Tour de Ski in Val di Fiemme: bilancio positivo e futuro tra Coppe del Mondo e Olimpiadi
Bilancio positivo per il Tour de Ski in Val di Fiemme: organizzazione promossa e sguardo al futuro tra Coppe del Mondo e Milano Cortina 2026.
Tour de Ski in Val di Fiemme: bilancio positivo e sguardo al futuro
tra Coppe del Mondo e Olimpiadi
Archiviata la 20ª edizione del Tour de Ski, conclusasi in Val di Fiemme, è tempo di bilanci e di prospettive future per uno dei territori simbolo dello sci nordico internazionale. A fare il punto è Pietro De Godenz, presidente del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, che traccia un quadro positivo dell’evento e guarda già ai prossimi grandi appuntamenti sportivi.
De Godenz: “Un’edizione complessa ma di grande successo”
«Non è stato facile, ma come sempre siamo usciti a testa alta», afferma De Godenz, sottolineando come l’organizzazione abbia dovuto affrontare numerose difficoltà logistiche, soprattutto a Lago di Tesero, dove erano in corso i lavori per le strutture temporanee legate alle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
Le limitazioni per il pubblico e le complessità operative non hanno però compromesso la riuscita dell’evento, reso possibile anche grazie alla collaborazione con Milano Cortina, CIO, FIS e FISI, che hanno autorizzato lo svolgimento del Tour de Ski in una stagione olimpica sulle piste destinate ai Giochi.
Piste perfette nonostante il meteo difficile
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari e agli addetti alla preparazione delle piste. Le scarse precipitazioni di dicembre e le temperature non ideali hanno imposto un intenso lavoro negli ultimi giorni pre-gara, soprattutto sulla spettacolare salita del Cermis, simbolo del Tour de Ski.
«Il risultato è stato eccellente – spiega De Godenz – sia in televisione sia dal vivo le piste sono apparse in condizioni perfette, grazie anche al supporto della Società Impianti Cermis, di Marcialonga e dei professionisti del Centro del Fondo».
Una macchina organizzativa collaudata
Alla base del successo c’è una struttura organizzativa rodata, composta da volontari esperti, capiservizio e uno staff in grado di affrontare anche le emergenze. Fondamentale la collaborazione con Provincia, Amministrazioni comunali, Gruppi Militari, Magnifica Comunità di Fiemme e media.
«Senza questa cooperazione – sottolinea De Godenz – eventi di questo livello sarebbero impossibili».
Il futuro: Coppe del Mondo, YOG e Mondiali
Lo sguardo ora è rivolto al futuro. Dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la Val di Fiemme punta a riappropriarsi delle Coppe del Mondo di salto e combinata nordica, oltre a lavorare sulla quarta candidatura ai Campionati Mondiali.
Nel calendario c’è anche un appuntamento di grande rilievo: nel 2028 la Val di Fiemme ospiterà gli YOG, i Giochi Olimpici Giovanili.
I 20 anni del Tour de Ski: una festa di sport e istituzioni
Particolarmente riuscita la cerimonia celebrativa per i 20 anni del Tour de Ski, alla presenza di numerose autorità istituzionali e sportive, tra cui rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, della FISI, della Fondazione Milano Cortina e vertici FIS.
Molto applaudito l’intervento di Jürg Capol, ideatore del Tour de Ski, che ha raccontato con ironia la nascita dell’evento insieme a Vegard Ulvang: un’idea “un po’ matta”, diventata nel tempo uno degli appuntamenti più iconici dello sci di fondo mondiale, grazie anche allo spirito visionario della Val di Fiemme.
Verso Milano Cortina 2026
Il Tour de Ski saluta la Val di Fiemme con un arrivederci al 2027, mentre ora l’attenzione è tutta rivolta ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che vedranno proprio la Val di Fiemme protagonista assoluta dello sci nordico.
👉 Tutte le informazioni su eventi e calendario: www.fiemmeworldcup.com
Qual è la tua reazione?
Mi piace
1
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




