Un drone a idrogeno invisibile: il Raybird debutta in guerra
Ancora una volta parliamo di una tecnologia militare inedita, e purtroppo legata a un conflitto molto vicino a noi, la cui fine sembra sempre più lontana. L’Ucraina ha infatti utilizzato per la prima volta in combattimento un velivolo senza pilota alimentato a idrogeno. A svilupparlo è l’azienda ucraina Skyeton, che ha messo mano in modo profondo al proprio drone da ricognizione Raybird, trasformandolo in una piattaforma a propulsione elettrica.
Il progetto è nato con l'intento di ridurre al minimo calore e rumore per rendere il drone più difficile da individuare. Sappiamo bene che nei conflitti moderni i sensori a infrarossi e i sistemi di rilevamento sono spesso più pericolosi delle armi stesse, questo perché individuano il bersaglio prima ancora che questo possa reagire.
Se prendiamo un motore elettrico alimentato da idrogeno, in linea di massima produce molto meno calore rispetto a un motore tradizionale, e questo cambia le regole del gioco nelle missioni di osservazione.
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