Un gesto d’istinto per salvare il cane finisce in tragedia nel lago ghiacciato
Negli Stati Uniti, un uomo di 33 anni rischia la vita nel Lago Michigan per salvare il cucciolo di cane caduto nell’acqua ghiacciata.

Il legame indissolubile tra un uomo e il suo cane ha trovato una commovente ma tragica espressione sulle sponde gelide del Lago Michigan, negli Stati Uniti d’America. Qui, pochi giorni fa, un uomo di 33 anni, ha rischiato la propria vita nel tentativo disperato di salvare il suo amato compagno a quattro zampe da uno stagno ghiacciato. Durante una passeggiata, infatti, il cucciolo di cane di appena nove mesi è scivolato nell’acqua gelida. Subito il 33enne si è tuffato nel lago pur di salvare il cagnolino.
L’atto di eroismo di un 33enne per salvare il suo cucciolo di cane precipitato nel lago ghiacciato nel Michigan
Il confine tra eroismo e istinto di conservazione è spesso sottile, quasi quanto la lastra di ghiaccio che, in una fredda giornata invernale, ha rischiato di trasformarsi nella tomba di un uomo e del suo fedele compagno. Quello che era iniziato come un tranquillo pomeriggio di svago si è trasformato, nel giro di pochi secondi, in una lotta frenetica contro il tempo e il freddo.

L’incidente, immortalato dalle body cam degli agenti intervenuti in soccorso dell’uomo, non è solo il resoconto di un salvataggio tecnico, ma una testimonianza potente della profondità del legame che unisce l’essere umano ai propri animali domestici. Tutto ha avuto inizio durante una passeggiata lungo la riva. Pika, un cucciolo di pochi mesi, non poteva comprendere il rischio della superficie scivolosa e instabile del lago ghiacciato. In un secondo, il cagnolino si è allontanato e correndo è scivolato nelle acque gelide del lago, rimanendo intrappolato tra i blocchi galleggianti.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Il cavallo Jack rischia di annegare nelle acque gelide di un lago: il video del salvataggio
Non appena il pet mate di Pika si è reso conto di che cosa era accaduto, non ha esitato un solo istante. Senza attendere i soccorsi, preoccupato solo che il cucciolo non avrebbe resistito alle gelide temperature, il 33enne si è tuffato nell’acqua. In pochi minuti l’uomo è riuscito a raggiungere Pika e a spingerlo verso la riva, mettendolo in sicurezza. Ma uscire dal lago per lui è stato molto più difficile: il peso dei vestiti bagnati, l’insorgere immediato dell’ipotermia che blocca i muscoli e la fragilità dei bordi del ghiaccio lo hanno bloccato in una morsa mortale. L’eroe si era trasformato in vittima, intrappolato in un ambiente dove la sopravvivenza si misura in minuti.

Fortunatamente, alcuni passanti hanno visto l’uomo mentre si tuffava nel lago e hanno subito lanciato l’allarme, che ha permesso alla Polizia locale di arrivare sul posto. Le immagini registrate dalle body cam degli agenti offrono una prospettiva cruda e reale della difficoltà dell’intervento. Il ghiaccio non era abbastanza solido per sostenere il peso di più persone o di mezzi pesanti, costringendo gli agenti a improvvisare una catena umana.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Phillip muore per salvare il suo cane: si è gettato in uno stagno ghiacciato
I soccorritori hanno dovuto distribuire il proprio peso sulla superficie instabile per evitare di finire a loro volta in acqua. Con movimenti lenti e ritmati, per non creare crepe ulteriori nel ghiaccio, il gruppo ha trascinato il trentatreenne fuori dal lago. Durante le operazioni di salvataggio, il piccolo Pika, già al sicuro sulla riva ma visibilmente scosso, è rimasto immobile ad osservare preoccupato il suo umano. Dopo il salvataggio, l’uomo è stato portato d’urgenza in ospedale.

Non appena il filmato delle body cam degli agenti è stato reso pubblico, ha fatto il giro del mondo, accumulando milioni di visualizzazioni. Gli esperti di soccorso ricordano che entrare in acqua per salvare un animale non è la decisione migliore poiché i cani hanno una capacità di galleggiamento e una resistenza al freddo superiore a quella umana. Tuttavia, la logica raramente vince sull’amore. E il protagonista di questa vicenda lo ha dimostrato in modo esemplare.
Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Dalila si lanciò sui binari per salvare il suo cane, morirono entrambi: potrebbe diventare santa e la sua storia è raccontata in un docufilm
Ma ad andare in ipotermia sono anche i cani. Oltre al tremore, l’ipotermia si manifesta in zampe, coda, naso e orecchie fredde, gengive sempre più pallide. La respirazione potrebbe rallentare particolarmente, così come la frequenza cardiaca. Quando la temperatura scende sotto i 10°C i felini iniziano ad avere freddo. Se le temperature sono inferiori ai 7°C, i gatti iniziano a soffrire. a tale livello. Gli esemplari a pelo corto tendono a soffrire maggiormente il freddo rispetto a quelli a pelo lungo. Se la temperatura corporea è molto al di sotto dei 37,7°C, i cani manifesteranno i primi sintomi dell’ipotermia. La storia del Lago Michigan è una potente testimonianza di quanto profondamente i cani siano integrati nelle nostre vite e, in molti casi, rappresentino una ragione di esistenza, un amore puro e incondizionato che viene ricambiato con lo stesso fervore. (di Elisabetta Guglielmi)
L'articolo Un gesto d’istinto per salvare il cane finisce in tragedia nel lago ghiacciato è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




