Sicurezza stradale, a Genova “zone 30” in tutti i municipi e strisce pedonali nel mirino

Febbraio 16, 2026 - 21:30
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Sicurezza stradale, a Genova “zone 30” in tutti i municipi e strisce pedonali nel mirino
Generico febbraio 2026

Genova. Nove zone 30 entro il 2026,una per ogni municipio. Strade scolastiche con potenziamento della segnaletica nei dintorni di 18 istituti. E messa in sicurezza di almeno 50 attraversamenti pedonali tra i più pericolosi. Sono le principali azioni previste dal piano sulla sicurezza stradale, elaborato a partire dai tavoli di lavoro permanenti istituiti insieme ai Municipi e presentato oggi a Tursi dall’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti.

“Siamo partiti dal quadro generale della situazione in città – ha spiegato l’assessore -. Gli incidenti nel 2025 sono diminuiti del 19% in generale, ma sono state 19 le vittime di cui 10 pedoni: un dato che fa riflettere sull’urgente necessità dimettere in campo ogni misura a nostra disposizione a tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada, a partire dall’educazione stradale, già da bambini, nelle scuole, con la diffusione di una nuova cultura della sicurezza stradale, con una comunicazione mirata alla sensibilizzazione sulle conseguenze dei comportamenti scorretti alla guida”.

Zone 30 in ogni municipio entro il 2026

Tra le prime azioni ci sarà la creazione di nuove zone 30, aree della città in cui il limite massimo di velocità sarà di 30 km/h. “È dimostrato da tutti gli studi che in questo modo si riducono gli incidenti gravi e mortali, anche se la maggior parte sono causati da distrazione – spiega Robotti -. In questi mesi abbiamo verificato che in alcune zone in cui il traffico è rallentato a causa dei cantieri gli incidenti sono drasticamente diminuiti. Inoltre le zone 30 possono migliorare la fluidità del traffico, evitando continue frenate e accelerazioni. L’obiettivo è averne almeno una nuova per ciascun Municipio entro dicembre, con attraversamenti protetti e moderazione del traffico”.

Le zone “saranno individuate insieme ai Municipi stessi con cui abbiamo già avviato un’intensa interlocuzione”, precisa Robotti. È allo studio inoltre una delibera di giunta con linee guida su come realizzarle, anche per mettersi al riparo da possibili intoppi giuridici.

L’anno scorso, infatti, aveva fatto discutere il caso Bologna, dove il sindaco Matteo Lepore aveva varato il limite di 30 km/h generalizzato in tutta la città, salvo le strade di scorrimento. Nelle scorse settimane, nonostante l’azzeramento degli investimenti mortali durante la sperimentazione, il provvedimento si è infranto contro una sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dei tassisti. E poi il nuovo codice della strada non consente di installare autovelox fissi al di sotto dei 50 km/h. “Ma ci saranno presidi della polizia locale nelle situazioni più pericolose – annuncia Robotti -. A volte non è necessaria una presenza per ore, è utile anche per dissuadere e non solo per fare sanzioni”. Resta comunque possibile, con agenti sul posto, rilevare la velocità con dispositivi mobili (il cosiddetto telelaser) o anche contestare l’infrazione “a vista”.

Attraversamenti pedonali, via ai lavori sui 50 più pericolosi

Nel mirino anche le strisce pedonali, a partire da quelle che i Municipi hanno segnalato come più pericolose. Ciascuno ne ha individuato 10 per un totale di 90 punti critici. Per ora si partirà con 50 attraversamenti individuati come prioritari sulla base di criteri oggettivi (incidentalità, intensità dei flussi di traffico, a compresenza di utenze deboli) e interventi diversificati a seconda delle peculiarità di ciascuno: nuovi semafori, fermate spostate, abbattimento di barriere. Tra questi, la messa in sicurezza dell’area dell’istituto Chiossone in via Imperiale, con nuovo impianto semaforico, ottimizzazione della fermata del Tpl e abbattimento delle barriere architettoniche. Per ciascun intervento si stima un costo di 30mila euro con una spesa complessiva di 1,5 milioni.

Tra le azioni in programma c’è poi la creazione di un vero e proprio catasto degli attraversamenti pedonali che il Comune realizzerà insieme all’Università. “Oggi non sappiamo quante sono le strisce pedonali e dove sono perché non c’è mai stata una programmazione: l’intervento era affidato solo alle segnalazioni”, spiega Robotti. Molti sono “invisibili” perché la vernice monocomponente si mantiene visibile sull’asfalto solo 4-6 mesi in condizioni ottimali. Anche su questo aspetto servirà un cambio di paradigma: “La vernice bicomponente costa il quadruplo, ma dura 6-8 anni. Siamo intervenuti con Aster, che si è detta disponibile a cambiare questa banale modalità di manutenzione”.

Cuscini berlinesi e dossi? “Le risorse non sono infinite”

Per ora restano sullo sfondo soluzioni più “strutturali” come gli attraversamenti rialzati, i dossi o i cuscini berlinesi che le associazioni chiedono da anni: “Tutte soluzioni che possono essere autorizzate, ma le risorse non sono infinite – riflette Robotti -. A San Fruttuoso c’era una proposta di questo tipo, è venuto fuori che mettere in sicurezza una piazza sarebbe costato 400-700mila euro per la regimentazione delle acque, il rifacimento dei marciapiedi e le interferenze coi sottoservizi”.

Da qui la decisione di partire coi primi lavori in tutti i municipi, sebbene i soldi non siano ancora tutti disponibili: “Non sappiamo quanto sia necessario per portare a termine tutto il piano, ma intanto cominciamo e rompiamo la logica dell’emergenza – sottolinea l’assessore -. I primi interventi saranno zone 30 e attraversamenti, molti hanno criticità evidenti. Vanno ancora completati 7 attraversamenti potenziati inclusi nel finanziamento ministeriale da un milione di euro e siamo partiti con la procedura per chiedere le prime risorse dei 3 milioni per la sicurezza stradale previsti nei ristori di Autostrade”.

Entro i 2026, saranno anche individuate “strade scolastiche” con interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale per un totale di 18 istituti interessati (due per Municipio, primari o secondari), con rifacimento e potenziamento della segnaletica nel raggio di 100 metri. L’obiettivo, a medio termine, è la messa in sicurezza di 100 istituti scolastici, con un investimento di un milione di euro.

In generale il Comune si impegna a migliorare la segnaletica e l’illuminazione, mentre una parte della strategia punta su mobilità dolce e trasporto pubblico per diminuire il numero di auto e moto che sfrecciano in città. Su bike sharing e scooter elettrici il Comune ha varato da poco le nuove linee guida con limiti di velocità più stringenti e regole ferree per il parcheggio

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Redazione Redazione Eventi e News