce sogni che cambiano il mondo". "Caro Valentino, stimatissimo maestro, la accompagniamo oggi nel suo incontro con il Signore. Possiamo solo immaginare e dire con timide parole la meraviglia dell'incontro con la grandezza di Dio".
Dopo l'omelia l'Ave Maria di Schubert è durata una decina di minuti.
Valentino, sarà ricordato da tutti come l'ultimo imperatore della moda, chiude, infatti, un capitolo importantissimo per l'ascesa del made in Italy e della moda nel mondo.
Dopo Krizia, Gianfranco Ferrè, Ottavio e Rosita Missoni, Laura Biagiotti, Gianni Versace, Luciano Soprani, Franco Moschino e Giorgio Armani, dire addio a Valentino Garavani significa lasciare andare un pezzo fondamentale della storia della moda che, da Milano e da Roma, ha affascinato tutto il mondo, ha fatto sognare milioni di donne e ha portato un pezzo di bellezza e creatività italiana ovunque.
In tantissimi gli hanno dedicato una frase, un pensiero, un ricordo. Tra questi anche Mimi Bekhechi, vicepresidente dell'associazione animalista Peta Uk, Peta è l'acronimo di People for the ethical treatment of animals.
"Valentino Garavani sarà ricordato per i suoi modelli senza tempo, ma noi di Peta ricordiamo lo stilista italiano per l'influenza duratura che la maison Valentino ha avuto sulla moda compassionevole. Valentino è stato il primo marchio di lusso a porre fine all'uso della lana di alpaca in risposta alle prove fornite dalla Peta sulla sistematica sofferenza degli animali nell'industria, vietando in seguito anche l'uso di pellicce e angora. Speriamo che, sulla stessa linea e per onorare la sua eredità, anche le pelli di animali selvatici scompaiano presto da Valentino".
Articolo aggiornato alle 16 del 23 gennaio 2026
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